Appunti Corti #134

Riflettevo sul concetto di “abitudine” e mi sono incuriosito nel cercarne l’etimologia, che ovviamente, come suggerisce la parola stessa, deriva da “abito”. Ma a sua volta quest’ultimo deriva da “modo di essere, disposizione dell’animo”, un significato molto più profondo di ciò che potrebbe fuorviare, ovvero il vestito esteriore. Così mi è venuto in mente che anche nelle relazioni, quando ci si lamenta del subentro di abitudine, si commette un errore grossolano, perché l’abitudine a comportarsi in un certo modo peculiare al rapporto c’era fin dall’inizio; è piuttosto il rinnegare, il rinunciare all’abito caratterizzante degli inizi a impoverire e sbriciolare il rapporto stesso. La stanchezza, il distacco, le piccole o grandi ostilità, il disinteresse, la perdita di stima e di rispetto, lo spegnersi di passioni ed emozioni, tutto questo è un vero e proprio tradire le abitudini iniziali, quando l’entusiasmo dimorava nella relazione. Credo sia un processo fisiologico, anzi: per coloro che posseggono il dono della resistenza, la capacità di mettersi in discussione e la volontà di tramutare le umane paure del cambiamento in coraggio, questo può essere un salto di qualità che conferirà alla conoscenza nuova linfa, un rinnovato modo di vivere in compartecipazione.

Appunti Corti #133

Quando vedo questi terribili politici che si riuniscono per risolvere apparentemente i gravissimi problemi del mondo attuale, e in alcuni frame li intravedo ridere a crepapelle come fossero alla sagra della castagna e del vino novello con il cugino ubriaco, consapevoli di essere la causa di migliaia di vite che ovunque si spengono con violenza e ingiustizia, mi sale una rabbia incontenibile che mi offusca la vista e disintegra ogni speranza di giustizia, la storia col tempo vi assegnerà il posto più meritato, fra le linee degli arcigni, dei profittatori, degli impietosi e dei farabutti.

Appunti Corti #132 

La poesia è… tante cose. Non basterebbe la lunghezza di un post per scrivere tutti gli aggettivi che una poesia può avere, che una poesia può essere. Per brevità, sono pienamente consapevole che la poesia è tutto perché tutto può stare dentro in una poesia.
Personalmente amo la poesia che riesce ad arrivare alla parte più profonda, nella sensibilità che si nasconde per carattere o per paura.
Personalmente amo la poesia che arricchisce, che può rendere migliore qualche momento, che può essere spunto di riflessione su se stessi e sul mondo.
Personalmente amo la poesia che sa rendere la vita un posto migliore, più accogliente.

Appunti Corti #131

A volte concentriamo le nostre forze nel vedere la parte buia, concentriamo i nostri pensieri sulla negatività, su ciò che sembra impossibile poter cambiare.
In determinati momenti della nostra vita prevale il nero, ma se ci fermassimo un solo attimo a guardare quello spiraglio di luce che si intravede alla fine del cammino, se iniziassimo ad apprezzare le piccole cose e a far caso ai momenti che ci hanno reso felici, che ci hanno rubato un sorriso, tutto cambierebbe in base alla nuova prospettiva.
Tutto cambia in base alla prospettiva.

Asterisco *50

Nella giornata per i diritti delle donne, il mio affetto va alle donne e le bambine che hanno avuto la vita rovinata dalle teocrazie, dal fanatismo religioso, dal patriarcato, dalla xenofobia, dal colonialismo, dal suprematismo di qualunque etnia, nazione o religione, dalle guerre, dagli imperialismi di oriente e Occidente, da pedofili ricchi e potenti, dalle “cose da maschi”, da capi, da padroni, da guerrieri. La mia tristezza va invece alle donne coinvolte o promotrici delle cose di cui sopra.

Appunti Corti #130

Molte volte penso al passato e agli errori fatti.
Gli errori, come dicono gli psicologi e i saggi, non fanno solo male ma sono anche un’opportunità. Per questo non vanno demonizzati ma accettati come ingredienti necessari, e spesso preziosi, di ogni esperienza. Gli errori permettono infatti di sperimentare, di esplorare le varie possibilità, fino a individuare la decisione migliore.
La verità è che non siamo mai pronti né abbastanza sicuri di nulla. Si prova, si sbaglia, si soffre e si spera di crescere.
Alla mia non più tenera età, non posso che confermare questa tesi.
Gli errori sono serviti, servono, sono esperienze. Se ne prende atto, gli si accetta.
La vita richiede molta pratica.

Asterischi *49

Terrapiattisti. 2200 anni fa Eratostene con un cammello, un bastone e la matematica riuscì a calcolare la circonferenza della terra con un errore di 500km.
Oggi abbiamo i computer quantistici e i terrapiattisti e sono in aumento.

Appunti Corti #129

Sento ancora palpabili le cicatrici passate, ci sono ancora.
Affetti feriti, responsabilità mancate, molte volute.
Avevo sperato in un disegno nuovo della realtà, in una forza che intervenisse a cambiare le cose con naturalezza e decisione, allo stesso tempo.
Invece, ci sono ancora.
Sono presenti e non le so gestire o meglio rimuovere.
Tornano casualmente e lievemente si insinuano nelle pieghe del pensiero, senza regole ma avvertibili, ci sono ancora.
Sono una regola e pertanto so gestirla ma vorrei tanto diventasse una eccezione, e non ci fosse più.

Appunti Corti #128

Il dolore è un sentiero che dobbiamo percorrere da soli. Andare da uno specialista del dolore – un medico, un prete, uno psicoterapeuta – vuol dire affidare a qualcuno il compito di far rientrare il proprio dolore in una narrazione: ossia di renderlo comune: e dunque falso. Perché tutto ciò che è sociale è falso, radicalmente incapace di verità. E tutto ciò che è vero è indicibile, perché irrimediabilmente singolare. Come la direzione, il verso-dove di questo dolore – che non è stanchezza, non è debilitazione, non è depressione, non ha alcun nome sociale, non è scritto su nessun libro: perché è mio. Perché sono io.