Aprile non consola.
Strappa via le ultime difese,
porta alla luce ciò che l’inverno
aveva solo nascosto.
È una lama tiepida
che incide senza fretta.
La terra si apre come un corpo stanco,
non per promessa
ma per necessità.
Ogni germoglio è una scelta dolorosa,
ogni fiore una sfida
al ricordo del gelo.
La pioggia non purifica:
insegna a restare.
Il sole non salva:
chiede coraggio.
Aprile è il mese in cui la vita
non torna migliore,
torna vera.