Charlie Musselwhite

Charlie Musselwhite è un celebre armonicista e cantante di blues americano, noto per il suo contributo significativo alla scena blues dagli anni ‘60 in poi. Nato il 31 gennaio 1944 a Kosciusko, Mississippi, Musselwhite è cresciuto in un’epoca in cui il blues stava vivendo una trasformazione significativa, e lui è diventato una figura di spicco nel portare questo genere musicale al pubblico più ampio.
Musselwhite è rinomato per il suo stile distintivo all’armonica, caratterizzato da una fusione di blues tradizionale con influenze di jazz, folk e rock. Il suo album di debutto, “Stand Back! Here Comes Charley Musselwhite’s Southside Band” del 1967, è considerato un classico del genere blues e ha contribuito a stabilire la sua reputazione come uno dei principali armonicisti del suo tempo.
Nel corso della sua carriera, ha collaborato con numerosi artisti di grande fama, tra cui Howlin’ Wolf, Muddy Waters, Tom Waits, e Ben Harper. Le sue collaborazioni con Ben Harper, in particolare, hanno introdotto Musselwhite a una nuova generazione di appassionati di musica.
Charlie Musselwhite è apprezzato non solo per la sua abilità musicale, ma anche per la sua capacità di mantenere vivo lo spirito del blues, rimanendo fedele alle radici del genere mentre esplora nuovi orizzonti sonori.

Appunti Corti #87

Il clamore sull’informazione di garanzia inviata a Giorgia Meloni, ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano per il caso Almasri è grottesco, esito della riduzione del dibattito politico a una sgangherata sit-com dove si passa dalla farsa al dramma e si invertono i ruoli tra eroi e villain nella stessa puntata.

La Legge Costituzionale 1/1989 dispone che per i rapporti, i referti e le denunzie relative a reati commessi dal PdC o dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni il procuratore della repubblica, omessa ogni indagine, entro 15 giorni invii gli atti e le richieste a un apposito collegio di magistrati. Quest’ultimo deciderà entro 90 giorni se archiviare o rimettere gli atti alla procura e al presidente di una delle Camere.

L’informazione di garanzia, pertanto, era un atto dovuto dopo la denuncia presentata dall’avvocato Li Gotti, così come le mosse della procura di Roma in una fase di una procedura ad hoc nella quale la magistratura inquirente non ha alcun potere di valutazione. L’archiviazione è pressoché scontata, tuttavia ad alcuni fa comodo alzare ulteriormente lo scontro istituzionale stracciandosi le vesti e urlando alle toghe rosse ovunque.

Questi non distinguono una comunicazione di iscrizione da un avviso di garanzia e vorrebbero riformare la giustizia 🤦🏻.

Navigante

Da quasi mezzo secolo navigo nel mare magnum della politica. Ho a che fare con umanità, complessità e conflitti di ogni tipo. Ho avuto nella mia vita lavorativa e sociale diversi legami umani e di stima e li tengo per me. Per il resto, fino ad affondamento, continuo a navigare dando ciò che posso. Sono legato ad una deontologia e cerco di mantenerla coerente.
Chi mi conosce sa che viene prima la mia dignità rispetto ad ogni altra logica.
Fuori dalla politica, se e come pare a me, contribuisco, aiuto per quanto posso e voglio. E per quanto vuole o non vuole chi si rapporta con me. Sono libere scelte. Dico, se ne ho voglia, ciò che penso. Non ciò che vogliono gli altri.
Non sono il lattante di nessuno, se non altro perché sono ormai più prossimo alla casa di riposo che ad un futuro dalle belle speranze. E perché ho un underground di battaglie che mi permette di riconoscere ogni conflitto di potere nell’eterno ripetersi del canovaccio umano.
Bado alle mie passioni, non abbraccio guerre di religione.

Asterisco *15

Noto, non senza timore, che l’intolleranza verso ogni minimo cenno di stupidità umana cresce esponenzialmente con l’età. Mi chiedo quale potrà essere la chiave per la sopravvivenza, superati i 60 anni, o giù di lì.

Dovrò suggerire a Carlo Cipolla di aggiungere questa mia constatazione alle sue quattro leggi.

A Complete Unknown

Per chi come me è cresciuto a Pane & Dylan non può perdersi “A Complete Unknown”, un film importante per la musica e le tante canzoni in esso contenute. Quattro anni (’61 – ’65) sulla sua vita, la sua musica e quello che succede intorno; dai sentimenti alla politica.

Nel ’61 Dylan ha vent’anni e già allora è un enigma. Passerà l’esistenza a confondere la acque a reinventarsi stili ogni volta che qualcuno gli affibbierà un’etichetta. Una vita costantemente in fuga, a caccia di nuovi orizzonti dove far deflagrare il suo genio.

Dice di chiamarsi Dylan, in realtà si chiama Allen Zimmerman e Dylan è in onore Dylan Thomas (poeta, scrittore e drammaturgo gallese), racconta di aver viaggiato con un circo, di aver imparato a suonare la chitarra da un paio di cowboy della compagnia, in realtà la verità non si saprà mai, e questo servirà a mettere in difficoltà i cronisti.

A Complete Unknown (frase tratta da Like A Rolling Stone) racconta come Dylan vorrebbe essere raccontato: rispettando l’impenetrabilità del suo enigma, puntando i riflettori sul fattore umano, sul potere che ha la musica di unire le persone e di cambiare le cose. E lascia alle parole delle sue intramontabili canzoni il compito di parlarci di lui.

La pellicola non è esente da inesattezze e alcune critiche, d’altronde non è un documentario ne tantomeno una serie e nelle due ore e venti della sua durata, lo scopo è di far conoscere il musicista agli albori della sua carriera, una carriera senza fine, come il suo Never Ending Tour che lo ha visto attivo fino al 2019 all’età di 78anni.

Quello che rimane del film, e dovrebbe esserlo per tutti i film, al di la di tutti gli aspetti; regia, cast, interpretazione, sceneggiatura ecc. ecc. (il film è candidato a otto premi oscar) sono le emozioni che riesce a dare, e “A Complete Unknown” ne è ricco.
A me ha commosso, e non poco.

What I Am – Edie Brickell (1988)

Siamo nel 1988, Edie Brickell ha 22 anni e non è ancora famosa. Ha accantonato il suo vecchio sogno di bambina – diventare quarterback dei Dallas Cowboys, strana ambizione, decisamente maschile, che lei coltiva forse perché sapeva che i suoi genitori volevano un figlio maschio. Ha accettato di fare una piccola parte nel film Nato il quattro luglio, che uscirà nel 1989, in una scena girata al The Hop di Fort Worth, in Texas, un posto che aveva visto esibirsi Bob Dylan e Janis Joplin e che avrebbe chiuso i battenti pochi mesi dopo. Edie Brickell sente però che il suo futuro non è nel cinema. Lei ama la musica e sta cominciando a raccogliere le prime soddisfazioni con il suo gruppo i New Bohemians.

Appunti Corti #86

La realtà è intrisa di follia, simile a una pioggia leggera che non è visibile ma si percepisce, scivolando sulla pelle e insinuandosi nelle pieghe più profonde del pensiero.
Ogni elemento, se esaminato troppo da vicino, inizia a vibrare con un’irregolarità che sfugge alla comprensione.
Le ombre sembrano muoversi quando non si osservano, i volti noti si deformano lievemente nella memoria, e le parole – anche le più semplici – si frantumano, perdendo ogni significato.

Le più belle immagini della Terra dallo Spazio in time lapse

Lasciatevi suggestionare da questo video, realizzato grazie agli scatti dell’astronauta Alexander Gerst dalla Cupola della Stazione spaziale internazionale.

Sei minuti di pura poesia appena assemblati in time lapse dall’Agenzia spaziale europea grazie alle 12mila 500 immagini scattate dalla Iss dall’astronauta Alexander Gerst, protagonista per sei mesi della missione Blue dot.

Tra aurore boreali, albe, tramonti, stelle, nubi e fenomeni meteo c’è davvero da perdersi. In attesa del suo ritorno nello Spazio, godetevi lo spettacolo in questo bellissimo video.

Asterisco *14

Serve immensamente la capacità di sognare, di stupirsi e di credere in qualcosa di bello, di elevato e di lieve, nella melma di questo mondo aggressivo che affossa, denigra, distrugge – e fa terra bruciata di tutto ciò che non conosce, e che non può o non vuole comprendere.