Il sole fa capolino

Alba, pomeriggio e tramonto accomunati da il sole che fa capolino. I raggi nascosti dietro a degli alberi o degli arbusti creano un effetto visivo assi suggestivo, un ‘vedo non vedo’, un alone poeticamente mistico.

Cieli di pianura

I cieli montani sono insuperabili, la limpidezza e la mutazione continua, sono due elementi essenziali che li rendono unici e impareggiabili. Ma non per questo bisogna ignorare quelli della pianura. In certi momenti, prima o dopo fenomeni temporaleschi o cambiamenti meteo primaverili, anche i cieli della pianura ci regalano delle belle visioni.

Io e le foto #2/6

Con le macchine fotografiche manuali che indiscutibilmente sono le migliori per scattare belle foto, si ha o meglio si aveva, visto il loro quasi totale abbandono, la possibilità di “gestire” lo scatto prima di eseguirlo. Ora con il digitale avviene il contrario, dopo lo scatto c’è la post produzione o comunemente chiamato post-editing.
La foto è stata scattata nel medesimo post di queste. (continua)

Grano maturo

La zona, i posti sono gli stessi, cambia la conformazione, cambiano i colori.
Un campo di grano che fino a poco tempo fa era verde, nel giro di pochi giorni è diventato giallo. E’ lo spettacolo della natura che, man mano passano i mesi, si susseguono le stagioni, man mano cambia e si trasforma.

Cortellazzo

Cortellazzo è un paese che confina con la famosa Jesolo mare in provincia di Venezia. Essendo meno turistica della vicina, per la mancanza di strutture e servizi, offre una tranquillità assai più tangibile. Se si frequenta fuori dall’alta stagione e in giorni infrasettimanali non si corre il pericolo di pestarsi i piedi. In una giornata di giugno, come le foto dimostrano, si possono trascorrere delle ore di ozio, in pace e cullati dal sciabordio delle onde, per la gioia nostra e soprattutto quella di Forte, il mio cane meticcio che ama nuotare e far buche nella sabbia senza che ci sia un domani.

Spighe di grano

Nella simbologia popolare la spiga di grano è il simbolo dell’operosità agricola. Nelle comunità contadine simboleggia anche l’abbondanza, la ricompensa al lavoro e più genericamente la pace.
La spiga di grano è stata spesso assunta nello stemma da chi voleva esprimere gratitudine per essere stato salvato in una battaglia, una lotta, una rissa.

Punta lunga

Ritorno su quest’angolo della laguna veneziana con altre tre foto che danno un’idea della sua conformazione.
Punta lunga è una striscia di terra a sud dell’aeroporto Marco Polo di Tessera affacciata sulla barena (laguna) veneziana. A parte il rumore dovuto all’atterraggio degli aerei che a onor del vero è sopportabile, questo pezzo di terra grazie alla flora e alla fauna offre momenti di pace e tranquillità. Nello sfondo la visione di Venezia dona un altro pezzetto di gioia. Purtroppo la foto sfuocata non rende come dovrebbe.

Grano e papaveri 

Le spighe di grano o frumento nel mese di maggio sono ancora nella fase di crescita. Sarà a giugno, quando il sole arriva al suo massimo splendore che arriverà al massimo del suo grado di maturazione.

Sorvolando sulle molteplici simbologie, trovabili in molti libri e altre fonti di informazioni, mi soffermo esclusivamente sulle quattro foto qui sopra postate.

Le prime tre sono state scattate nello stesso luogo, la quarta non molto lontano.
E’ il papavero che dona colore e bellezza alle distese di grano, che man mano cresce, alla stessa stregua aumenta di fioritura tinteggiando di rosso la vastità verde. Fino a fine maggio quando il papavero lentamente sfiorisce per far spazio all’esplosione dei chicchi di grano, passando da estensione verde a gialla.

Spring #4/4

Quarta e ultima selezione forse, di questa carrellata fotografica primaverile duemilaventidue.
Anche se leggermente in ritardo a causa della mancanza di acqua, la più bella stagione della fioritura e della rinascita sta volgendo al termine. Anche quest’anno la primavera ha voluto offrirci il meglio di se, nonostante l’incuria e i mali dell’uomo, la sua grande voglia e gioia nel condividere la sua bellezza non è stata da meno.

Primavera al tramonto

La stagione si sta aprendo, le giornate lentamente si stanno allungando e la luce del sole offre spettacoli naturali molto suggestivi. E, anche due semplici angoli di terra vicino a casa mia, danno una bella emozione, una sensazione di benessere che molte volte le parole non sanno esprimere.

Primavera arriva

Tre suggestive immagini che mostrano l’arrivo della primavera.
Se l’autunno è la stagione dell’esplosione dei colori marroni, rossi e arancioni, la primavera è la stagione del verde in tutte le sue varianti e altre spiccate colorazioni.
E’ la stagione del risveglio naturale e psicologico, una rinascita che mette ottimismo.
Ed è ancora la natura il motore trainante di questa trasformazione che indubbiamente influisce il nostro essere.

San Giuliano #2

Questa è la Venezia che si vede dalla Punta San Giuliano.
E’ una grande fortuna questo parco per noi mestrini, con i suoi 74 ettari, dal 2004, è un compagno meraviglioso, per passeggiare, per l’attività fisica e per …la meditazione.

San Giuliano #1

Il Parco di San Giuliano dista a poche centinaia di metri da casa mia, andarci quindi è d’obbligo e io ci vado. Una delle sue peculiarità è che si affaccia sulla laguna e se le condizioni meteo lo permettono, vedere Venezia è cosa normale.

Qui sotto è la Venezia che si vede dalla Punta San Giuliano. La foto è ‘sgranata’ perché ‘zoomata’ in maniera sproporzionata, vi assicuro che dal vivo è tutta un’altra cosa.

Mors tua, vita mea

Non conosco il nome di questa pianta. Mi hanno colpito le bacche rosse su una pianta con le foglie leggermente secche, come se il fogliame avesse deciso di donare la propria linfa per poi morire.
Un pensiero carico di poesia e non certo veritiero ma che comunque mi ha colpito e non poco.

Verdeggianti

E’ il verde carico su sfondo scuro/nero il comune denominatore di queste tre foto.
Nella prima un fiore di Geranio, una foglia di Menta Piperita nella seconda e una Monstera nella terza.

In questo inverno

Quattro primi piani accomunati da una stagione comune: l’inverno.
Ci sono piante e frutti che sanno ben resistere al periodo più freddo dell’anno e anzi proprio in questo periodo si rafforzano come se il clima rigido creasse una protezione. Naturalmente dopo l’inverno viene sempre la primavera.

Brina

Avevo intenzione di mettere in evidenza la brina sopra a quelle giovani foglie, senza mettere a fuoco tutto quello che stava intorno e… l’esperimento è riuscito. E’ come voler dimostrare il desiderio di rimanere in vita a tutti i costi, nonostante il freddo, nonostante il ghiaccio.

 Pian del Cansiglio

Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto o Pian o Piano del Cansiglio) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900 m e 1.200 m s.l.m., nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago. (Fonte: Wikipedia)

La sua forma a ‘catino’ fa si che il suo clima sia abbastanza freddo tutto l’anno. Non a caso, la piana che si trova a mille metri è carica di neve (queste foto sono state scattate a fine gennaio) e tutto intorno le montagne assai più alte sono completamente prive. In effetti questa conca è caratterizzata dal fenomeno dell’inversione termica: la temperatura diminuisce procedendo dai rilievi circostanti alle zone centrali più basse.

Oltre al clima fresco, alla vegetazione e soprattutto alla fauna, ci sono infatti diversi caprioli, daini e scoiattoli, in questa piana ci sono due villaggi cimbri: Le Rotte e Vallorch raggiungibili a piedi partendo dal piazzale del rifugio di S. Osvaldo.