Asterisco #53

Viviamo in una società sempre più veloce, connessa e rumorosa, ma forse sempre meno capace di fermarsi ad ascoltare. Siamo circondati da informazioni, opinioni e immagini, eppure spesso ci manca il tempo per capire davvero ciò che accade e per guardare l’altro con attenzione.
Forse il vero progresso non è soltanto avere di più, ma imparare a vivere meglio insieme: con più rispetto, più consapevolezza e un po’ meno indifferenza.

Asterisco #52

L’intelligenza e la cultura fanno paura e nello stesso tempo, suscitano invidia e rabbia nei frustrati e negli ignoranti. E sono proprio quelli che applaudono agli idioti che ci governano perché è più semplice per loro identificarsi con questi. Sono più rassicuranti l’ignoranza e la menzogna! Ti fanno sentire meno la nullità.

Asterisco #51

Fatico ad assorbire informazioni in merito a cose, ma anche a persone, per cui non provo il benché minimo interesse. Per tutto ciò che non mi stimola curiosità. E allora osservo, e ascolto impassibile, ciò che la vita mi va a raccontare, lasciando inalterato e spoglio, ogni angolo di memoria, sempre pronto a nuova e corroborante accoglienza. La mia pelle è tovaglia, scacchi bianchi e rossi, solo selezione impermeabile di stimoli ben piantati.

Asterisco *50

Nella giornata per i diritti delle donne, il mio affetto va alle donne e le bambine che hanno avuto la vita rovinata dalle teocrazie, dal fanatismo religioso, dal patriarcato, dalla xenofobia, dal colonialismo, dal suprematismo di qualunque etnia, nazione o religione, dalle guerre, dagli imperialismi di oriente e Occidente, da pedofili ricchi e potenti, dalle “cose da maschi”, da capi, da padroni, da guerrieri. La mia tristezza va invece alle donne coinvolte o promotrici delle cose di cui sopra.

Asterischi *49

Terrapiattisti. 2200 anni fa Eratostene con un cammello, un bastone e la matematica riuscì a calcolare la circonferenza della terra con un errore di 500km.
Oggi abbiamo i computer quantistici e i terrapiattisti e sono in aumento.

Asterisco *47

Ogni tanto qualcosa dentro si ferma e il pensiero torna ai luoghi della memoria. Tornano piccoli flash di tutte le cose che ho vissuto, i posti che ho visitato, i panorami, i musei, i libri che ho letto, la musica e tutta la bellezza che ho cercato, o che ho trovato per caso. Per il valore di queste cose provo un grande senso di gratitudine. Anche il dolore e le delusioni hanno contribuito a farmi capire che se sai interiorizzare la grazia e la bellezza, la vita vale il doppio.

Asterisco *46

Perché a volte si preferisce scrivere, leggere, o persino lavorare, (e preciso, a volte) alle persone? Perché la passione che metti nelle cose, il valore che dai loro, i sacrifici che fai per loro, le cose, li ricambiano sempre – o quasi – in maniera sorprendentemente proporzionale. A differenza dalle persone, a volte. Le cose sembrano avere occhi più “giusti” di quelli con cui le persone guardano, ma spesso neanche ti riescono a vedere, pur pensando di averti.

Asterisco *45

Oggi una bella bimba nera mi sorride al parco, e mi sento grato verso di lei che continuerà la vita anche dopo di me, e verso chi mi ha educato in modo da non provare odio o paura verso di lei o la sua famiglia, perché se quella bambina crescerà nella mia città mentre io invecchio, uniti dai diritti, dai doveri e dal patto costituente di una medesima società, noi saremo la stessa etnia senza invasione né colonizzazione.

Asterisco *44

La “Vorfreude”, dal Tedesco, è una bellissima emozione che permette di godere di un evento non ancora avvenuto e che, in effetti, potrebbe non avvenire mai. Spesso, il bello di tutta una storia è proprio solo l’anticipazione, l’immaginarsi il piacere che si proverà e poi, magari, tutto si risolve in un attimo. Vorfreude è quando si ha un appuntamento con la persona desiderata e poi, come spesso accade, si deve incassare la sconfitta. Però c’è stata la Vorfreude durata forse anche settimane, mesi o addirittura anni. Penso che ci sarebbe da fare un monumento alla Vorfreude!