Segnali  #15

SuoniBill Frisell è un chitarrista e compositore statunitense, noto per il suo stile eclettico che fonde jazz, folk, country, rock e musica sperimentale. Nato nel 1951, Frisell è considerato uno dei chitarristi più influenti della scena contemporanea, grazie alla sua capacità di creare atmosfere sonore uniche attraverso l’uso di effetti, loop e un fraseggio raffinato.
Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui John Zorn, Paul Motian, Joe Lovano e Marianne Faithfull, e ha pubblicato molti album a suo nome, esplorando una vasta gamma di generi musicali.

Visioni – Nato a Buzançais, in Francia, nel 1955, Pascal Maitre ha studiato psicologia prima di intraprendere la carriera di fotoreporter, nel 1979. I numerosi incarichi lo hanno portato in tutto il globo, dall’Antartide all’Afghanistan. I suoi libri, In the Heart of Africa e Madagascar: Travels in a World Apart, raccolgono immagini scattate in oltre 15 anni di lavoro in Africa. Le sue fotografie sono state pubblicate su varie testate in tutto il mondo, tra cui Geo, Figaro, Newsweek, Life, e molte altre. Il suo primo servizio per National Geographic, pubblicato nel settembre del 2005, era dedicato al petrolio africano.

Dintorni – Perché non leggiamo più? La lettura al tempo del digitale.
Il declino della lettura è un problema complesso, legato a fattori tecnologici, culturali e personali. Tuttavia, non si tratta di una tendenza irreversibile. Riscoprire il piacere di leggere non solo arricchisce la nostra mente, ma ci permette di vivere esperienze uniche e significative. In un mondo sempre più veloce e superficiale, la lettura resta una delle poche attività capaci di rallentare il tempo e farci immergere nella profondità delle idee e delle storie. Continua a leggere…

Come Together – The Beatles (1969)

Timothy Leary era un professore di psicologia ad Harvard e iniziò a fare esperimenti con l’acido lisergico, LSD, nel 1960. Dopo aver abbandonato l’università, sviluppò una teoria della liberazione umana attraverso l’esperienza psichedelica e predicava l’uso dell’LSD in tutto il mondo. Nel 1966 l’LSD venne messo fuorilegge, gli esperimenti di Leary furono bloccati e lui arrestato, in realtà, per possesso di marijuana. Per poter continuare la sua esperienza con le droghe, Leary fondò addirittura una religione, il cui rito prevedeva, invece dell’ostia consacrata della comunione cristiana, l’assunzione di LSD, cercando quindi di far valere la libertà religiosa garantita dalla costituzione americana. Ma non riuscì a convincere i giudici, finendo nuovamente in prigione.
Quando uscì, continuò la sua predicazione psichedelica; anzi, nel 1969, decise di candidarsi per la carica di governatore della California correndo contro Ronald Reagan. Chiese a John Lennon di scrivere una canzone per sostenere la sua campagna elettorale il cui slogan era “Come together, join the party!”. Lennon inizialmente accettò e provò a scrivere il brano. I primi tentativi li fece durante il famoso “bed-in” in Canada, dove Leary andò a trovare lui e Yoko Ono in luna di miele, ma quello che venne fuori non era esattamente un brano adatto a sostenere una campagna elettorale.
Ma divenne Come Together, uno dei brani più famosi dell’intera storia dei Beatles, la canzone che apriva l’ultimo album realizzato dalla band, il leggendario Abbey Road.
La canzone, oltre a essere pubblicata su Abbey Road, uscì anche come singolo, un singolo clamoroso, uscito insieme a Something, firmata da George Harrison. Fu il primo singolo della band ad avere brani già presenti in un album; i Beatles fino ad allora avevano destinato ai singoli solo brani che non erano sugli LP.
Come Together è un gioiello, suonata dai quattro Beatles al meglio delle loro capacità, prodotta da George Martin con la consueta maestria, un perfetto esempio di come, alla fine della loro straordinaria avventura, i favolosi quattro fossero ancora una perfetta macchina creativa, originale, unica e ancor oggi irripetibile.

Il Buddambulo #24

Il Buddismo e la scelta della felicità #9/10

Benché il Buddismo, come tutte le altre religioni, possieda una forte componente mistica, la pratica buddista può tuttavia considerarsi puramente “pratica” e concreta. I buddisti si sforzano, in sostanza, di sviluppare degli schemi di pensiero più ottimistici, più positivi e più resilienti. Come la maggior parte dei programmi di allenamento, è un processo continuo, con alti e bassi, e con molte deviazioni e persino regressioni rispetto al percorso stabilito. Per esperienza posso dirvi che non sarà quello che vi avevano detto di essere. E nemmeno quello che avete letto determinerà se la pratica buddista avrà un senso nella vostra vita. Questi alti e bassi hanno un ruolo immensamente importante, specialmente all’inizio, e alla fine saranno le esperienze positive che avrete gradualmente accumulato a convincervi della validità della pratica. […] Dobbiamo imparare da soli e possiamo farlo solo… facendolo.
Per questo l’asserzione centrale e alquanto sorprendente del Buddismo è che sono i problemi e le difficoltà a fornire il percorso, il mezzo essenziale, l’opportunità per la nostra esercitazione interiore o programma di allenamento spirituale. Di fatto il Buddismo va oltre, affermando che è questo l’unico tipo di allenamento possibile, non ce n’è nessun altro. Se l’acqua è l’unico posto in cui una persona può imparare a nuotare, o il campo è l’unico posto per chi vuole imparare a giocare a tennis, per una persona che desidera sviluppare la propria capacità di sfidare e superare i problemi e le difficoltà con spirito positivo, ottimistico e pieno di speranza, il posto per allenarsi è la vita stessa, nel mezzo di quei problemi e di quelle difficoltà. Non esiste altro posto in cui sviluppare la muscolatura spirituale che desiderate avere. […]

Sappiamo tutti che ogni qualvolta raggiungiamo un traguardo o un obiettivo difficile, che desideravamo veramente raggiungere e al quale avevamo davvero mirato, il nostro stato vitale ne risulta immensamente innalzato. Questo accade anche quando, per esempio, riusciamo a terminare un compito particolarmente difficile nei tempi stabiliti, o ci viene assegnato un lavoro nonostante una forte presenza di rivali, oppure ricopriamo un ruolo importante nell’aiutare un amico o un collega a superare una situazione personale molto difficile: ogni volta la vittoria dà una spinta verso l’alto alla fiducia in noi stessi e alla nostra sensazione di essere individui capaci. Ci sentiamo estremamente più forti. Maggiore è l’ostacolo che abbiamo superato, più forte è la spinta. Per un certo periodo a seguire godiamo di molta più fiducia nella nostra capacità di gestire le cose in generale, non solo relativamente a quel particolare ostacolo, ma anche per quanto riguarda la nostra vita nel suo complesso e nel resto delle nostre attività. Aumentando la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacita aumenta, a sua volta, la nostra sensazione di benessere. Per un po’ di tempo godiamo di uno stato vitale notevolmente elevato.
Secondo il Buddismo, è indubbiamente possibile sfruttare e ampliare questo potenziale nella nostra vita dal momento che si è consapevoli che esiste. Se lo facciamo una volta, lo possiamo fare una seconda, e così via. Possiamo fare cioè di un’esperienza breve e occasionale un’esperienza regolare. Non possiamo certo conseguire grandi vittorie tutti i giorni, dato che le opportunità non ci si presentano con così tanta frequenza, però possiamo conseguire piccole vittorie.
Così la sensazione di benessere che ne consegue può diventare un’esperienza quotidiana, grazie all’energia, all’ottimismo e alla fiducia generati dalla pratica giornaliera.
La disciplina della pratica buddista quotidiana è certamente cruciale. […] (Continua)

Appunti Corti #107

I misteri della rete riflettono la complessità della mente umana. Internet è come un oceano pieno di segreti e verità nascoste, dove l’anonimato porta a storie straordinarie, teorie del complotto e fenomeni inspiegabili. Ci sono angoli oscuri, come il dark web, dove si svolgono attività illecite, e algoritmi misteriosi che influenzano le nostre vite in modi che non comprendiamo. Ci sono codici cifrati e discussioni su paranormale e viaggi nel tempo. La rete evolve continuamente, connette miliardi di persone e presenta sia opportunità che isolamenti. Rimane, infine, un grande romanzo giallo dove ogni click è una pista verso nuovi enigmi.

La Bussola #14

La descrizione del sito Altreconomia è: La missione di Altreconomia è contribuire alla costruzione di un’economia solidale, sostenibile e giusta garantendo un’informazione indipendente e servizi di comunicazione per le organizzazioni dell’altra economia.

Altreconomia è inoltre impegnata in progetti di formazione ed educazione al consumo critico e alla cittadinanza globale per studenti e adulti.
E’ un mensile nato nel novembre del 1999. E’ una casa editrice che pubblica saggi, guide e manuali dedicati all’economia solidale, al turismo responsabile, all’ambiente, all’autoproduzione, alla cucina bio e sostenibile, alle inchieste. E’ un’agenzia di comunicazione per il non profit: progettando e realizzando prodotti editoriali e campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi, curando uffici stampa, sviluppando siti web, ideando eventi.

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Scegliere servizi e prodotti europei è una decisione che va oltre la semplice preferenza tecnologica: è un atto di consapevolezza e responsabilità.
Dopo l’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump, molte aziende europee stanno rafforzando il loro impegno verso soluzioni locali, sostenibili e rispettose delle normative europee, come il GDPR.
Optare per soluzioni europee significa sostenere un’economia più equa, promuovere l’innovazione locale e garantire una maggiore protezione dei dati personali. Inoltre, si riduce la dipendenza da grandi multinazionali extraeuropee, favorendo un ecosistema tecnologico più decentralizzato e resiliente.
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Asterisco *32

Che senso ha essere grati in un periodo come questo? La risposta a questa domanda è semplice: dovresti essere grato perché la felicità è solo nella gratitudine. Non è da nessun altra parte: essere grati non significa non vedere i problemi, essere grati significa anteporre ad ogni problema la gratitudine di esistere.