Sento

Sento di appartenere a
un mondo che affonda,
in perfetta incoscienza,
senza il coraggio di voler
guardare oltre la speranza.

Sento di appartenere a
una umanità senza cuore,
preferendo l’abituale
odio alla compassione,
delirando insipienza.

Sento di appartenere,
a una terra inquinata,
dai pensieri e dalle azioni,
dove l’uomo è consumato
dal suo immenso vuoto.

Sento di cancellare
questo mio sentire,
cercando il buono
in un raggio di sole,
in un abbaio di cane.

Nuvole

Nuvole bianche che fluttuano leggere.
Nuvole nere che avanzano minacciose.
Nuvole, danzanti e spettrali.
Nuvole, allegre compagne di viaggio
.

Nuvole mute spettatrici, di tutto
ciò che avviene sulla terra.
Guardano le città che crescono,
e i campi che si colorano della vita.

Nuvole specchio volubile
dell’umore del cielo.
Racchiudono il mistero,
in ogni loro forma e movimento.

Artefice

Nelle pieghe del tempo danzano le storie
Segreti e ricordi, passati e futuri

Un flusso incessante che tutto inghiotte
Il tempo, un mistero che mai si svela

Il tempo è un ladro che ruba le rughe
Sulle nostre fronti, segni di vita

Ci lascia segni di un cammino compiuto
E ci ricorda che nulla è per sempre

Il tempo è un maestro, un saggio vecchio
Che ci insegna l’arte di attendere

Di avere pazienza e di lasciare andare
Di abbracciare il presente, senza rimpianti

Poesia

I riflessi dell’aurora dipingono il cielo,
sfumature di rosa e d’azzurro, un incanto,
che accarezza il cuore come dolce canto.

In questo viaggio, danziamo insieme,
tra l’ombra e la luce, tra cielo e terra,
svelando segreti in ogni nuova era.

Sia la poesia un canto di libertà,
un abbraccio di parole che danzano,
nell’eternità di un momento, sempre siano.

La poesia è come un raggio di luce,
che illumina l’anima, un’arte che sfiora,
la bellezza nascosta in ogni ora.

Sempre

È sempre il tempo di imparare

Dalle nuvole in primavera
Dai tramonti in estate
Dai fiori in autunno
Dagli alberi in inverno

È sempre il tempo di conoscere

Dalle gocce delle nuvole
Dai colori dei tramonti
Dai profumi dei fiori
Dai rami degli alberi

È sempre il tempo

Di sorprendersi
Di meravigliarsi

Di inebriarsi
Di emozionarsi

Natura

Nella vastità della natura,
dove il mondo si schiude in splendida pittura,
trovo ispirazione e meraviglia,
in ogni suo dettaglio e ogni sua sfumatura.

La natura è un poema senza fine,
un’opera d’arte che si rinnova ogni giorno,
e io, mi perdo in essa, perché in essa
trovo la vera essenza dell’amore e dell’armonia.

Così, con parole semplici e sincere,
celebro la bellezza della natura,
e spero che tutti possano fermarsi un attimo,
per ammirarla e custodirla con premura.

Nuvole

Sospese nell’aria, danzano leggere,
le nuvole adornano il cielo a piacere.
Come bianchi veli di un immenso palcoscenico,
tracciano forme e disegni, un gioco incantato e unico.

Le nuvole sono poetesse senza penna,
che dipingono con l’anima l’eterea scena.
Come foglie sospese in un infinito vortice,
ci parlano di libertà, di sogni e di magia complice.

Guardale, osservale con occhi curiosi,
e lascia che la loro poesia ti sveli i misteri.
Nel loro volo lieve, troverai l’ispirazione,
e nell’infinito cielo, vivrai la tua visione.

La riva

Ho nuotato in un mare di parole,
ho risalito fiumi di discorsi,
mi sono abbeverato a sorgenti di sapere,
poi finalmente ho ridisceso il fiume,
per tornare al mare,
e lì sono annegato.
La riva era muta.

Frutti

Dal pavimento della sera,
raccolgo i fatti e le trame
cadute dal quotidiano
albero della vita.
Sono frutti ormai maturi,
poche volte acerbi.
Gli odori invadono la casa,
rendendo le mura dense.
Immutabili pareti di un eterno
frutteto senza via d’uscita.

Kine

Ad ogni presa di coscienza,
nella mia mente compare
subito fulmineo il tuo volto,
seguito dalla tua voce solita,
con quella cadenza che adoro.
E nei momenti migliori,
mi raggiunge la tua risata.
Sei la prima persona
che mi viene agli occhi,
quando nel cuore della notte,
mi sveglio all’improvviso.
O, dopo il suono della prima sveglia,
quando recupero il senso del dovere.
E penso alle cose da fare,
agli abiti da indossare e
alla moka da stringere
abbastanza forte in modo da
non far fuoriuscire neanche
una goccia del caffè
portato a bollore.
Ma prima di ogni
pensiero razionale,
comunque, ci sei tu!

*(Poesia risalente agli anni novanta)