L’estate arriva senza chiedere permesso,
spalanca le finestre,
brucia le ore lente del pomeriggio
e lascia il sale sulla pelle.
L’estate arriva e non si scusa,
versa caldo sulle strade,
apre finestre verso il mare,
e brucia i giorni in silenzio.
L’estate è un pugno di luce in faccia,
un sudario di zinco sul petto della terra.
Il cielo scotta, l’asfalto sbraita,
e il vento asciuga i pensieri e le ossa.