Maggio

Maggio entra piano
con mani sporche di polline
e una luce che sa di pr
omessa.

I balconi respirano gerani,
le strade si sciolgono in vento tiepido,
l’inverno è solo un ricordo
piegato in fondo ai cassetti.

C’è un verde nuovo negli occhi,
una voglia sottile di restare fuori
finché il cielo si fa rame e rondini.

Maggio non grida:
sussurra fioriture,
accende silenzi,
fa della sera un luogo

dove credere ancora.

Cammino

Tra sogni nascosti e ricordi lontani,
scorre il tempo, fiume che non si ferma,
ma ogni attimo che il sole ci dona
è un canto di vita, fragile ma eterno.


Così cammino tra ombre e colori,
custode di speranze e di silenzi,
e nella poesia che il mondo crea,
trovo la mia voce, il mio sentiero
.

Aprile

Aprile non consola.
Strappa via le ultime difese,
porta alla luce ciò che l’inverno
aveva solo nascosto.

È una lama tiepida
che incide senza fretta.
La terra si apre come un corpo stanco,
non per promessa
ma per necessità.

Ogni germoglio è una scelta dolorosa,
ogni fiore una sfida
al ricordo del gelo.
La pioggia non purifica:
insegna a restare.

Il sole non salva:
chiede coraggio.
Aprile è il mese in cui la vita
non torna migliore,
torna vera.

Primavera

Primavera danza tra i rami,
sveglia i fiori con carezze di vento,
porta luce, colori e profumi.

Nei prati verdi il canto si posa,
la vita si veste di nuovo splendore,
ogni giorno una promessa di cielo.

Sussurra il bosco un segreto nascosto,
mentre la luce, sfuggente e muta,
spoglia la terra di silenzi profondi
.

In questo intreccio di sogni e ombre,
la primavera cammina senza volto,
che fiorisce solo per chi sa guardare.

A un amico, a settant’anni

Settant’anni, amico mio,
e non ti pesano adosso:
ti camminano accanto,
come vecchi compagni di strada.

Hai collezionato giorni veri,
risate che resistono al tempo;
silenzi condivisi che valgono
più di mille parole.

Sei uno che sa restare,
quando tutto corre via,
uno che ascolta senza fretta
e brinda ancora alla vita.

Le rughe?
Sono mappe di viaggi fatti fino
in fondo, tracce di sole, di vento
di scelte tenute strette.

Buon compleanno, amico.
Il meglio, in fondo,
sa ancora sorprenderti.

Inverno

Il freddo avvolge il mondo lento,
foglie cadute, ricordo spento.
Sotto un cielo di nuvole grigie,
si cela il silenzio degli orizzonti.
I rami si stendono affamati,
di luce ormai assopita, senza colori.
Ma il cuore dell’inverno è caldo.
Il vento canta tra rami spogli.
Il silenzio avvolge la terra addormentata.
Ogni respiro diventa cristallo,
nell’aria fresca, un magico abbraccio.

Inverno due

L’inverno scende piano,
tra i rami nudi che fremono al vento,
un velo d’argento avvolge la terra
e il silenzio si posa come neve leggera.

Il cielo respira fiato di ghiaccio,
i passi scricchiolano sul bianco cammino,
un lume si accende dietro una finestra,
calore che sfida la lunga notte.

Eppure, tra il gelo e l’ombra,
c’è un’attesa che fiorisce sottile:
il seme riposa, il cuore si tace,
mentre l’alba promette una primavera invisibile.

Inverno

Scende l’inverno, con passo di neve,
e il mondo si fa quiete e silenzioso,
ogni ramo si curva, mesto e lieve,
sotto un cielo d’argento, nebuloso.

Il vento racconta storie dimenticate,
tra i fumi lenti di case addormentate,
e il tempo, come ghiaccio, si rallenta
nel cuore delle ore senza fretta.

Nel bianco si nasconde un mistero:
la vita che riposa sotto il gelo,
il seme che nel buio aspetta intero
la promessa del sole e del suo cielo.

La vita, però

Quante cose avrei voluto ancora dire.
Quante parole sono rimaste bloccate,
senza che più siano state dette,
la vita, però, ha voluto così…

Quante cose avrei voluto ancora fare.
Quante cose sono rimaste desiderio,
senza che più siano state fatte,
la vita, però, ha voluto così…

A volte mi fermo a pensare a tutte quelle cose
che avrei ancora voluto dire,
che avrei ancora voluto fare,
la vita, però, ha voluto così…

Il tempo, però, ci mette di fronte a tante strade,
a tante incognite, a tanti momenti differenti,
che ci portano lungo percorsi che non possiamo.
La vita, però, ha voluto così…