Alpine Subs – Up With The Geese (2025)

Dopo una pausa di due anni, gli Alpine Subs di Chicago sono tornati per pubblicare il loro quinto album (il primo risale al 2019) con l’etichetta sudafricana Subjangle: questa volta si tratta di un brillante doppio album da venti tracce.
Il disco presenta ancora la squillante musica americana che ha dominato il precedente album Through The Blinds (2023), mettendo in mostra la loro onnipresente capacità di creare perfette melodie jangle-pop degli anni ’60 e ’70.
La lunghezza dell’album potrebbe essere stato l’unico mezzo a disposizione della band per presentare in modo efficace un sound che ha ampliato la bellezza melodica dei lavori precedenti, incorporando al contempo sottili elementi moderni che dimostrano la loro esplorazione della musica contemporanea e la sua maggiore integrazione nel loro sound. Tuttavia, mentre le fondamenta pop di un tempo fungevano da nucleo, le sottili sfumature di oggi ora ricevono chiaramente maggiore enfasi.
Questa uscita segna una pietra miliare significativa per questo gruppo costantemente “pop-glorious”.

Ascolta l’album

UK, svolta per la cura del cancro: approvati test del sangue a domicilio

Il dispositivo per test del sangue a domicilio Liberty per pazienti oncologici ha ottenuto l’approvazione dopo le sperimentazioni.

I pazienti oncologici sottoposti a trattamento affrontano spesso una routine estenuante fatta di frequenti visite ospedaliere e test del sangue per monitorare vari indicatori di salute. Ora un dispositivo chiamato Liberty può cambiare la situazione, consentendo ai pazienti di eseguire questi test dal comfort della propria casa.

Liberty è stato sperimentato presso un ospedale di Manchester e ora verrà implementato in tutto il Regno Unito: consente agli utenti di prelevare campioni di sangue, analizzarli e condividere i risultati con il loro team medico da remoto, offrendo un potenziale punto di svolta nella gestione della cura del cancro.

Oltre a essere più conveniente per i pazienti, lo spostamento dei test del sangue dai confini dell’ospedale al comfort delle case dei pazienti potrebbe anche significare risparmi per sistemi sanitari. Sacha Howell, docente senior di oncologia medica presso l’Università di Manchester, sottolinea che la gestione delle unità di prelievo presenta dei costi notevoli.

Se tutti i pazienti fossero in grado di fare i test del sangue semplicemente da soli a casa, tutto sarebbe molto più efficiente ed economico.

Nonostante le giuste riserve, comunque, quella dell’approvazione normativa per il primo analizzatore al mondo per test del sangue a domicilio è una notiziona per la diagnostica. Fornirà informazioni più puntuali sullo stato di salute dei pazienti. Consentirà agli operatori sanitari di affrontare in modo preventivo le complicazioni. Ridurrà i ricoveri e le interruzioni del trattamento.

Se le sperimentazioni su più larga scala confermeranno i risultati promettenti ottenuti finora, il Liberty potrebbe davvero rappresentare un punto di svolta nella gestione della cura del cancro. (Fonte)

Asterisco *12

Si dovrebbe trascorrere ogni giorno emozionandosi almeno un po’, cercando la bellezza nei fiori, nella poesia, nella musica, parlando con gli animali,  con i vecchi.

Bisognerebbe capire che la vita senza emozioni conta poco, che le emozioni sono la parte migliore della nostra quotidianità, che danno un senso alla vita.

Converrebbe imparare che solo una vita vissuta così è una vita che è valsa la pena di vivere. E alla fine dei nostri giorni i rimorsi non avranno avuto spazio.

American Music Club – Mercury (1993)

Il Club è stato aperto una decina d’anni, dalla metà degli ’80 in poi, prima di lasciare Mark Eitzel fuori dalla porta a cercarsi una nuova vita solista. Dei tre album pubblicati nei ’90, Mercury è forse il più intenso e profondo. La produzione di Mitchell Froom, solitamente molto presente, quasi non s’avverte. La materia è tutta nelle mani e nella voce senza melodia di Eitzel, nella sua disperata richiesta d’amore, nei suoi silenzi improvvisi e in quella percezione dello spazio che aveva già reso grandi i dischi precedenti. Benché sia fatto sostanzialmente di canzoni pop o folk, comunque di ballate, non c’è una sola possibilità di cantarne un refrain. Semplicemente perché non ce n’è. La forza compositiva di Eitzel è diretta altrove, a un’emozionalità circolare e stordente che non ha finora conosciuto eguali.

Ascolta il disco

Appunti Corti #83

Libri. Non leggo solo per il piacere di leggere. Leggo per capire, per conoscere, per crescere. Ogni libro è una lezione, una guida, un compagno di viaggio. Mi è capitato di trovare risposte a domande che non sapevo nemmeno di avere, o di scoprire nuove domande da pormi. E non sempre le risposte sono rassicuranti. Ci sono libri che ti sfidano, che ti mettono davanti a verità scomode. Ma sono proprio quelli che, alla fine, ti arricchiscono di più.

Musica Jazz Radio. Musiche per l’anima

Musica Jazz è la prima rivista di Jazz in Italia, la più longeva e la seconda più longeva al mondo. Pubblica ininterrottamente dal luglio 1945. Dal novembre 1981 viene pubblicata con un supporto discografico allegato.

Da qualche anno trasmettono online con una radio: Musica Jazz Radio.

Sul loro portale presentano il servizio con queste parole:

“Le nostre vite sono condizionate da quello che ascoltiamo e ognuno di noi vibra al suono di certe musiche. Con Musica Jazz Radio creiamo un mondo, un viaggio, uno stile di vita o meglio … a Way of Life, lo facciamo con uno scopo: aiutare le persone a sentirsi meglio.”

Qui link per ascoltare

Hackerismo

Gli attacchi ai siti istituzionali rappresentano una delle manifestazioni più evidenti e mediatiche del cybercrime. Questi attacchi, spesso spettacolari, colpiscono siti governativi, enti pubblici e organizzazioni di rilevanza strategica, sollevando interrogativi sulle motivazioni che spingono gli hacker a intraprendere azioni di questo tipo. Le ragioni dietro tali attacchi possono essere molteplici e spesso intrecciate, variando da obiettivi politici a interessi economici, da atti dimostrativi a intenti puramente criminali. Uno dei motivi principali risiede nel cosiddetto “hacktivismo”, un fenomeno in cui i cyberattivisti utilizzano le loro competenze informatiche per promuovere cause politiche, sociali o ideologiche. Attacchi di questo tipo sono mirati a sensibilizzare l’opinione pubblica su temi specifici, come la lotta alla censura, la difesa dei diritti umani o la critica verso governi considerati repressivi. Spesso gli attacchi hacktivisti assumono la forma di defacement, in cui la homepage del sito viene sostituita con messaggi propagandistici, o DDoS (Distributed Denial of Service), che mira a rendere il sito irraggiungibile tramite un sovraccarico di richieste. Un’altra motivazione comune è legata alla criminalità informatica vera e propria. Gli hacker possono colpire i siti istituzionali per sottrarre dati sensibili, come informazioni personali, documenti riservati o dettagli relativi a infrastrutture critiche. Questi dati possono essere rivenduti nel dark web o utilizzati per ulteriori attacchi, come campagne di phishing o estorsioni. Gli attacchi ransomware, ad esempio, bloccano l’accesso ai dati dell’ente colpito, richiedendo il pagamento di un riscatto per sbloccarli. Tale strategia si è dimostrata particolarmente efficace contro le istituzioni pubbliche, spesso poco preparate a gestire emergenze di questo tipo. Inoltre, gli attacchi possono essere motivati da interessi geopolitici. In questo contesto, si parla di cyber warfare, ovvero guerra cibernetica, dove gli attacchi ai siti istituzionali di un Paese sono condotti da attori statali o gruppi sponsorizzati da governi per destabilizzare un avversario, raccogliere intelligence o influenzare la politica interna. Questi attacchi spesso rientrano in strategie più ampie di conflitto asimmetrico, dove il cyberspazio diventa un campo di battaglia non convenzionale. Alcuni hacker, invece, agiscono per pura vanità o per dimostrare le proprie capacità tecniche. In questi casi, l’obiettivo non è tanto danneggiare, quanto ottenere riconoscimento all’interno della comunità hacker. Questo fenomeno, noto come “hacking for fame”, può sembrare meno pericoloso ma contribuisce comunque a minare la fiducia nei sistemi informatici istituzionali. A livello operativo, la vulnerabilità dei siti istituzionali può essere sfruttata per compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni stesse. Un sito governativo che viene hackerato trasmette l’idea di inefficienza e insicurezza, erodendo la credibilità dell’ente attaccato. Questo è particolarmente rilevante in Paesi con situazioni politiche già instabili, dove tali attacchi possono avere effetti dirompenti sull’ordine pubblico. Infine, va considerato l’impatto economico. Gli attacchi ai siti istituzionali possono paralizzare servizi essenziali, causando perdite finanziarie dirette e indirette. Un esempio è il blocco di sistemi di pagamento o piattaforme di gestione di servizi pubblici, che possono creare disagi significativi per i cittadini. Per difendersi da questi attacchi, le istituzioni devono adottare strategie di sicurezza informatica avanzate, che includano l’implementazione di firewall, la protezione contro attacchi DDoS, l’utilizzo di sistemi di autenticazione multifattoriale e la formazione del personale. Inoltre, è fondamentale investire nella creazione di team di risposta rapida per gestire gli incidenti e ridurre al minimo i danni. Tuttavia, la sicurezza informatica non è solo una questione tecnologica: richiede una cultura della prevenzione, un monitoraggio costante delle minacce e la collaborazione tra pubblico e privato. In un mondo sempre più interconnesso, la protezione dei siti istituzionali non è solo una priorità per i governi, ma una responsabilità collettiva per garantire la stabilità e la fiducia nell’era digitale.

Asterisco *11

È solo questione di tempo, e la relativa azione nasce dall’essere presente, sul pezzo, nel non lasciar andare ciò che reputiamo davvero importante…
Nessuno si sbatte l’anima per qualcosa di cui non sia veramente convinto che valga la pena farlo… Perché è tutto relativo…
L’assoluto, il “mai” e il “per sempre” sono solo nostre “cornici” alla realtà, per non smarrirsi davanti al Tutto, all’Infinito, all’Universo…
Ma nulla è mai e niente è per sempre…
Tutto scorre, e scorrendo muta… questa l’insondabile, eterna Legge del Logos, del viaggio della Vita…

Le immagini mozzafiato vincitrici del concorso fotografico dedicato ai fenomeni meteorologici

Sono stati annunciati i vincitori della Calendar Competition 2025 indetta dalla WMO, World Meteorological Organization. Il concorso fotografico incentrato sui fenomeni meteorologici ha attirato moltissimi partecipanti da tutto il mondo, ma solo 75 hanno superato la selezione della giuria, per poi essere pubblicati sui social ed essere nuovamente giudicati dal pubblico. 14 fotografie hanno superato anche questa seconda selezione guadagnando la vittoria.
Tempeste, aurore boreali, fulmini e arcobaleni notturni. QUI gli scatti che hanno conquistato la giuria del prestigioso concorso fotografico.