Galassie

Bisogna camminare sempre accanto a
una persona che ha la tua stessa meta.

Una persona che ama la tua stessa strada,
che fa gli stessi passi.

Qualcuno che respira con lo stesso ritmo tuo,
che ama i tuo odori,
che abbia voglia di ridere,
giocare e anche farsi male insieme a te.

Una persona anche diversa da te ma tanto come te.

Una di quelle persone che ti completano,
che anche quando sei solo ti fa sentire in DUE,
che ti porta nello spazio e insieme ci si innamora di mille galassie,
che ti fa sentire la musica anche quando la musica non c’e’
.

Stelle

La vostra felicità,
non appartiene che a voi.
Andate e raccogliete tutte
le stelle che ancora ingenue
sorridono alla vista dell’alba,
sul punto di spegnersi.

Tarlo

Capita di percepire,
distintamente netto,
ma impreciso,
un calco di me stesso,
di cui non ho sapienza.

Suppongo abbia attinenza,
con il tarlo nel credere,
in una forza dell’universo.

Alludo ad una forza distratta,
in cui dispero che esista,
in barba al dubbio che ne serbo,
o forse grazie a questo,
che mi rode dentro.

Parole

Parole e parole,
pensate a volte,
spontanee altre.

Raccolte e transumate,
nell’opportunità dell’etere,
illuminate di luce riflessa.

Farfalla

Noi che su questa terra,
anche soltanto il vivere setaccia,
apprendiamo ad ogni volo di farfalla,
quell’arte fine detta leggerezza.

I passi uno dopo l’altro,
camminando toccano la terra,
scorrendo il verso del mondo,
senza il penoso strascinar di ghiaia.

Porto sicuro

Quando alcune parole,
un certo modo di scrivere,
di raccontarsi e di raccontare,
divengono quasi un luogo fisico in cui,
nei giorni più bui e di umore ballerino,
andarsi a rifugiare.

Montagna

La montagna è saggia,
in montagna impari.

Impera il silenzio, non fai rumore.
Serve fiato, non lo sprechi.
C’è natura, la osservi.
Propagano i boschi, gli annusi.

Stai con te stesso,
non ti serve nient’altro.

Cammini, senza orpelli.
Incroci persone, le saluti.
Guardi il cielo, lo studi.
Arrivi in cima, sei appagato.

Sera

Questa sera illuminata di chiarore stellare,
beneficia la quiete intorno a nubi sparse.

Un’incantesimo vermiglio incombe,
transumando possente verso la notte.

Sentire

Voglio sentire l’aria fresca,
sferzarmi il collo.

Camminare sull’argine,
toccare la terra nuda.

Vedere distese verdi,
annusare il profumo dell’erba.

Sentire parole, quelle ardue
sussurrate all’orecchio.

Notti

È per riaddormentarmi che
scrivo nel cuore della notte,
ampie poesie di sguardi,
spesso prive di senso,
ma dense di forme e
di colori che riempiono
ogni più piccolo anfratto,
lasciato privo di vita.