Martin Parr

ITALY. Pisa. The Leaning Tower of Pisa. From ‘Small World’. 1990.

Nato nel 1952 a Epsom, nel Surrey, Martin Parr studia fotografia al Politecnico di Manchester (1970-73) e conquista una rapida fama vincendo per tre volte consecutive, alla fine degli anni Settanta, il premio dell’Arts Council della Gran Bretagna.
Per mantenersi nella sua carriera di fotografo freelance tiene diversi corsi come insegnante nel periodo compreso tra il 1975 e i primi anni Novanta.
Dopo questa data, e dopo aver suscitato dibattiti molto accesi per lo stile provocatorio della sua fotografia, diventa membro di Magnum Photos nel 1994.
Il suo lavoro viene raccolto in una serie di mostre organizzate in diversi musei e gallerie tra Europa e Stati Uniti; attualmente le sue fotografie fanno parte del patrimonio permanente di molte importanti collezioni pubbliche e private.
Negli ultimi anni Martin Parr, autore prolifico che trova il suo ambito espressivo più consono nella realizzazione di libri, ha continuato a fotografare, su assignment o seguendo progetti personali, soprattutto a colori in medio formato, senza però limitarsi a questo mezzo, ma sperimentando anche il “fill in flash” e la macchina 35mm con flash ad anello. Il suo soggetto preferito continua a essere lo studio della ritualità collettiva (come, per esempio, il turismo di massa) o la crisi di valori della piccola e media borghesia, che coglie in lapidarie, ironiche e graffianti immagini, piene di sense of humour tipicamente britannico, tra documentazione e studio sociologico.
Oltre alla fotografia, ha girato una serie di film documentari e una serie per la televisione: Think of England.

Ha pubblicato molti libri; tra cui: Bad Weather (1982); A Fair Day (1984); The Last Resort (1986); One Day Trip (1989); The Cost of Living (1989); Home and Abroad (1993); Bored Couples (1993); From A to B (1994); Small World (1995); Common Sense (1999); Boring Postcards (1999); Martin Parr Autoportrait (2000); Think of England (2000); Martin Parr (2002), Fashion Magazine (2005).

Il sito Magnum Photos Independent


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