Steli

Sento sempre
tremare l’Anima
delle cose,
attraverso tutti
i sottili steli
della natura.

Prospettive

A volte concentriamo le nostre forze nel vedere la parte buia, concentriamo i nostri pensieri sulla negatività, su ciò che sembra impossibile poter cambiare.
In determinati momenti della nostra vita prevale il nero, ma se ci fermassimo un solo attimo a guardare quello spiraglio di luce che si intravede alla fine del cammino, se iniziassimo ad apprezzare le piccole cose e a far caso ai momenti che ci hanno reso felici, che ci hanno rubato un sorriso, tutto cambierebbe in base alla nuova prospettiva.
Tutto cambia in base alla prospettiva.

Quote #13

La stagione invernale non è propriamente confortante, non lo pretende, ma in fin dei conti è consolante perché nel suo raggomitolarsi su se stessa, si protegge e osserva e riflette. Credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero.

Dignità

Oppressione, tirannia, mania di potere, discriminazioni, demagogia, sfruttamento, etichettamento, ipocrisia, integralismo ed estremismo. Questi comportamenti vanno condannati universalmente. Ogni persona incastonata nel sociale o nella comunità umana ha la sua dignità e va riconosciuta universalmente e senza il minimo dubbio.

Un altro anno

Ogni anno di questo periodo faccio due conti. Faccio due conti sull’età, sugli anni che inesorabilmente aumentano sulla tabella cronologica del pianeta terra e sulla quella anagrafica.

Contando i miei anni mi rendo conto che sono molti meno quelli che mi mancano da vivere di quelli già vissuti. Presa questa coscienza, inevitabilmente sorgono riflessioni sul domani prossimo.

Scremare, scremare, scremare il superfluo, gli orpelli, l’insignificante.

Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute. Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, gli screditori e quelli che si appropriano dei risultati altrui.

Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana. Che sappia sorridere dei propri errori. Che non si gonfi di vittorie. Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo. Che non sfugga alle proprie responsabilità. Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.

L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta. Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone… Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.

Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.

Buon Anno!

E’ consuetudine in questo periodo dell’anno, stilare una lista di buoni propositi.
Anche se l’esperienza insegna che a volte i buoni propositi diventano delusioni, non bisogna per questo demordere e perdere la speranza.
Ben vengano quindi i nuovi propositi purché non rimangono tali.
Non credo che le cose vadano come devono andare. Opporre resistenza a quello che riteniamo sbagliato e favorire quello a cui crediamo, è la cosa giusta da fare.
Impariamo a comprendere ciò che ha senso mantenere nella vita e ciò che invece bisogna avere il coraggio di lasciar andare.
Provarci davvero, che solo l’intenzione chissà perché, non basta.
Vi auguro di trovare il coraggio di guardare sempre avanti, lasciando dietro ciò che evidentemente non aveva valore.

Vi mando il mio più sincero Auguro di “Buon Anno” a tutti voi passanti di questo blog.

Quest’anno

A una certa età, si crede di aver imparato abbastanza dalla vita. Si crede che le esperienze vissute siano state più che sufficienti da aver formato una barriera protettiva contro gli imprevisti. Non è così.
Quando succedono eventi che non conoscevi, sei costretto ad affrontare le nuove realtà. Devi imparare a fronteggiare i nuovi avvenimenti. Se poi, le avversità riguardano la salute, concepire nuove condizioni è ancora più impegnativo.
Quest’anno ho imparato che non bisogna mai arrendersi, che bisogna continuare a correre, bisogna essere straordinari, coraggiosi, sognatori.
Quest’anno ho capito di essere più forte di quanto pensassi, perché ho continuato… Ho continuato a fare errori, ad avere speranza, a piangere, a sorridere, ad arrabbiarmi e a gioire.
Quest’anno sta per finire, un altro anno pieno di insegnamenti.
Si perché: “non si finisce mai d’imparare”.

Ciao duemilaventidue e… grazie!

Quote #12

Ti auguro la meraviglia, la perfezione non è umana, è distante dalla pelle e dal cuore.
La meraviglia invece è la capacità di vedere, di sentire la vita che scorre dentro e fuori, oltre gli occhi, oltre le parole.
Che non esiste nulla in grado di contenere e raccontare tutta la forza della vita, quando ama, quando inonda e sconfina.

Destino e Karma

Questo frammento di Haruki Murakami tratto da Kafka sulla spiaggia è di una bellezza e profondità sorprendente:

“Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l’andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.

Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.

Quando lo lessi per la prima volta, inevitabilmente pensai al karma. Il karma nel buddismo equivale al destino per le religioni occidentali, il cattolicesimo in primis ma con una grande differenza, che nel cattolicesimo è già deciso e già segnato e l’uomo impotente, accetta passivamente il presente e il futuro. Nel buddismo il karma è legato a doppio filo con la legge di causa/effetto e l’uomo è l’unico artefice del suo presente e del suo futuro. Il karma a differenza del destino è modificabile con le “cause”, cause positive effetti positivi, cause negative effetti negativi. Le cause sono visibili con le azioni e invisibili con i pensieri, entrambi contribuiscono agli effetti che a loro volta possono essere visibili e invisibili.

Nella vita possiamo trovare “una tempesta di sabbia” (momento infelice e doloroso) nella nostra “direzione del percorso” (periodo, quotidianità) e “per evitarlo cambiamo l’andatura” (spostiamo il problema) ma “il vento cambia andatura, per seguirti meglio” (il problema rimane comunque), “allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.” (il problema è parte di noi).

Questo si ripete infinite volte” (inerzia, incomprensione), “Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano” (karma – azioni e pensieri passati), “indipendente da te” (karma ereditato), “È qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu” (karma personale), “Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento” (agire, mettere l’azione), “chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia” (decidere che il problema possiamo risolverlo noi e nessun altro al nostro posto).

E quì si apre un grande capitolo dove la fede ha un ruolo centrale ma questo è un altro discorso…

Non è certo una novità affermare che Murakami è un grande scrittore, a molti potrà non piacere ma che il suo stile sia facilmente accessibile è un dato di fatto. Ed è anche per questo che io lo reputo un grande.

Desiderio

Uscire dalle abitudini della quotidianità che la vita, a volte crea, è un’impresa difficile. Col passare del tempo nascono tanti piccoli fili sottili e resistenti come ragnatele che, a loro volta, creano un’impalcatura, uno scheletro, dal quale è difficile uscire. Ogni giorno, si sente quasi il dovere e l’obbligo di comportarsi al medesimo modo, seguendo il medesimo percorso e adottando le medesime azioni. Forse si chiama “aspettativa”, questa architettura fatta di gesti, questa abitudine fatta di comportamenti uguali. E nasce quasi spontaneo il tangibile desiderio di uscire da questo binario, il voler trovare quel qualcosa che dia una sterzata alla quotidianità ormai stantia. E il desiderio si sa, è illuminazione.

Quote #11

È solo questione di tempo, e la relativa azione nasce dall’essere presente, sul pezzo, nel non lasciar andare ciò che reputiamo davvero importante…
Nessuno si sbatte l’anima per qualcosa di cui non sia veramente convinto che valga la pena farlo… Perché è tutto relativo…
L’assoluto, il “mai” e il “per sempre” sono solo nostre “cornici” alla realtà, per non smarrirsi davanti al Tutto, all’Infinito, all’Universo…
Ma nulla è mai e niente è per sempre…
Tutto scorre, e scorrendo muta… questa l’insondabile, eterna Legge del Logos, del viaggio della Vita…

Social e Mastodon

La vita vera è nei luoghi aperti, nei posti di aggregazione, nei centri di cultura, negli spazi comuni. La vita vera è quando vedi la gente nei suoi occhi, quando gli parli e senti che ti ascoltano, quando gli stringi la mano e senti il calore. I social quindi poco hanno a che fare con tutto questo ma, se sappiamo usare questo “ma” anche i social possono essere e diventare utili. Quando avviene uno scambio, di idee, di suggerimenti. Quando avviene una crescita, di valore, di cultura, di pace, anche social possono diventare valore aggiunto, alla nostra quotidianità, al nostro essere, alla nostra vita.

Questo è il pensiero che ho scritto ed è presente nel mio sito per presentare alcuni social che frequento/avo.
In queste ultime settimane, anche se sono iscritto da quasi due anni, è aumentata la mia presenza su Mastodon a discapito di Twitter e Facebook.

Mastodon non è un social commerciale, non ci sono quindi padroni, non ha algoritmi, non ci sono tracker e tutela completamente la Privacy. Vive grazie ai suoi iscritti che lo mantengono grazie alle donazioni. Donazioni che servono esclusivamente per il pagamento dei server, visto che tutti gli amministratori e moderatori, prestano la propria opera e il proprio tempo a titolo gratuito.

Queste caratteristiche hanno lo scopo primario e unico, di rendere questo social uno spazio dove vige una regola fondamentale: educazione e rispetto. Una semplice prescrizione che evita gli insulti, le diatribe e tutto quello che ne consegue.

Mastodon non è di proprietà di un miliardario, non vende i dati dei propri utenti e non ha pubblicità. E’ un social nelle mani delle persone e viene quindi supportato dagli stessi utenti.

Naturalmente questo è possibile grazie alla moderazione degli amministratori che supportati dagli stessi iscritti rendono questo “ambiente” sano e piacevole da frequentare.

L’illogica percentuale

Argomento del giorno: aumento delle pensioni causa inflazione.

Non discuto sulla pensione in quanto tale, uno prende mensilmente quanto ha versato negli anni passati. Giusto, nessuno può obbiettare.

Prendi 500€ al mese; hai versato poco, prendi 2000€ al mese; hai versato molto. Giusto, nessuno può obbiettare.

Il fatto però che gli aumenti seguano una logica di percentuale è un’azione da incompetenti, ignoranti e altri aggettivi che per educazione non esplicito ma credetemi sono molti.

Credo non serva spiegare che l’inflazione è una situazione finanziaria che riguarda tutti, tutti! Chi ha pensioni basse e chi no, in quanto tutti e ripeto tutti, bisognano di mangiare, di pagare le bollette ecc. ecc.

Allora, il governo ha decretato che dal prossimo 1° gennaio, causa aumento inflazionistico ci sarà un aumento pensionistico del 7/8%, in base al reddito (pensione mensile).
Mediamente così distribuiti:

Chi prende una pensione di 500€ mensili, avrà 35€ (circa) di aumento.
Chi prende una pensione di 2000€ mensili, avrà tre volte tanto.

Faccio un esempio.
A fronte di un aumento dell’inflazione; alimenti, bollette, ecc. ecc. il caro vita sale di 50€ mensili. Cosa succede? Succede questo:

chi prende 500€ al mese, si trova con >> + 35€ dall’inps – 50€ inflazione = 15€ da sborsare mensilmente, per far fronte alle spese.

chi prende 2000€ al mese, non ci rimette nulla, ma, non bastasse, si trova con >> + 105€ dall’inps – 50€ inflazione = 55€ in più nella pensione. Sigh!

Allora, mi domando e dico: ci vuole un genio per capire che ancora una volta si avvantaggia chi ha redditi più alti a sfavore di quelli più bassi? Ci vuole un genio per capire che bastava un aumento uguale senza distinzione per tutti? O se proprio vogliamo essere persone ragionevoli, compresivi, altruisti, sarebbe il caso di avvantaggiare i più bisognosi?

Mi sembra talmente semplice e banale che quasi mi vergogno di averlo pensato e poi… scritto.

Anfratti

Parlare sempre di attualità. Perché parlare di ciò che è inattuale e sfugge al tempo per farsi universale presente, è davvero difficile.

Scrivere d’amore, di morte, della vita in generale, dei sentimenti e di come e cosa siamo fatti è compito impervio. Lì si vede la capacità del linguaggio.

La lunga meditazione in vita che permette di astrarsi da ciò che possediamo per scomporci in piccoli anfratti di pensiero che come mosaico illustrano la vita.

Vuoti

Appare la nebbia
senz’aria e senza vita.

Le storie finiscono
dove le parole sono morte.

I pensieri cercano
uno spazio vivo.

Blog

Volendo identificare questo mio blog come un luogo fisico me lo immagino come una piccola calda baita di montagna, rigorosamente costruita in legno, riscaldata con la legna che brucia nel caminetto, con un bel tetto aguzzo, pronto ad accogliere grosse quantità di neve senza minacciare le fondamenta. Poi all’esterno, un infinito lembo di terra verde, prato, fiori e abeti alti e scuri a proteggere e a stimolare questo mio, immaginario rifugio.