Passo Pinei

Queste due foto sono state scattate sul Passo Pinei, un semplice passo (1437 m slm) che sta sopra Ortisei e che si supera per andare a Castelrotto e all’Alpe di Siusi. In realtà la visione da questo passo è assai diversa in quanto è possibile vedere tutta Ortisei e il proseguimento della Valgardena. Mi hanno però colpito queste due realtà che ho così immortalato.

Val di Funes

Uno dei posti più incantevoli delle Dolomiti dell’Alto Adige è la Val di Funes. Se cliccate su un motore di ricerca il nome della valle vi verranno fuori una miriade di “cartoline” che immortalano questa splendida valle. Per molti è la “cartolina” che più rappresenta l’Alto Adige.

Elementi certi

Passeggiando per i sentirti montani, oltre ai noti soggetti che abbondano in questo blog come i fiori, le cime, i cieli e i particolari, non è difficile trovare dei torrenti. Soggetti che più che fotogenici sono rinfrescanti nelle calde giornate estive.

Questo sopra è un classico sentiero “riposante”, dove l’impegno fisico è assai limitato. Di solito sono così solo all’inizio per qualche centinaio di metri poi man mano che si prosegue, diminuisce la larghezza e aumenta la pendenza. Nello specifico qui siamo sui 1700m slm e il sentiero raggiunge la baita Seurasas che è a 2020m slm.

Quattro mesi dopo…

Sono trascorsi ormai quattro mesi e mi ritrovo ancora delle “cartucce” da sparare su questo blog. Queste foto infatti (ma anche le prossime che posterò) sono state scattate in Valgardena nel mese di luglio.

E’ un piacere ritornare su questi paesaggi incredibilmente ampi, “vistosi”, carichi di verde e azzurro da riempire tutto il bagaglio del ricordo che porterò ancora per molto, molto tempo.

Erbe e sassi

Quello che mi fa specie e ne sono pienamente consapevole è che a molti queste foto non diranno assolutamente nulla, non riusciranno a spiegarsi il motivo del perché dovrebbero piacere.

Lo posso capire, davvero. Non sono particolarmente originali e, come detto sopra, a molti risulteranno insignificanti.

Sono d’accordo sull’originalità ma un po’ di emozione c’è, non dite di no.

Fiori e sassi

Vedere come dei fiori nascono in mezzo a delle pietre, dei sassi, dei massi, su dei grammi di terra che a volte neanche si vede, è una cosa grande.

Ci fa capire quanto poco basta a volte per “vivere e crescere”. Aria, sole, un po’ di pioggia e tutto in due grammi di terra.

Fiori montani

Ancora fiori, ancora fiori in montagna, ancora fiori in montagna meravigliosi.

Qualcuno potrebbe annoiarsi degli stessi soggetti, in realtà io no. Consapevole della ripetitività delle mie foto, anche impegnandomi non riesco ad annoiarmi.

Io credo che il motivo sia semplice, il piacere e soprattutto il mio senso profondo di osservare i particolari. Come avessi in mano una lente e a ‘mo di Sherlock Holmes fossi alla ricerca di scoprire indizi naturali.

“E’ più facile che io trovi un ago nel pagliaio che invece vedi un elefante che mi attraversa la strada.”

Cieli montani

Mi ripeterò ancora dicendo che “i cieli” montani sono di una bellezza disarmante. Mi fermo per molto tempo seduto su una panchina con lo sguardo verso sù ad osservare il movimento continuo di masse bianche che pennellano l’enorme tela naturale azzurra.

E’ molto difficile che il cielo montano sia sprovvisto di nuvole, quelle rare giornate in qui accade significa che la giornata è particolarmente calda.

Queste tre immagini danno il giusto esempio dei tre colori predominanti della tavolozza montana: il bianco, il verde e l’azzurro.

Legnaie

Come in tutti i posti di montagna, il mezzo di riscaldamento, anche se ora non più il principale, è la stufa a legna o meglio la ‘Stube‘ così chiamata in sudtirolo e tirolo. Va da se quindi che a fianco delle abitazioni, soprattutto fuori dal centro del paese, ci siano queste legnaie, ricoveri riparati per la legna da usare in inverno.


Non è difficile trovarne anche ai lati delle strade, dei sentieri e anche in mezzo ai boschi. Probabilmente il motivo sarà la mancanza di spazio nell’abitazione o al comodità di installarla nel posto dove viene tagliata per poi prenderne un po’ alla volta per l’uso.


Oltre a richiedere concretezza e praticità, l’accatastamento della legna esige anche un certo senso estetico.
Magari non ci abbiamo mai pensato ma, spingendoci un po’ più in là, sfruttando la forma, la dimensione e i colori dei ciocchi di legna si possono creare effetti e forme gradevoli allo sguardo.


Giglio rosso

Il Giglio rosso (Lilium bulbiferum) o giglio di San Giovanni (24 giugno) chiamato così perché fiorisce appunto a fine giugno, è un fiore che nasce particolarmente in montagna. Questi sono stati fotografati in Valgardena (BZ).

Vistosa pianta dai fiori grandi, colore rosso arancione e rivolti in alto che sopravvanzano spesso le erbe. Vive lungo le pendici prative ed assolate fino a quote considerevoli. 

Oltre alla sua rara bellezza il fiore del giglio si distingue per il suo profumo, o meglio tutti i gigli fuorché il giglio rosso, che rappresenta un’eccezione nel mondo nel suo mondo perché è inodore.