Appunti Corti #97

La filosofia cerca di dare un senso alla vita e all’esistenza umana. È una forma di ricerca e conoscenza che si interroga sulla realtà, le emozioni, la verità e la morale. Ogni epoca ha avuto filosofi che hanno cercato risposte fondamentali, come chi siamo e da dove veniamo. La forza della filosofia sta nella sua capacità di porre domande crescenti e complesse, piuttosto che in risposte definitive. Essa è presente in molti aspetti della vita, come scienza, arte e politica, ed è essenziale per il progresso e l’innovazione. Fare filosofia significa non accettare dogmi senza verificarli, essere aperti a nuove idee e cercare di comprendere il mondo in modo curioso.

Lo disse Shakespeare

“L’aspettativa è la radice di ogni angoscia”
L’aspettativa, come afferma Shakespeare, è la radice di ogni angoscia perché nasce dal desiderio umano di prevedere, controllare o plasmare il futuro secondo i propri bisogni e speranze. Ogni volta che ci aspettiamo qualcosa – un successo, un risultato, o un comportamento altrui – creiamo nella nostra mente un’immagine idealizzata di ciò che dovrebbe accadere. Tuttavia, la realtà, spesso imprevedibile e indipendente dai nostri desideri, difficilmente coincide con quelle aspettative, generando un senso di delusione, frustrazione o persino sofferenza. Questa riflessione ci invita a chiederci: è possibile vivere senza aspettative? Forse non del tutto, perché sognare e progettare fa parte della natura umana. Tuttavia, possiamo lavorare per coltivare un’attitudine diversa, meno legata all’attaccamento al risultato e più aperta all’accettazione di ciò che accade. Non si tratta di abbandonare i propri desideri o obiettivi, ma di riconoscere che la felicità non può dipendere unicamente dalla realizzazione di ciò che immaginiamo. L’angoscia nasce dal confronto tra il “dovrebbe essere” e ciò che realmente è: più il divario è ampio, maggiore è la nostra sofferenza. Accettare che la vita si svolge in un equilibrio tra ciò che possiamo controllare e ciò che sfugge alla nostra volontà è una forma di saggezza. Imparare a vivere con meno aspettative non significa vivere senza scopo, ma, al contrario, abbracciare ogni momento con maggiore autenticità, evitando di proiettare su di esso pesi inutili. Shakespeare ci ricorda, dunque, che spesso la nostra angoscia è una creazione della mente e che, per quanto difficile, la via della serenità passa attraverso il lasciar andare, accogliendo la realtà per quella che è.

Asterisco *23

La più grande rivoluzione comincia dai gesti quotidiani. Inserisci nella tua giornata tipo uno, cinque, dieci piccoli nuovi gesti per vivere diversamente e la tua vita cambia per il meglio. Non c’è bisogno di correre una maratona o vedere l’aurora boreale per farsi illuminare. La tua nuova vita comincia adesso. E’ un prezioso aiuto per coltivare la migliore versione di te.

La Prima Guerra Mondiale raccontata con le cronache dell’epoca

il sito “La Prima Guerra” è dedicato interamente al racconto della Prima Guerra Mondiale, dalle premesse al suo svolgimento. I contenuti sono estratti da cronache dell’epoca e desiderano essere la fotografia dei fatti come questi erano visti nel momento in cui si svolgevano. Diviso in sezioni ben distinte e ben organizzate, il sito permette di accedere ai contenuti in maniera logica e coerente. Grazie a ciò, gli avvenimenti bellici e politici dal 1914 al 1918 vengono trattati come se fossero un racconto e sono consultabili come in un libro.
I contenuti del sito, estratti da cronache dell’epoca, desiderano essere la fotografia dei fatti come questi erano visti nel momento in cui si svolgevano. Pertanto, i testi potrebbero contrastare con le odierne interpretazioni storiografiche. D’altro canto, è altresì interessante conoscere i fatti e le loro valutazioni nel momento stesso in cui la Prima Guerra Mondiale si svolgeva.

Segnali #12

Suoni – Chubby Checker, pseudonimo di Ernest Evans, è un cantante e ballerino americano noto soprattutto per aver popolarizzato il ballo del Twist negli anni ’60. Il suo contributo alla storia della musica e della cultura pop è stato significativo, poiché ha dato vita a una vera e propria mania del Twist, influenzando profondamente il mondo della musica e della danza. La canzone “The Twist” è spesso ricordata come una delle più grandi hit della storia della musica pop, ed è stata inserita nella Grammy Hall of Fame. Chubby Checker è ancora attivo come performer, mantenendo vivo il suo leggendario status nella storia della musica.

Visioni – Nata e cresciuta in Texas, Maggie Steber ha vissuto e lavorato un po’ ovunque. All’inizio della carriera ha collaborato come fotoreporter per il Galveston Daily News e come fotoeditor con la Associated Press di New York. I suoi reportage sono apparsi sulle più importanti riviste del mondo. Un suo reportage su Haiti le è valso due importanti borse di studio. Maggie Steber ha vinto vari premi (un World Press Photo nel 1987) e ha fatto parte delle giurie di numerosi concorsi fotografici. Ha realizzato un gran numero di reportage per National Geographic.

Dintorni – Una pillola digitale che in qualche modo ci fa fare un tuffo nel passato con parole dimenticate. La pillola riguarda questo sito “Oldestsearch” che praticamente ci rivela quando una parola è stata pubblicata online per la prima volta. Basta cliccare il termine e il motore di ricerca (la pagina ricorda Window xp) ci consegna i siti.

Cammino

Cammino dietro ai pensieri,
verso il domani del chissà.

L’enigma, la morte,
quel che fiorisce e la fatica.

Cammino incontro ai ricordi,
verso quel che verrà a me stesso.

L’inizio, la fine,
quel che a vista galleggia.

La Bussola #7

La descrizione del sito La rivista culturale è: Una rivista online fondata nel 2011 e un’associazione culturale fondata nel 2015 con l’obiettivo di mettere l’antropologia culturale a disposizione di un pubblico non accademico.

Il sapere antropologico nasce da incontri tra molte persone con tradizioni diverse e mette in luce, racconta e spiega tradizioni, usi, credenze, morale, arte, sessualità, identità, tecniche, religioni, leggi, economie, abitudini, tecnologie, sistemi finanziari, genitoriali, medici, lingue, significati e significanti, reti, connessioni, sistemi mediatici, sistemi di governo, forme di potere e ogni altro tipo di pratica elaborata dai diversi gruppi sociali che abitano il mondo.
La rivista culturale

Laurie Anderson — Homeland (2010)

Laurie Anderson con i suoi 40 anni di carriera, mancava dalla scena musicale da un decennio. L’uscita di un nuovo disco da parte dei suoi fans, come il sottoscritto, era quindi molto attesa.

Per chi non conoscesse la sua musica e volendo catalogarla con dei generi, i tag: avanguardia e sperimentazione sono quelli più appropriati. Come sarà ovvio pensare, i suoi dischi quindi, non sono mai stati di facile ascolto ma, ascoltati diverse volte e soprattutto con un orecchio attento riescono a fare breccia anche agli ascoltatori più ostili. Anche questo suo ultimo “Homeland” rientra in questo “quadro”.

Per semplificare in breve le canzoni di Homeland possiamo dire che sono una sommatoria di: parole, suoni, testi, polemiche, poesie e riflessioni. L’opera è assai altalenante. Momenti di profonda arte sonora vengono affiancati a “parlati” di marcata noia. Le liriche affrontano temi sociali assai attuali e importanti come la politica e le problematiche relative ad una società consumistica. Proprio per questa complessità, dove i testi hanno la prerogativa sui suoni che, l’album non risulta di facile presa e, come è avvenuto in questi ultimi anni, le sue opere si orientano più verso a piecè teatrali che non a dischi musicali fine a se stessi.