Appunti Corti #61

Devo capire se queste “non notizie” sul nucleare (come la maionese che rimpiazzerebbe il plasma negli ipotetici e fantomatici reattori a fusione) sono espressioni individuali di minchionaggine o sintomi di una più vasta campagna di disinformazione basata sul “purché se ne parli”, per facilitare l’accettazione sociale di tecnologie fallimentari e inefficienti, che non crescono e non fanno la differenza nemmeno nei paesi che le hanno adottate con più convinzione.

Appunti Corti #60

Ho come la sensazione che gli esodati di Giorgetti si faranno più male di quelli della Fornero, che già si erano fatti molto male. Questo accade quando consegni le chiavi del paese a gente che per salire in sella fa affogare giovani lavoratori disposti a contribuire alla previdenza sociale di un paese straniero, e vuole spendere miliardi per grandi opere inutili e per l’industria delle armi, lasciando gli schiavi a spingere pietroni fino a 70 anni per le loro piramidi.

Presenza

Presenza odierna,
nel primo caffè,
amaro nel caldo alito.

Presenza costante,
nel lungo attimo del risveglio,
nel dolce respiro del torpore.

Presenza sottile,
nel confine tra tenebre e aurora,
croce e delizia conosciuta.

Presenza eterna,
nel continuo svolgere della vita,
inizio e fine senza tempo.

Appunti Corti #59

Per gli insensibili alla morte umana che conservano una sensibilità storica e culturale: immaginate la cattedrale di Palermo o la valle dei templi bombardate dagli Stati Uniti col pretesto di andare a cacciare mafiosi. Ora prendete questo sdegno e applicatelo al bombardamento della grande moschea di Gaza del 14mo secolo, distrutta dall’esercito del regime israeliano. E poi tornate pure a stracciarvi le vesti perché il kebab minaccia la vostra storia e la vostra cultura.

Appunti Corti #58

Come fai ad accorgerti quando un giornalista insulta la tua intelligenza? Ad esempio quando ti spaccia una ipotesi fantasiosa che si inizia a studiare ora come qualcosa che avverrà presto, tanto per fare populismo nucleare che piace tanto ai potenti serviti e coccolati dal giornalista, che non vedono l’ora di aprire cantieri ventennali per fare profitti privati con costi pubblici senza nessun beneficio per la transizione energetica.

Sicurezza e fragilità

Passeggiando per boschi, parchi e ambienti naturali, rifletto spesso a come gli alberi sfoggino con dignitosa fierezza le loro “rughe” e come queste li rendano magnifici e maestosi.
E a come, invece, l’umanità con la sua insensata paura di invecchiare, rincorra illusorie chimere di eterna giovinezza, sottoponendosi a continui trattamenti ed interventi chirurgici (molto spesso drastici e mal riusciti) con il solo risultato di esternare una bellezza innaturale ed effimera.

E pensare che un volto attraversato dai segni del tempo è ricco di fascino e bellezza poiché racconta un vissuto ricco di esperienze, anche dolorose perché no!

Ma comunque pur sempre prezioso bagaglio di vita che ognuno di noi si porta dietro.

Per risplendere di autentica bellezza non occorre il bisturi, basterebbe fare come i nostri fratelli alberi: prendere coscienza, accettare ciò che è… ed esserne fieri.

Appunti Corti #57

Non esiste cambiamento sociale senza cambiamento culturale. Ma nella cultura italiana rovinata dall’anticultura capitalista un lavoro umiliante, precario, sottopagato e privo di ogni interesse è ancora più “dignitoso” e motivo di “orgoglio” di un prolungamento degli studi a spese della famiglia di origine, che può garantire maggiore potere contrattuale e aprire il mercato europeo del lavoro per migliori prospettive di vita e di salario. Se potete studiare o formarvi, rifiutate i salari da fame.

Appunti Corti #56

Se il massimo dei cervelli che sapete esprimere al governo comprende il cervello di Sangiuliano, poi non fate la morale ai “cervelli in fuga” all’estero e ai 7 milioni di italiani che avrebbero reso l’Italia più ricca e meno vecchia se ne avessero avuto l’opportunità, anziché scontrarsi con salari da fame anche per i laureati, infrastrutture fatiscenti, trasporti kafkiani, sanità privatizzata in feudi regionali, nepotismo che si atteggia a meritocrazia, lobbismo che si atteggia a politica.

Appunti Corti #55

Noi non abbiamo mai evidenziato le “origini padane” di spacciatori, criminali, evasori, terroristi, papponi e stupratori. Loro fanno sciacallaggio seminando odio etnico contro un cittadino italiano che va giudicato per le sue azioni e non per le sue origini.

Se basta un omicidio per fare giustizia sommaria e negare diritti civili e sociali a migliaia di persone nate in Italia e cittadini di fatto, che conseguenze devono esserci per i padani responsabili di 30.245 morti in mare per annegamento? Quante vite africane vale la vita di un italiano? La Costituzione prevede di recuperare i criminali o di renderli apolidi privandoli della cittadinanza? Gli italiani che non hanno un genitore italiano sono italiani di serie B con cittadinanza revocabile?