Boomerang Town di Jaimee Harris (2023)

Boomerang Town della trentenne texana Jaimee Harris è un album molto riflessivo, emotivo e magistrale che annuncia con fermezza le sue doti vocali e come scrittrice. Album pensato da lungo tempo, contiene composizioni nate persino prima del suo esordio ufficiale, e accumula impressioni su vita personale, amicizie perdute, famiglia e società americana in tempi di conflitto e pandemia. Boomerang Town sembra fare tesoro di questo percorso con un ciclo di canzoni dalla forte coesione musicale e lirica.

Ascolta l’album

Promuovere la buona pratica del riuso

Riusogreen è un progetto di Sostenibilità Ambientale nato per promuovere e favorire la buona pratica del riuso. In modo semplice e del tutto gratuito, con Riusogreen si può contribuire a dare una mano all’ambiente esclusivamente regalando oggetti che non si utilizza più.

Per questo il sito offre una piattaforma di pubblicazione di annunci gratuiti ed un archivio per dar loro consultazione.

Link al sito: Riusogreen

Infanzia e Vecchiaia

Marguerite Yourcenar in Archivi del Nord scrive:

«Più invecchio anch’io più mi accorgo che l’infanzia e la vecchiaia non solo si ricongiungono, ma sono i due stati più profondi in cui ci è dato vivere. In essi si rivela la vera essenza di un individuo, prima o dopo gli sforzi, le aspirazioni, le ambizioni della vita. […] Gli occhi del fanciullo e quelli del vecchio guardano con il tranquillo candore di chi non è ancora entrato nel ballo mascherato oppure ne è già uscito. E tutto l’intervallo sembra un vano tumulto, un’agitazione a vuoto, un inutile caos per il quale ci si chiede perché si è dovuto passare»

Mi è venuto incontro questo scritto della Yourcenar e, come spesso accade, mi ha piacevolmente sorpreso.

Sorprendere è meravigliarsi, stupirsi, prendere cognizione improvvisa di un proprio atto impensato, inconsueto ed è quello che mi è successo dopo averlo letto.

L’infanzia e la vecchiaia sono i due limiti estremi della vita, se si elimina quello che sta in mezzo i due estremi si “toccano”, si parlano, si capiscono.

La curiosità dei bambini e la saggezza degli anziani; l’irrefrenabilità dei primi e la tranquillità dei secondi; la voglia di imparare e di scoprire e di provare che caratterizzano l’infanzia e la capacità di trasmettere, di guidare e di consigliare della vecchiaia.

Infanzia e Vecchiaia, quindi, collaborano per una qualità della vita che non ha tempo, che non ha età. Perché ogni momento, ogni periodo è quello giusto per essere felici e per puntare in alto o almeno verso qualcosa: le persone anziane insegnano questo ai bambini e facendolo, lo ricordano a se stesse.

Fosforescenza

In piena laguna o barena veneziana, nonostante la distesa di erbe ed arbusti, come visibile negli sfondi, esiste una flora che cerca di farsi luce come questi che, non a caso, sono gialli quasi fosforescenti, come volessero proprio mettersi in vista.

Mohammed’s radio – Warren Zevon (1970)

Ho avuto la fortuna di vivere in prima persona la nascita delle radio libere ed è difficile spiegarlo a un adolescente di oggi. Si era in pochi, quasi sempre in un piano alto di un condominio. Due tavoli, un giradischi e un mangiacassette, un microfono e una luce che diventava rossa quando andavi in onda. Quella non mancava mai. Quella luce era la tua vita. Si accendeva, tu prendevi fiato e cominciavi a parlare, come non esistesse altro che lei, la radio, e te. E vedevi il mondo, là fuori, mai piccolo, mai così bello.

Mohammed’s radio è una bellissima canzone di Warren Zevon, dove la radio pirata di Mohhammed rappresenta l’unico sollievo per un gruppo di persone aggredite dai problemi della vita quotidiana.

Tim Berners-Lee e il web (#2/2)

Ma il web è buono o cattivo?

C’è chi dice che può essere usato per gli scopi più malvagi.
Per scaricare immagini orribili e oscene o istruzioni per fabbricare bombe.
Altri però raccontano come si sono salvati, trovando nel web informazioni sulla malattia rara di cui soffrivano.
Dobbiamo sempre ricordare che ogni cosa importante e potente può essere usata per il bene o per il male.
La dinamite può aprire tunnel nelle montagne o trasformarsi in un missile terribile.
I motori possono far andare un’ambulanza ma anche un carro armato.
L’energia atomica può essere impiegata per le bombe o per trarne energia elettrica.
Quindi ciò che sarà di internet dipende soltanto da noi.
Il web è uno strumento per comunicare.
Grazie alla rete possiamo conoscere gli altri, capire davvero che cosa dicono e da dove vengono.
Internet può aiutare le gente a comprendersi.
Pensate alle cose brutte che sono successe tra le persone che conoscete.
Quasi tutte sono accadute per scarsa comprensione degli altri.
Anche le guerre scoppiano così.
Usiamo la rete per creare cose nuove ed entusiasmanti.
Usiamo il web per far conoscere le persone tra di loro.

(Tim Berners-Lee)

La nascita del web non è avvenuta in un lampo ma piuttosto in un percorso abbastanza lungo. Tim Berners-Lee fa risalire la data fin dal 1980, quando lavorava al Cern di Ginevra, quando stava costruendo un programma che serviva a tenere traccia del complesso di relazioni fra persone, idee, progetti e computer di quella straordinaria comunità di scienziati. Era solo ad uso personale. Poi nel 1989 scrisse un memo ai suoi capi, un memo storico anche se allora non poteva saperlo. Proponeva di creare uno spazio comune dove mettere le informazioni a disposizione di tutti: lo chiamò il Web. L’idea era avere una rete dove chiunque potesse facilmente avere accesso a qualunque informazione, e dove aggiungere informazioni fosse altrettanto facile. Nel 1991 già funzionava fra gli scienziati e iniziò a diffonderlo nel resto del mondo. Sono passati trent’anni e si può dire che ha avuto un certo successo…

Per difendere l’apertura del Web, spesso si dice: è una piattaforma per l’innovazione. Difficile dirlo a chi pensa che Internet serva solo a mandare mail o aggiornare lo status su Facebook.
A tal proposito va detto che quando la gente manda una mail o sta in un social network, spesso ha uno scopo creativo. L’idea del Web, quello che sta dietro tutto, è che se una persona ha una mezza buona idea e l’altra metà sta nella testa di un altro, il Web è il connettore che permette alle due metà del cerchio di unirsi. L’idea è una rete da tessere.

“È un’arma di costruzione di massa.”
Bella definizione. Questa è l’innovazione del Web. Non tutte le tecnologie portano innovazione. Una tecnologia può essere di ‘fondamenta’ o di ‘soffitto’. La prima è la base che supporterà sviluppi sempre più importanti. L’altra no: è progettata per creare un valore immediato e quindi denaro al suo fornitore. Il Web è una tecnologia ‘fondamentale’.

A che punto è arrivata la campagna per liberare i dati pubblici?
I dati che il governo ha nei suoi archivi sono una risorsa preziosa per migliorarci la vita. Sapere, ad esempio, se un certo treno è in funzione e sta viaggiando, quali strade hanno delle buche, dove si trova la posta più vicina, il numero di crimini commessi in una determinata area del Paese, dove sono custoditi i piani di emergenza anti-alluvione… Essere in possesso di questo tipo di informazioni può far prendere decisioni migliori. E poi, c’è la trasparenza, che alcuni mettono al primo posto. In Gran Bretagna sta diventando normale che i dati relativi alla spesa pubblica siano “aperti”. Il Web è il luogo dove tutti possono verificare come vengono spesi i soldi dei cittadini.

Nel novembre del 2011, Riccardo Luna intervistò Tim Berners-Lee, fra le varie domande ne ho estrapolate due:

Dopo 20 anni, il Web è diventato quello che aveva immaginato?

“Sono molto contento della quantità incredibile di cose successe, ma purtroppo non vedo tanta gente che usa il Web in modo efficace per realizzare nuove idee. Internet è nato come piattaforma per lavorare insieme, e invece quasi tutti si limitano a usarlo per leggere e basta. Evidentemente gli strumenti di collaborazione che abbiamo non sono ancora adeguati”.

Dice “ancora” perché sta lavorando a un progetto di questo tipo?

“Sì, sono entusiasta di progettare, tra le altre cose, strumenti per il Web semantico che si basano sul concetto di dati collegati fra loro. Il Web semantico riguarda i dati, mentre i motori di ricerca lavorano con documenti ipertestuali. La sfida dei motori di ricerca è stata di cercare di creare una struttura dove non c’era alcuna struttura, tentando di infondere ordine e significato laddove non vi erano né ordine né significato; mentre con i dati l’ordine e il significato ci sono già. Quando si dispone di dati in un archivio, essi sono già ben ordinati e ben strutturati e hanno un significato molto più definito di gran parte dei contenuti presenti sul Web. Adesso finalmente sempre più persone stanno capendo il valore dei “linked open data”. Sarà così il nuovo Web e sarà più intelligente”.

Giorno

Soffia il silenzio sul
sole appena sorto,
dolce domenica
.

Un caffè zuccherato
e gli sguardi allacciati,
iniziano il giorno.

Appunti Corti #132

Quando i ricordi non riescono più a penetrare sino al cuore, è allora che per me, iniziano a svanire anche dalla mente. Ci sono cose, persone, emozioni e persino accadimenti che quasi magicamente scompaiono dalla mia vita senza che io abbia mosso un solo dito per il raggiungimento dello scopo. Arriva una nebbia inaspettata, che come valanga li travolge e ne divora i contorni. Esattamente come altri, di ricordi, mi restano aggrappati ovunque, sottopelle, tanto da renderli entità prive di tempo e quasi insostenibili per l’intensità emanata.