Lonicera

Grazie alle molteplici applicazioni per cellulari e tablet, per il riconoscimento delle piante, alberi e fiori e della vegetazione in generale, si ha la possibilità di sapere i loro nomi. Questo per esempio appartiene alla famiglia delle Lonicere. A parte questo, nei luoghi montani (sono in Valgardena in provincia di Bolzano) i fiori abbondano dai davanzali delle case, alberghi e luoghi pubblici ai vasti spazi verdi che le circondano. Va da se che, da amante dei “fiori fotografati” ho parecchio materiale a disposizione.

Malva arborea

Un classico che non tramonta mai. Una bellissima Malva arborea nel massimo della sua fioritura e quindi nel massimo suo splendore. Sono molteplici i colori delle Malve arboree ma questo in particolare è, secondo me, il più bello in assoluto.

Tavolozza colorata

Termino questa piccolissima e per nulla esaustiva panoramica sull’isola di Burano (Venezia) con questa foto che mette solo i evidenza la tavolozza dei colori esistenti, non solo statici ma anche in movimento come possono essere le imbarcazioni.

Balcone chiuso

Rimanendo nell’isola di Burano (Venezia) i particolari non mancano. I muri colorati delle sue case stimolano e suggeriscono un’infinita possibilità di immortalare attraverso lo scatto fotografico anche i soggetti più banali.

Isola di Burano

Burano (Venezia) è, senza possibilità di smentita, l’isola veneziana e non solo più fotografata in assoluto. La quasi totalità dei turisti che la visitano ci vanno per fotografarla. La sua peculiarità sono le case colorate che riempiono le calli, le vie, le corti e i “campi” affacciati alla laguna e non.
Famosa anche per i merletti, la grande varietà di colori rende isola di Burano, straordinariamente suggestiva ed emozionante. La sensazione che crea una sua escursione è di un eccitamento visivo naturalmente tangibile.
Una gita in questa isola è indiscutibilmente consigliata.

La storia

Ho studiato poco la storia purtroppo. Negli anni di scuola dove sicuramente si aveva modo, tempo e opportunità di farlo, ho preferito dell’altro. Mi sono rifatto in parte negli anni successivi, forse perché non ero costretto, forse perché la maturità mi ha permesso di capire quanto sia importante per capire il nostro presente. Studiare la storia, che poi ognuno cercherà di vendervela come più gli aggrada, serve a non dimenticare quello che è stato fatto a causa del pensiero che c’era in quel momento. Questo serve o meglio dovrebbe servire, il condizionale è d’obbligo, per non rifare gli errori che sono stati fatti ma, il condizionale purtroppo la vince, eccome! In questo ultimo ventennio si è assistito ad un ritorno al “pensiero passato”, ad una certa nostalgia di “socialità” per non usare il termine “regime” che bene non fa, anzi, ci riporta indietro invece che in avanti. Tutto questo a causa di quel “condizionale” che non riusciamo non solo a demolire ma a volte neanche a scalfiggere. E allora verrebbe da pensare “a cosa serve studiare la storia?” Resto dell’opinione che invece è importante studiare la storia se non altro per quelli che credono nel futuro, per quelli che credono nella libertà, per quelli che credono nell’uomo e nella natura. E io credo in questo.

Gialli

E’ a fine giugno primi di luglio che questo “Hypericum calycinum” da la sua massima fioritura. Non è difficile vederne a grandi cespugli nelle vie, negli angoli e negli spazi cittadini. Questo sempre verde in questo periodo si esibisce dando il massimo di se e riempiendo il nostro lato più sensibile nella visione della natura.

Peace & Love

L’immagine non è perfetta, la leggera sfocatura la rende un po’ debole ma in questo caso è il messaggio che più conta, messaggio che naturalmente debole non è. Ci siamo seduti “fatalità” su uno dei tantissimi tavoli all’esterno di uno dei ristori del Forte Marghera e in un angolo di questo tavolo era impresso questo simbolo. Questa rappresentazione in voga soprattutto negli anni settanta e ora quasi obsoleta ma invece andrebbe ancora ripresa, visto le guerre i disordini e i malesseri assai presenti in ogni parte del mondo.

Emozioni

Si dovrebbe trascorrere ogni giorno emozionandosi almeno un po’, cercando la bellezza nei fiori, nella poesia, nella musica, parlando con gli animali,  con i vecchi.

Bisognerebbe capire che la vita senza emozioni conta poco, che le emozioni sono la parte migliore della nostra quotidianità, che danno un senso alla vita.

Converrebbe imparare che solo una vita vissuta così è una vita che è valsa la pena di vivere. E alla fine dei nostri giorni i rimorsi non avranno avuto spazio.

Papaveri

Ogni stagione ha i suoi colori. L’autunno con i gialli e marroni e tutti i loro varianti è probabilmente la stagione con la massima espressione colorata naturale. L’inverno si sa è la stagione dormiente, di riposo e quindi anche i colori se ne stanno in letargo. L’estate con l’esplosione di luce e di caldo, la natura si mette a riparo e di conseguenza i colori vanno ricercati. La primavera infine è la rinascita e con essa anche i colori si rigenerano. In poco tempo le foglie riempiono gli alberi e l’erba nuova i campi, di conseguenza i “verdi” sono predominanti in tutto e per tutto. Quando però ci sono delle fioriture colorate come in questo caso, la visione è di una straordinaria bellezza.