Estate

L’estate arriva senza chiedere permesso,
spalanca le finestre,
brucia le ore lente del pomeriggio
e lascia il sale sulla pelle.

L’estate arriva e non si scusa,
versa caldo sulle strade,
apre finestre verso il mare,
e brucia i giorni in silenzio.

L’estate è un pugno di luce in faccia,
un sudario di zinco sul petto della terra.
Il cielo scotta, l’asfalto sbraita,
e il vento asciuga i pensieri e le ossa
.

Asterisco #51

Fatico ad assorbire informazioni in merito a cose, ma anche a persone, per cui non provo il benché minimo interesse. Per tutto ciò che non mi stimola curiosità. E allora osservo, e ascolto impassibile, ciò che la vita mi va a raccontare, lasciando inalterato e spoglio, ogni angolo di memoria, sempre pronto a nuova e corroborante accoglienza. La mia pelle è tovaglia, scacchi bianchi e rossi, solo selezione impermeabile di stimoli ben piantati.

Giugno

Giugno non è gentile.
Suda sui muri,
si infila nelle stanze
con l’odore acre dell’asfalto caldo.

Giugno brucia piano l’orizzonte,
sfiora le pietre e le foglie
e versa luce fin dove il giorno
si arrende al primo silenzio.

Giugno cede il passo la rosa, stanca di maggio,
mentre il giorno si allunga e ruba l’ombra.
Giugno cammina su un tappeto di grano
e scalda la terra che il sole ingombra.

Maggio

Maggio entra piano
con mani sporche di polline
e una luce che sa di pr
omessa.

I balconi respirano gerani,
le strade si sciolgono in vento tiepido,
l’inverno è solo un ricordo
piegato in fondo ai cassetti.

C’è un verde nuovo negli occhi,
una voglia sottile di restare fuori
finché il cielo si fa rame e rondini.

Maggio non grida:
sussurra fioriture,
accende silenzi,
fa della sera un luogo

dove credere ancora.

Cammino

Tra sogni nascosti e ricordi lontani,
scorre il tempo, fiume che non si ferma,
ma ogni attimo che il sole ci dona
è un canto di vita, fragile ma eterno.


Così cammino tra ombre e colori,
custode di speranze e di silenzi,
e nella poesia che il mondo crea,
trovo la mia voce, il mio sentiero
.