Pian del Cansiglio

Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto o Pian o Piano del Cansiglio) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900 m e 1.200 m s.l.m., nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago. (Fonte: Wikipedia)

La sua forma a ‘catino’ fa si che il suo clima sia abbastanza freddo tutto l’anno. Non a caso, la piana che si trova a mille metri è carica di neve (queste foto sono state scattate a fine gennaio) e tutto intorno le montagne assai più alte sono completamente prive. In effetti questa conca è caratterizzata dal fenomeno dell’inversione termica: la temperatura diminuisce procedendo dai rilievi circostanti alle zone centrali più basse.

Oltre al clima fresco, alla vegetazione e soprattutto alla fauna, ci sono infatti diversi caprioli, daini e scoiattoli, in questa piana ci sono due villaggi cimbri: Le Rotte e Vallorch raggiungibili a piedi partendo dal piazzale del rifugio di S. Osvaldo.

Quadro

A termine di questa lunga carrellata fotografica iniziata qualche mese fa dopo la vacanza montana in Val Gardena, concludo con questa foto che ho intitolato ‘Quadro’. Una foto che esula un po’ da quelle finora pubblicate ma che comunque rimane nell’area.

Questa piccola finestra appartiene a una chiesetta in una zona quasi spersa a sud prima di Ortisei.
Racchiude in sé, lo spirito ‘montano’; la premura e l’attenzione, verso tutto quello che ‘appartiene’ alla comunità e di conseguenza all’ambiente in cui vivono.

Le comunità montane in generale, se da un lato nutrono una chiusura verso tutto quello che può essere modificato, attenzione non innovato ma cambiato nei loro usi e costumi, dall’altro lato hanno un’educazione verso la natura che non ha eguali.

Educazione è uguale a rispetto, apprezzamento e devozione, tutti sinonimi di grande valore che, se solo presi in considerazione anche da ‘noi cittadini urbani’, migliorerebbero di gran lunga il nostro vivere personale e collettivo.

Auguri!

Evitando frasi e pensieri che alla lunga possono risultare retorici, vi mando il mio più sincero Auguro di “Buon Anno” a tutti voi passanti di questo blog.

Angoli montani

In questi mesi ho pubblicato molte foto scattate questa estate in montagna, per la maggior parte fiori e monti, con primi piani e panorami a largo raggio.

La montagna però non offre solo questo, certi particolari di forme e colori non mancano, certo non in abbondanza ma con un “occhio” un po’ attento, qualcosa si può scoprire. Qui tre semplicissimi esempi.

Peace & Love

L’immagine non è perfetta, la leggera sfocatura la rende un po’ debole ma in questo caso è il messaggio che più conta, messaggio che naturalmente debole non è. Ci siamo seduti “fatalità” su uno dei tantissimi tavoli all’esterno di uno dei ristori del Forte Marghera e in un angolo di questo tavolo era impresso questo simbolo. Questa rappresentazione in voga soprattutto negli anni settanta e ora quasi obsoleta ma invece andrebbe ancora ripresa, visto le guerre i disordini e i malesseri assai presenti in ogni parte del mondo.

Mollette

A volte delle zoomate su oggetti casalinghi, rendono particolarmente interessanti anche delle semplici ma utili mollette per la biancheria. Della serie: anche gli oggetti di poco valore hanno il loro perché.

Natural texture

Quasi sempre passeggiando per le strade cittadine, stradine di campagna e in tantissimi altri spazi urbani e agresti, non si fa caso ai semplici e anonimi cespugli d’erba, che a volte abbondano, dando un senso di noncuranza e considerate “erbacce” da estirpare.

Questi cespugli se fotografati da vicino, in primo piano e con particolari angolature, possono diventare delle piccole preziose perle di visioni naturali, dando così un senso e un valore a quello che invece molte volte consideriamo come “visioni negative”, perché spazi incolti e abbandonati dalla manutenzione umana.

Al di la dell’aspetto fisico naturale di queste considerate a torto “erbacce”, le immagini che se ne ricavano, possono servire e essere utilizzate come sfondi per diverse tipologie di apparecchiature digitali e servizi web. Dando così almeno in parte un senso alla loro esistenza.

Oro & Argento

Il titolo non rende onore alla foto, in realtà dal vivo questa pianta ha davvero dei colori argento e oro il che la rende particolarmente affascinante e signorile. Queste piante con questi colori danno il loro meglio di se proprio nel periodo freddo invernale.

Tarassaco

Sono incredibili questi tarassachi che riescono a crescere in millimetri di terra tra muri cementati e marciapiedi asfaltati.
Appena si cominciano a vedere questi “fiori” si ha la conferma che la primavera è effettivamente cominciata.
Ricordo questa foto in una strana nei pressi, proprio a pochi metri del Prato della Valle a Padova.