La Bussola #14

La descrizione del sito Altreconomia è: La missione di Altreconomia è contribuire alla costruzione di un’economia solidale, sostenibile e giusta garantendo un’informazione indipendente e servizi di comunicazione per le organizzazioni dell’altra economia.

Altreconomia è inoltre impegnata in progetti di formazione ed educazione al consumo critico e alla cittadinanza globale per studenti e adulti.
E’ un mensile nato nel novembre del 1999. E’ una casa editrice che pubblica saggi, guide e manuali dedicati all’economia solidale, al turismo responsabile, all’ambiente, all’autoproduzione, alla cucina bio e sostenibile, alle inchieste. E’ un’agenzia di comunicazione per il non profit: progettando e realizzando prodotti editoriali e campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi, curando uffici stampa, sviluppando siti web, ideando eventi.

Scegli App Europee

Rafforza l’Europa, utilizza app Made in Europe!

Scegliere servizi e prodotti europei è una decisione che va oltre la semplice preferenza tecnologica: è un atto di consapevolezza e responsabilità.
Dopo l’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump, molte aziende europee stanno rafforzando il loro impegno verso soluzioni locali, sostenibili e rispettose delle normative europee, come il GDPR.
Optare per soluzioni europee significa sostenere un’economia più equa, promuovere l’innovazione locale e garantire una maggiore protezione dei dati personali. Inoltre, si riduce la dipendenza da grandi multinazionali extraeuropee, favorendo un ecosistema tecnologico più decentralizzato e resiliente.
È una scelta responsabile che unisce etica, praticità e lungimiranza.

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Asterisco *32

Che senso ha essere grati in un periodo come questo? La risposta a questa domanda è semplice: dovresti essere grato perché la felicità è solo nella gratitudine. Non è da nessun altra parte: essere grati non significa non vedere i problemi, essere grati significa anteporre ad ogni problema la gratitudine di esistere.

Anthony Braxton, è la somma che fa il totale

Anthony Braxton (nato il 4 giugno 1945) è un compositore, sassofonista e teorico musicale statunitense, noto per la sua straordinaria versatilità e il suo contributo all’avanguardia jazz e alla musica sperimentale.
Braxton ha esplorato una vasta gamma di strumenti a fiato, dal sassofono contralto al clarinetto basso, e ha sviluppato un linguaggio musicale altamente originale, spesso basato su notazioni grafiche e sistemi numerici. Il suo stile fonde elementi di free jazz, musica contemporanea e persino influenze classiche ed elettroniche.
Tra i suoi lavori più celebri ci sono gli album For Alto (1971), uno dei primi dischi interamente per sassofono solo, e le sue monumentali Composition Series, che sfidano le convenzioni tradizionali della musica improvvisata e scritta. Ha collaborato con artisti come Derek Bailey, Roscoe Mitchell, Max Roach e molti altri.
Oltre alla carriera di musicista, Braxton è anche un teorico influente, con scritti complessi sulla semiotica musicale e sulle strutture compositive. Ha avuto un impatto duraturo sulla musica d’avanguardia e continua a essere una figura centrale nella sperimentazione sonora.

The Clash – London Calling (1979)

Il revisionismo del punk. La reazione contro la reazione. London Calling rimette in discussione tutta la furiosa e scomposta ondata di ribellione del punk, dando spessore ad un sound dalle palesi difficoltà-limite. Lo stereotipo del punk con i suoi quattro accordi ripetitivi e spaccatimpani tutto urli, sputi e spilloni era già finito, in quanto più che un vero genere musicale era semplicemente un modo di sentire la musica. I Clash, che tra l’altro nel marasma erano tra i pochi a saper veramente suonare, si staccano da questo ordine di idee nichilistiche senza limiti ideologici umani e fisici e arrivano ad una dimensione artisticamente più valida.

I Clash diventano la faccia politicizzata dell’ondata punk. La scelta di compiere il prezzo imposto ai propri album: London Calling, doppio, esce a 5 sterline, lo stesso prezzo di un album singolo; l’anno dopo, Sandinista, triplo, uscirà a 5,99 è in realtà, la scelta più rivoluzionaria. Fino al 1982, la band non guadagnerà praticamente niente e rimane di fatto ostaggio della casa discografica… Ma è appunto lo stile che conta, e London Calling lo dimostra. Della furia del punk rimane poco. La rabbia non si arresta e non può essere arrestata, ma il messaggio ora viene per mezzo di un rock-soul elettrico e supertirato di qualità sofisticata. Inoltre i Clash sono anche gli unici sopravvissuti a penetrare nel vivo i problemi morali della società, ribellandosi ad essa e gridando giustizia, mentre l’industria discografica aveva operato un’abile divisione del movimento circoscrivendolo ad un pittoresco fatto di costume da consumare preferibilmente il sabato sera. Questo è un lavoro di grande rock and roll a 24 carati dal riff bruciante e dalla vigorosa componente “funk-oide”. London Calling rimane il rifugio granitico dagli invadenti e tecnologici colpi dell’after-punk. Un classico nato tale, una rarità assoluta nell’emisfero musicale. 

Ella Fitzgerald Sings Cream’s “Sunshine of Your Love” (1969)

Nel 1969, Ella Fitzgerald pubblicò Sunshine of Your Love, un album dal vivo registrato al Venetian Room del The Fairmont San Francisco. Registrato dal produttore musicale Norman Granz, l’album conteneva canzoni pop contemporanee che mostravano la capacità di Fitzgerald di trascendere gli standard jazz. Prendiamo, ad esempio, una versione di Hey Jude dei Beatles e Sunshine of Your Love dei Cream. Qui sotto si puo’ ascoltare come suonava l’originale (registrato nel 1967) nelle mani di Jack Bruce, Ginger Baker ed Eric Clapton, e poi sperimentare la versione inaspettata di Ella qui sopra. È una bella giustapposizione.

John Coltrane – A Love Supreme (1965)

La delirante, commovente visione di profonda religiosità che supera e confonde i limiti dell’uomo. Dagli ampi spazi del jazz, Coltrane sconvolge passioni e gusti radicati, avventurandosi in uno sperimentalismo lucido ed esaltante. Se prima coltivava passivamente la sua condizione di maledetto compiacendosi di questa immagine negativa ma affascinante, ora egli sente che il suo straordinario talento sta sprofondando negli abissi della sua sregolatezza. Così A Love Supreme diventa il tentativo estremo di esorcizzare la sua esistenza alla ricerca dell’Amore come motore del mondo individuando nell’uomo il soggetto-agente di questo sentimento a cui spetta il compito della salvezza. L’Africa ed il misticismo indiano sono le componenti di questa illuminazione e il suo sax percorre sentieri intrecciati da visioni cosmiche, da forme free mai raggiunte prima diventando la comunicazione della coscienza svincolata finalmente dal materialismo


Appunti Corti #106

Molti sono i gesti, i rituali che creano piacere alla nostra quotidianità. Prepararsi un caffè appena svegli al mattino, accarezzare il cane che dimostra la sua gioia nel vederti, scambiare dei pensieri con qualcuno cui si vuole bene, andare al mercato per vedere i colori delle bancherelle, comprare una piantina di basilico che sprigiona profumo d’estate, fare una passeggiata in mezzo al bosco… innumerevoli e diversificati sono i nostri gesti, le nostre passioni, a cui nessuno è dato giudicare. Per questo è importante cercare la gioia con passione instancabile. La gioia, tanto più profonda della felicità, la passione, tanto più nutriente dell’eccitazione.