Il mio posto

Il mio posto è in un sorriso,
è in un battito, in un’improvvisa fragranza.
Il mio posto è nelle parole che fluiscono,
per segnare nuove strade.

Il mio posto è nel silenzio,
nella luce furtiva di uno sguardo.
Il mio posto è nell’essenza delle cose,
nel pastoso colore di una tela antica.

Io abito qui, nel cuore scintillante,
nell’empatia e nelle pure emozioni.
Io abito qui e insieme canteremo
il canto senza fine della vita che va.

Appunti Corti #68

Un giorno di massacri e un anno di bombe. Centinaia di vittime di un attentato e migliaia di vittime di un’invasione. Non ha ragione chi uccide di meno. Non ha ragione chi muore di più. Ha torto chi uccide, sempre e comunque. La coesistenza basata sul diritto, la pace basata sulla giustizia, la riconciliazione basata sull’assunzione di responsabilità, una ragione basata sulla memoria condivisa di tutti i torti sono le uniche vie di fuga per quei popoli stretti in un abbraccio mortale e mortifero.

Appunti Corti #67

Magari mi sbaglio, ma credo che ormai il problema non sia l’Islamofobia o il sionismo, il jihadismo o i crimini di guerra, ma l’odio nella sua forma più pura e primitiva, un odio che prescinde da ogni motivazione usata per legittimarlo e che sta contagiando a tutti i livelli le nostre società senza guerra creando i presupposti per la guerra. Magari mi sbaglio, ma credo non di molto.

Resistere, sempre

Quante volte ci capita di attraversare momenti bui, per svariati motivi: di salute, economici, affettivi o di lavoro? e ci domandiamo spaventati come andremo avanti? dove andremo a finire? Quando veniamo duramente sconfitti, ci allontaniamo dalla realtà presente, ci ritiriamo in noi stessi e ci dimentichiamo delle enormi capacità che abbiamo e che non utilizziamo. Ci scordiamo delle opportunità che la vita stessa ci offre. Ci sentiamo sconfitti, impotenti e ci lasciamo andare, aspettando non si sa cosa. Questo non ha senso. Dobbiamo ricordarci che abbiamo molteplici possibilità, bisogna solo cercarle. Lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma d’altronde che alternative abbiamo? Neanche perdere tempo a lamentarci è utile. Il non avere più questo o quello, rimuginare sui nostri errori o sul male che ci hanno fatto gli altri. Sbagli ne facciamo tutti e cattiverie ne riceviamo tutti. Lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma d’altronde che alternative abbiamo? Non è semplice ottimismo: facciamo le cose che ci piacciono, che ci stimolano e lasciamo perdere il resto. Se ci sono cose che per noi hanno realmente valore, lottiamo per realizzarle. Lottiamo senza paura, col piacere, con il gusto di farlo.

Appunti Corti #66

Oggi una bella bimba nera mi sorride al parco, e mi sento grato verso di lei che continuerà la vita anche dopo di me, e verso chi mi ha educato in modo da non provare odio o paura verso di lei o la sua famiglia, perché se quella bambina crescerà nella mia città mentre io invecchio, uniti dai diritti, dai doveri e dal patto costituente di una medesima società, noi saremo la stessa etnia senza invasione né colonizzazione.

Appunti Corti #65

Il potere politico e militare non è eterno e non è infinito. L’importante è tenere accesa la fiaccola dell’umanità in mezzo alle bombe, il faro del diritto in mezzo all’arbitrio, i lumi della ragione in mezzo alla follia. E al momento opportuno la storia presenterà il conto, ed è allora che sarà importante essere rimasti dalla parte giusta della storia, del diritto e della ragione.

Appunti Corti #64

Sulla morte di Giacomo Gobbato avvenuta venerdi sera a Mestre, molti stanno usando il caso per la propria propaganda xenofoba e razzista. Sono solo dei miserabili sciacalli, che campano di odio e paura.
Questi avvoltoi devono smetterla di sciacallare sulla violenza i giorni pari mentre la fomentano i giorni dispari alimentando con discorso d’odio e malapolitica il degrado, la povertà e lo sfruttamento. E’ ora di finirla con l’etnicizzazione dei crimini, giustizia a doppio binario e doppia morale.
Basta con la strumentazione della violenza.

Appunti Corti #63

La Lega propone la “castrazione chimica” per i colpevoli di violenza sessuale: l’Aula apre alla discussione. Fa piacere che qualche governativo faccia di tutto per far morire poveri cristi in mare e poi sposi idee di giustizia islamica.

Chi chiede pena di morte o castrazione chimica non ha capito che non è questione di libido ma di educazione al rispetto e che c’è una responsabilità sociale e culturale che tutti coloro che alimentano misoginia e maschilismo vogliono rimuovere con un colpo di spugna.
Insomma non è la mela ad essere marcia, è l’albero che è marcio. Il frutto è la conseguenza.

Appunti Corti #62

Stamattina ero da Aldi che cercavo uno di quei trapani a pochi euro. Il posto era abbastanza pieno di gente, chi con quelle ceste di plastica che trovi vicino le casse, chi con quei carrelli che si prendono fuori staccando la catenella con una moneta da 50cents. Alle casse una grande fila. Tutte quelle ceste e quei carrelli colmi di centinaia di prodotti all’inverosimile. E’ stato in quel momento che mi è venuto un sorrisetto pensando a quanta di quella gente in fila batte le mani e vota convintamente questo governo perché s’inebria quando parla di sovranità alimentare esaltando il made in Italy e poi si riempie casa di prodotti di ogni parte del mondo meno che italiani, come molti dei prodotti venduti da Aldi, alla Lidl e hard discount vari.
Spassosa certa gente 🤣 … si… si… veramente spassosa.