Autunno #6/8

Terzultima selezione fotografica che ha come soggetto le foglie autunnali o meglio conosciuto come Foliage.
Al contrario di quanto possa sembrare, foliage non è una parola francese, ma un termine inglese che significa “fogliame”.

Autunno #5/8

Se le prime due foto rientrano nella normalità delle immagini finora pubblicate, la terza si scosta e non poco, fino a sembrare quasi un poster, un banner pubblicitario.

Autunno #3/8

Le foglie autunnali si ripetono ma i loro colori per quanto possono sembrare uguali in realtà hanno variazioni diverse anche se molte volte impercettibili.

Autunno #1/8

Selezione di ventiquattro foto che hanno come comune denominatore l’autunno.
L’autunno fotografato a modo mio, come sempre nel dettaglio, nel particolare, nelle curve ricercate.

Gli alberi svelano

Tutti gli alberi ci mostrano qualcosa di loro.
Alcuni biologi come la canadese Suzanne Simard grazie alle sue ricerche afferma che gli alberi parlano, comunicano sempre, vivono collegati in una rete fatta di segnali chimici che si trasmettono attraverso le radici.
Questi due mi hanno colpito particolarmente: il primo nella foto per l'”occhio” che come una vedetta osserva chi passa accanto e nel caso di pericolo è pronto ad informare il bosco; il secondo per la corteccia che come le rughe della pelle umana, mostra la sua età, senza vergogna.

Cielo & Acqua

Il cielo sotto è il sottotitolo di questa foto. In realtà appunto, quello che si vede sotto il cespuglio di rami, è uno specchio d’acqua dove si riflette il cielo sovrastante, dando un effetto opposto.

Nelle vicinanze ma nello stesso specchio d’acqua, foglie sedimentate nel basso fondo.

Camminamenti urbani

Pavé, porfido (Sampietrini), sassi, pietre ecc. ecc. di quanti tipi sono le pavimentazioni urbane? Tante e soprattutto diverse. Anche se per molti tipi il materiale è lo stesso, cambiano le forme e i colori.
Per lo più non ci si fa caso ma ad una attenta osservazione alcune hanno il loro fascino.

Fili d’erba

Due foto accomunate dallo stesso soggetto ma in due situazioni diverse: di giorno e al tramonto. Anche dei semplici fili d’erba se presi in posizioni dove non sono ammassati ma solo in ‘compagnia di pochi’, creano un tutt’altro effetto.

Graffito

Un graffito è un disegno o un’iscrizione grafica, prevalentemente eseguita attraverso incisione su pietra, metallo, intonaco; generalmente in superfici durevoli. … La parola graffito deriva dal latino “graphium”: scalfittura, che trae la sua etimologia dal greco “graphèin” che significa: scrivere, disegnare o dipingere. (Wikipedia)

Questo graffito è stato da poco realizzato, mantenendo le vecchie scritte sotto i numeri dell’anno 2022, e “riscrivendo” sopra un vero ‘graphèin‘. Il risultato nella sua pulizia è alquanto bello e soprattutto “visibile”, conoscendo bene anche la sua collocazione, l’effetto è di valore aggiunto e quindi grazie alla coppia di fidanzati che l’hanno eseguito.

Panchina arcobaleno

Come sappiamo il DDL Zan (disegno di legge contro l’omobitransfobia) non è passato in parlamento e questo la dice lunga sulla arretratezza del nostro paese.
Dal 2005 il 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l’omofobia. Questa panchina, installata in un parco della mia città ne è la testimonianza visiva.

Io e le foto #5/6

Il periodo con le macchine digitali è durato una decina di anni, fino ai primi anni duemiladieci quando venni in possesso del mio primo smartphone. Non presi subito confidenza con l’oggetto che ritenevo utile per telefonare e infatti per un certo periodo usavo entrambi; la macchina per fare le foto “serie” e il cellulare per quelle “easy”. Fatto sta che, imprevedibilmente, quelle con lo smartphone mi venivano meglio di quelle con la macchina digitale. Un po’ alla volta e per il peso, per la comodità e la pigrizia, cominciai a usare solo il cellulare.
La foto è dettaglio di un immobile all’interno del Parco di S. Giuliano a Mestre (VE). (continua)

Io e le foto #4/6

Dopo un periodo durato una quindicina d’anni con la macchina fotografica manuale, sono passato a quella automatica digitale e a onor del vero non ho avuto la stessa soddisfazione. Non perché mi sentissi imbranato o perché non sapessi usare la macchina ma probabilmente perché ancora “mentalmente” radicato con la manuale.
Fatto sta che, se con quella manuale ho scattato centinaia e centinaia di diapositive che ancora religiosamente conservo, con le digitali, si perché ne ho avute più di una, ne ho salvate un quarto e neanche tanto soddisfacenti.
La foto è un mio classico Still Life. (continua)

Fitwalking

Da alcuni mesi pratico al Parco di S. Giuliano (vicino a casa mia) il Fitwalking detto anche “l’arte del camminare” o meglio ancora e più appropriatamente secondo me “camminata veloce”. Due volte a settimana per un’ora, con degli istruttori qualificati, mi alleno assieme ad altri praticanti.
La foto sopra è un particolare dello spazio che utilizziamo per lo stiramento muscolare a fine camminata.

Verdeggianti

E’ il verde carico su sfondo scuro/nero il comune denominatore di queste tre foto.
Nella prima un fiore di Geranio, una foglia di Menta Piperita nella seconda e una Monstera nella terza.

In questo inverno

Quattro primi piani accomunati da una stagione comune: l’inverno.
Ci sono piante e frutti che sanno ben resistere al periodo più freddo dell’anno e anzi proprio in questo periodo si rafforzano come se il clima rigido creasse una protezione. Naturalmente dopo l’inverno viene sempre la primavera.

Brina

Avevo intenzione di mettere in evidenza la brina sopra a quelle giovani foglie, senza mettere a fuoco tutto quello che stava intorno e… l’esperimento è riuscito. E’ come voler dimostrare il desiderio di rimanere in vita a tutti i costi, nonostante il freddo, nonostante il ghiaccio.