Maggio

Maggio entra piano
con mani sporche di polline
e una luce che sa di pr
omessa.

I balconi respirano gerani,
le strade si sciolgono in vento tiepido,
l’inverno è solo un ricordo
piegato in fondo ai cassetti.

C’è un verde nuovo negli occhi,
una voglia sottile di restare fuori
finché il cielo si fa rame e rondini.

Maggio non grida:
sussurra fioriture,
accende silenzi,
fa della sera un luogo

dove credere ancora.

Appunti Corti #134

Riflettevo sul concetto di “abitudine” e mi sono incuriosito nel cercarne l’etimologia, che ovviamente, come suggerisce la parola stessa, deriva da “abito”. Ma a sua volta quest’ultimo deriva da “modo di essere, disposizione dell’animo”, un significato molto più profondo di ciò che potrebbe fuorviare, ovvero il vestito esteriore. Così mi è venuto in mente che anche nelle relazioni, quando ci si lamenta del subentro di abitudine, si commette un errore grossolano, perché l’abitudine a comportarsi in un certo modo peculiare al rapporto c’era fin dall’inizio; è piuttosto il rinnegare, il rinunciare all’abito caratterizzante degli inizi a impoverire e sbriciolare il rapporto stesso. La stanchezza, il distacco, le piccole o grandi ostilità, il disinteresse, la perdita di stima e di rispetto, lo spegnersi di passioni ed emozioni, tutto questo è un vero e proprio tradire le abitudini iniziali, quando l’entusiasmo dimorava nella relazione. Credo sia un processo fisiologico, anzi: per coloro che posseggono il dono della resistenza, la capacità di mettersi in discussione e la volontà di tramutare le umane paure del cambiamento in coraggio, questo può essere un salto di qualità che conferirà alla conoscenza nuova linfa, un rinnovato modo di vivere in compartecipazione.

Cammino

Tra sogni nascosti e ricordi lontani,
scorre il tempo, fiume che non si ferma,
ma ogni attimo che il sole ci dona
è un canto di vita, fragile ma eterno.


Così cammino tra ombre e colori,
custode di speranze e di silenzi,
e nella poesia che il mondo crea,
trovo la mia voce, il mio sentiero
.

Appunti Corti #133

Quando vedo questi terribili politici che si riuniscono per risolvere apparentemente i gravissimi problemi del mondo attuale, e in alcuni frame li intravedo ridere a crepapelle come fossero alla sagra della castagna e del vino novello con il cugino ubriaco, consapevoli di essere la causa di migliaia di vite che ovunque si spengono con violenza e ingiustizia, mi sale una rabbia incontenibile che mi offusca la vista e disintegra ogni speranza di giustizia, la storia col tempo vi assegnerà il posto più meritato, fra le linee degli arcigni, dei profittatori, degli impietosi e dei farabutti.

Aprile

Aprile non consola.
Strappa via le ultime difese,
porta alla luce ciò che l’inverno
aveva solo nascosto.

È una lama tiepida
che incide senza fretta.
La terra si apre come un corpo stanco,
non per promessa
ma per necessità.

Ogni germoglio è una scelta dolorosa,
ogni fiore una sfida
al ricordo del gelo.
La pioggia non purifica:
insegna a restare.

Il sole non salva:
chiede coraggio.
Aprile è il mese in cui la vita
non torna migliore,
torna vera.

Appunti Corti #132 

La poesia è… tante cose. Non basterebbe la lunghezza di un post per scrivere tutti gli aggettivi che una poesia può avere, che una poesia può essere. Per brevità, sono pienamente consapevole che la poesia è tutto perché tutto può stare dentro in una poesia.
Personalmente amo la poesia che riesce ad arrivare alla parte più profonda, nella sensibilità che si nasconde per carattere o per paura.
Personalmente amo la poesia che arricchisce, che può rendere migliore qualche momento, che può essere spunto di riflessione su se stessi e sul mondo.
Personalmente amo la poesia che sa rendere la vita un posto migliore, più accogliente.

Primavera

Primavera danza tra i rami,
sveglia i fiori con carezze di vento,
porta luce, colori e profumi.

Nei prati verdi il canto si posa,
la vita si veste di nuovo splendore,
ogni giorno una promessa di cielo.

Sussurra il bosco un segreto nascosto,
mentre la luce, sfuggente e muta,
spoglia la terra di silenzi profondi
.

In questo intreccio di sogni e ombre,
la primavera cammina senza volto,
che fiorisce solo per chi sa guardare.