Il Corsivo #3

Fucilazione pubblica in diretta streaming.
La pena di morte è già una ferita alla civiltà. Annunciare una fucilazione pubblica significa aggiungere all’uccisione l’umiliazione dello spettacolo.
Quando la morte viene esibita pubblicamente, dobbiamo chiederci se stiamo cercando giustizia o stiamo normalizzando la violenza.
Una civiltà non si riconosce da quanto sa punire, ma da quanto riesce a non perdere la propria umanità mentre punisce.

Il Corsivo #2

Il metapartito di Vannacci è tenuto in vita dai sondaggi, dall’esposizione mediatica, dalle reazioni scomposte dell’area antifascista che fa la lotta sui social al vannaccismo perché la lotta di classe al capitalismo non va più di moda. Se saremo abbastanza fessi da assecondare questa profezia autoavverante, come facemmo a suo tempo con i sondaggi Berlusconiani che inventavano numeri su commissione, avremo che il nulla resterà nulla nella vita reale ma diventerà qualcosa nel nostro parlamento.

Ottobre

Foglie in ascolto,
il cielo si ritrae.

Una luce obliqua
attraversa il silenzio.

Restano
orme di vento,
un ramo nudo,
la sera.

E dentro l’autunno
qualcosa resiste:
un seme,
un’attesa.

Il Corsivo #1

La democrazia e i diritti, la pace e la sicurezza, il benessere e la salute, la prosperità culturale e ambientale sono cose fragili che è molto facile distruggere e molto difficile ricostruire. Se non curiamo quotidianamente il giardino della politica, progettato con pesi e contrappesi che ci liberano naturalmente dai parassiti e dalle erbacce, una volta che il giardino diventa arido è inutile e dannoso bombardarlo di pesticidi nell’illusione che la forza della chimica possa compensare l’incuria.

Asterisco #53

Viviamo in una società sempre più veloce, connessa e rumorosa, ma forse sempre meno capace di fermarsi ad ascoltare. Siamo circondati da informazioni, opinioni e immagini, eppure spesso ci manca il tempo per capire davvero ciò che accade e per guardare l’altro con attenzione.
Forse il vero progresso non è soltanto avere di più, ma imparare a vivere meglio insieme: con più rispetto, più consapevolezza e un po’ meno indifferenza.

Appunti corti #141

Continua la rincorsa elettorale del welfare targato Meloni. Dopo l’esenzione del bollo per tricicli e pattini in linea, la card con mille euro per famiglie con tre figli, un nonno a carico e la moglie con la gonna lunga. A marzo prevista riduzione del canone Rai per chi ha la televisione fino a 12 pollici e della TARI per chi dimostra di sapersi mangiare almeno i 3/4 del proprio rifiuto organico.

Appunti corti #140

Caro Tajani…
Nel 2026, mentre si combatte ogni giorno per scardinare pregiudizi, discriminazioni di genere e stereotipi di fondo che condizionano la vita delle donne, chi rappresenta le istituzioni dovrebbe promuovere il rispetto dell’autonomia e della libertà individuale, non dispensare paternalismi da avanspettacolo anni ’50.

Appunti corti #139

Non esiste deriva più disumana di uno Stato che decide di burocratizzare persino il dolore terminale. La nuova disciplina sul fine vita è un concentrato di crudeltà, ignoranza e sperequazione sociale. Affidare la decisione finale a un comitato nominato dal governo significa trasformare un diritto umano fondamentale in un’esaminazione politica. I tempi della burocrazia si sovrappongono a quelli della sofferenza: dovrai aspettare fino a 240 giorni per una risposta, come se il dolore atroce potesse essere messo in pausa. Se la domanda viene respinta, scatta la condanna: quattro anni di attesa forzata prima di un nuovo tentativo, un tempo che per molti malati terminali equivale semplicemente a un’eternità impossibile. Come se non bastasse, l’accesso a questa scelta viene delegato al settore privato, tagliando fuori chi non ha risorse e trasformando un atto di civiltà nell’ennesimo business sulla pelle dei cittadini.

Radici

Dietro la palpebra,
un giardino rovesciato
.

Le radici
bevono silenzi,
ma il frutto
è una fiamma che
non si lascia toccare.

Cammino,
in cerchi invisibili,
e ogni passo
è già ritorno.