Pete Bell ha suonato in moltissime band: gruppi con un suono originale e gruppi che facevano cover. In “Sands of Time” ci sono belle canzoni. Si spazia dall’esuberante (“Dance All Night With You” con il suo trascinante ritmo Motown/Northern Soul) al malinconico (“I Want You Here Today”, una ballata meravigliosamente riflessiva). I brani sono arrangiati attorno a temi che riguardano le relazioni, riflettendo sia sul tempo che passa sia sul senso di perdita, e Bell estrae ogni grammo di emozione da loro.
I Salt House sono tre musicisti acustici della scena folk scozzese. Il loro ultimo album appena uscito “Riverwoods” è una raccolta di canzoni e brani strumentali ispirati al viaggio del salmone atlantico e alla tanto necessaria biodiversità lungo i sistemi fluviali. I brani sono fortemente radicati nel luogo, nelle persone e nel loro comune amore per la natura.
Anche quest’anno, come da consuetudine, condivido la mia classifica personale dei dischi ascoltati. Questo 2022 è stato caratterizzato soprattutto da una grande mole di dischi pubblicati, sicuramente, per quanto mi riguarda, un buon 25/30% in più rispetto agli anni scorsi. Probabilmente il covid ha fatto la sua parte.
La musica africana di cui sono particolarmente attratto, è presente con ben otto dischi: Noori & his Dorpa Band, Baba Sissoko & J.P. Rykiel, M.S. Diabate, L. Kouyaté, Vieux Farka Touré et Khruangbin (con due dischi), Mdou Moctar, Mamadou Diabate e Nduduzo Makhathini.
Tre nuove scoperte: Jake Xerxes Fussell, Grace Cummings e Dean Owens.
Molti conosciuti: Tedeschi Trucks Band, Taj Mahal & Ry Cooder, Van Morrison, Big Thief e Anaïs Mitchell (ma anche tanti altri).
Un solo italiano: Massimo Zamboni con un bel disco, profondo e di forte impatto emotivo.
Un nuovo gruppo ma con musicisti ultra conosciuti come i The Smile.
In questa classifica ne sono presenti un centinaio, tutti dischi che ho ascoltato molte volte e con attenzione. Le mie recensioni sono poche, una cinquina, tutte le altre sono di recensori presenti su riviste, blog e siti di informazione musicale.
Su ‘artesuono‘ la classifica completa con le relative recensioni.
Qui sotto un brano di Grace Cummings, attrice di teatro e cantautrice Australiana di Melbourne.
Da quindici anni è mia consuetudine stilare una classifica dei dischi più belli che ho ascoltato. Questo 2021 non è stato particolarmente esaltante. A parte qualche novità, almeno per me, tipo: i Lowe, Dominique Fils-Aime e gli Another Sky, i restanti sono nomi noti. Questo non significa che i dischi prodotti non siano di buona fattura anzi, ce ne sono alcuni tipo: Van Morrison, Nick Cave & Warren Ellis e Ryam Adams, gli africani Ballaké Sissoko, Femi Kuti e il cubano-africano Omar Sosa e pochi altri che meritano sicuramente ascolto, meglio se attento, proprio perché non sono dischi banali. Non ci sono ‘capolavori’ e l’unico ‘ottimo’ se lo prende il redivivo Van “The man” che, ancora una volta, dopo molto tempo, sforna quello che dagli anni ’90 è la sua miglior produzione. Latest Record Project Volume I: è un disco doppio (2CD), con 28 brani e 127 minuti di musica eccelsa.
Su ‘artesuono‘ la mia classifica completa con le relative recensioni (non mie).