La vita è nostra

“I nostri sogni possono anche essere meravigliosi, le nostre speranze elevate e i nostri ideali nobilissimi, ma in definitiva per realizzarli abbiamo bisogno di coraggio. Possiamo avere le idee più geniali e i progetti più grandiosi del mondo, o sentirci colmi d’illimitata compassione per gli altri, ma tutto questo non ci porterà a nulla se non abbiamo il coraggio di tradurlo in azione.”

Queste poche righe estrapolate da questo post del maestro Ikeda, insegnano molto semplicemente – come al solito – ma con estrema saggezza, qual’è il “trucco” per rendere la vita felice: il Coraggio.
E’ il coraggio che ci permette successivamente di mettere in opera l’Azione. Senza coraggio rimaniamo nella nostra “confort zone” che poi non è detto sia sempre “confort”. Ed è proprio per questo che si deve tirar fuori il coraggio per cambiare quegli aspetti che non ci rendono felici.

Qualunque sia il risultato, la cosa importante è fare un passo avanti sul sentiero che ritenete giusto. Non preoccupatevi di quello che possono pensare gli altri. Siate fedeli a voi stessi. Dopo tutto, la vita è vostra.

Blog

l mio blog altro non è che uno spazio dove riversare pensieri a flusso libero, citazioni incessanti a brani e album musicali e foto amatoriali per poter dire che vivo di questo, ma non nel senso di guadagnarci con questo ma che il mio etere vive di questo. Vive di musiche che formano paesaggi sonori per mantenermi distratto. Vive di testi eterogenei che formano uno scenario per mantenermi vivo. Vive di foto naturali che formano un tappeto visivo per mantenere i ricordi.

Fermati e guarda

Esiste, nel sud del Giappone, una stazione ferroviaria in mezzo al nulla, non c’è entrata né uscita, si può solo scendere, sostare e osservare il panorama, intorno c’è solo natura.
È stata costruita per ricordare l’importanza di fermarsi.

Stelle

La vostra felicità,
non appartiene che a voi.
Andate e raccogliete tutte
le stelle che ancora ingenue
sorridono alla vista dell’alba,
sul punto di spegnersi.

Tarlo

Capita di percepire,
distintamente netto,
ma impreciso,
un calco di me stesso,
di cui non ho sapienza.

Suppongo abbia attinenza,
con il tarlo nel credere,
in una forza dell’universo.

Alludo ad una forza distratta,
in cui dispero che esista,
in barba al dubbio che ne serbo,
o forse grazie a questo,
che mi rode dentro.

Parole

Si, si. Le poesie dei grandi poeti, le frasi belle, importanti, quelle memorabili dei grandi scrittori. Tutti le usiamo, tutti le facciamo nostre, qualcuno le fa addirittura sue come le avesse partorite dentro la propria testa ma in certi momenti quelle parole stupende non possano bastare, semplicemente perché non sono nostre.

Poeti e scrittori hanno scritto cose meravigliose pensando a un luogo, a un desiderio proprio, a una persona e se anche i nostri pensieri-desideri sono circoscritti a ciò che pensiamo o immaginiamo, anche questi meritano parole nostre e conta poco che siano parole fortemente straordinarie o cosi sublimi da stordire l’occhio di chi le legge o l’orecchio di chi le ascolta.

Conta che siano sincere, vere, perché le parole, come i gesti, in certi momenti servono, servono davvero.

Parole

Parole e parole,
pensate a volte,
spontanee altre.

Raccolte e transumate,
nell’opportunità dell’etere,
illuminate di luce riflessa.