M9

Particolare delle grandi pareti del Museo M9, o Museo multimediale del ‘900, di Mestre (Venezia).
L’M9 è un museo etnografico e di storia contemporanea, è stato inaugurato nel dicembre 2018. Lo spazio espositivo è concepito come espressione di cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e forme innovative di commercio.

How To Love di Withered Hand (2023)

Sono passati nove lunghi anni dall’ultima volta che abbiamo sentito Withered Hand sull’acclamato LP “New Gods”. Purtroppo il cantautore scozzese Dan Willson è rimasto in silenzio a causa delle sue lotte con problemi di salute mentale. Fortunatamente la fiducia sembra ripristinata e un senso di speranza e apprezzamento per le cose buone che la vita può offrire è tangibile.
“How To Love” è un album straordinario di resistenza umana che trova i suoi brividi nei semplici piaceri della vita e nel viverla nel miglior modo possibile. Ovviamente, è terribile pensare alle lotte di Dan Willson negli ultimi anni, ma credere fermamente nel potere riparatore della musica e sentire quell’esatto processo in azione. Di conseguenza, il ritorno di Withered Hand è una cosa di trionfo e meraviglia.

Ascolta l’album

Password manager o gestore di password

Nel post “Come migliorare la propria sicurezza online“, ho accennato alla Password manager come una protezione avanzata anti-phishing, anti-malware e anti-spam.

Cos’è e come funziona un password manager

Sono programmi e app che archiviano in modo sicuro e crittografato le credenziali (username e password) di accesso ai servizi web (e non solo) in una sorta di cassaforte (“Vault”) virtuale, rendendola disponibile all’utente quando ne ha bisogno.
In poche e povere parole, la Password manager è una “cassaforte” personale privata che contiene tutte le password (ma anche dati personali ecc. ecc.). Questa cassaforte si apre con una sola password (che deve essere abbastanza complessa) la quale si deve obbligatoriamente o per forza ricordare.
Questi servizi si possono usare in diversi modi: via browser, con estensione dello stesso e con applicazione desktop e mobile.
Per una ulteriore sicurezza è consigliabile usare le app e non il browser, in quanto le app sono “sicuramente” accessibili ai soli possessori del Vault, mentre i browser/link e le estensioni, teoricamente, anche se cosa assai difficile, possono essere attaccate da hackers.

I portali che offrono questi servizi sono molti, basta scrivere in qualsiasi motore di ricerca “Password manager o gestore di password” e vi verrà restituita una lista.

Personalmente uso il servizio offerto da Bitwarden per due motivi: perché è un gestore di password open-source, è considerato estremamente sicuro da migliaia di esperti di sicurezza in tutto il mondo in quanto hanno rivisto indipendentemente ogni parte del suo codice sorgente e perché la versione gratuita è pressoché completa e capiente per un utilizzatore privato.

Margherita

Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.
 
(Margherita Hack)

Ci sono poche persone al mondo che lasciano un segno indelebile nel campo della scienza, ma lei oltre a questo è stata grande per la sua immensa umanità.
Margherita Hack è la dimostrazione che quando l’intelligenza va di pari passo con il cuore riesce a dare solo il meglio di sé.
L’eredità ricca di saggezza che le persone di grande spessore scientifico e morale, lasciano ai posteri è di fondamentale importanza e vantaggio per un progresso universale.

Grazie grande donna!

NRC

Altro bel graffito sempre nei pressi della mia abitazione. Un muro anonimo di un box all’interno del Bosco di Mestre, viene ravvivato con dei bei colori e una scritta con delle lettere che, come consuetudine, risulta di difficile decifrazione.

Jeff Buckley

E’ probabilmente il più apprezzato e amato dei cantautori degli anni Novanta, figlio del leggendario Tim Buckley, anche lui tragicamente scomparso in giovane età. Jeff aveva un modo creativo di affrontare la canzone. Affascinato in egual modo dai Led Zeppelin come dal garage rock, dal punk e dalla disco, riusciva a essere un interprete romantico anche quando la progressione musicale era devastata dal suono di una chitarra elettrica distorta.

Era bello, giovane e forte di un album, Grace, del 1994, di cui tutti dissero un gran bene, sia la stampa specializzata sia quella istituzionale. E’ morto nel maggio del 1997 in circostanze mai chiarite fino in fondo.

C’era abbastanza materia emotiva per fare di Jeff Buckley un eroe “guevariano” agli occhi dei ragazzi e delle ragazze che seguono le cose del rock, e altrettanta per imbastire una speculazione discografica, visto il grande bagaglio di registrazioni postume che si sono riversate nel corso degli anni sui fan. Buckley era riuscito fino ad allora a seguire degnamente le orme del padre, distaccandosene in termini stilistici ma facendone rivivere la materia poetica. Autore e interprete sensibile e originale, ha segnato in maniera forte, con la sua breve ma intensa carriera, la produzione dei cantautori degli anni Novanta.

Scaricare quasi 1000 opere di Van Gogh in alta definizione

Il sito del Van Gogh Museum di Amsterdam mette a disposizione per il download decine di opere dell’artista olandese

La grande arte di Vincent van Gogh trasformata in digitale. Il Van Gogh Museum di Amsterdam, la struttura museale dedicata al grande artista olandese, che ospita ogni anno oltre 2 milioni di visitatori, ha deciso di aprire sul proprio sito una galleria virtuale con le opere custodite al suo interno. Tutte dotate di scheda con storia, informazioni e curiosità, certo, ma soprattutto scaricabili in tre diverse dimensioni: small, medium e large.

Troviamo così disponibili per il download numerosi autoritratti del pittore, tra cui il famosissimo Autoritratto con cappello di feltro dipinto nel 1887, ma anche i suoi Girasoli, La Camera di Vincent ad Arles e i Mangiatori di patate. Un totale di quasi mille opere, 986 per la precisione, tra cui dipinti, disegni e bozzetti, di cui trovate una piccola anticipazione nella nostra gallery. Le immagini in questione sono per lo più utilizzabili privatamente, ma circa 200 di quelle caricate sul portale del museo consentono un pieno uso anche sul fronte commerciale.

Link al Van Gogh Museum

Piuma

Giorni di quiete, dove anche
il vento ha smesso di gridare.
Il rumore trasparente della pioggia,
distante, in un mondo dove ora,
tutto è così sottile da potersi
spezzare con un volo di piuma.
E vedo anche la paura,
attraverso i volti delle case.

All’alba

Mi capita e non di rado, di svegliarmi molto presto, molto presto. Mi giro e mi rigiro nel letto e poi mi dico: “cavolo faccio se non dormo?” Allora anticipo il classico rituale mattutino improntato soprattutto sulla colazione. Questa mattina, non oggi ma qualche settimana fa, ho fatto un giro per i campi vicino a casa e mi sono usciti questi scatti. Ecco.

The Jesus And Mary Chain — Darklands (1987)

Quando ascoltai per la prima volta i “The Jesus And Mary Chain” ebbi nei loro confronti un atteggiamento estremamente conservatore, lo stesso che manifestai — lo ammetto — nel ’77 quando vennero fuori i Sex Pistols: che diamine — consideravo tra me e me — come si permettono questi sfacciati di bistrattare il vecchio rock di papà Elvis?

Ripensandoci, ho commesso lo stesso imperdonabile errore: dietro a quell’atteggiamento cinico, come sovente accade, si nasconde il vero amore e l’atteggiamento giusto, in grado di “preservare la specie”; nel senso di rock, quello genuino e privo da qualsiasi contaminazione che non abbia bisogno di scaricare le proprie sensazioni, frustrazioni, urgenze. Dietro a quel rumore apparentemente “maleducato”, dunque, ecco la stoffa, il sincero e sentito bisogno di recitare la propria parte per il gusto di conservare l’attitudine, di non snaturare il vecchio significato di una musica adulta che rifiuta la maturità; il rock’n’roll, dunque, ha ciclicamente bisogno dei suoi Sex Pistol e Jesus And Mary Chain per “strattonarsi” ancora una volta sulla strada giusta, che è poi quella sbagliata, e non è un gioco di parole. Il rock è sempre dall’altra parte della strada, il rock — anche quando si nasconde dietro forme più accessibili — è, se vissuto con coerenza, comunque “di rottura”.

A due anni da Psychocandy, nell’autunno del 1987, Jesus And Mary Chain tornano con Darklands, un lavoro più maturo, meditato, studiato; meno rumorismo, come era lecito aspettarsi, e più pop, più canzonette, ma sempre taglienti come rasoiate settantasettine. E’ l’album che mostra l’attitudine che farà dei fratelli Reid dei compositori indimenticabili.

Nei solchi (siamo nel ’87 e il CD latita ancora per poco) le zelanti sonorità vengono condite da testi tutt’altro che stupidi, materiale ben lungi dall’essere risaputo o stereotipato. In fondo, come detto all’inizio, è sempre dietro alle devianze che si nasconde la purezza d’intenti, dietro il disgusto si cela il sopraffino.