Il Manifesto della comunicazione non ostile

Il Manifesto della comunicazione non ostile è stato creato dall’associazione no-profit torinese Parole O_Stili con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilizzo delle parole in rete.

Le parole infatti, come si legge sul sito ufficiale dell’associazione, possono commuovere e provocare reazioni positive ma possono anche ferire e far male, e questo purtroppo succede spesso sul web. È importante quindi educare e comprendere l’importanza della comunicazione non ostile in rete. «L’aggressività domina tra tweet, post, status e stories. È vero che i social media sono luoghi virtuali, ma è vero che le persone che vi si incontrano sono reali, e che le conseguenze sono reali».

Qui il progetto Qui il Manifesto

Tramonti

Ci sono alcuni angoli, alcuni posti che, più di altri o meglio ancora, in solo quelli, sono particolarmente indicati per godere dell’emozione della vista di tramonti. Uno di questi è il parco di San Giuliano, più volte menzionato in questo blog.
Se il tempo metereologico lo permette, questi colori arancio-rossi intensi sono all’ordine del giorno.

Consequences di Kim Edgar (2023)

Per il suo quinto album da solista, le canzoni di “Consequences” di Kim Edgar si concentrano sulle conseguenze personali, sociali e ambientali del comportamento umano.
Già nell’immagine di copertina riecheggia la teoria della “farfalla” o meglio della causa/effetto: il semplice sbatter le ali di una farfalla, produce un effetto a catena che può produrre un uragano. L’effetto farfalla è un vero e proprio principio di vita. Un promemoria che ogni azione ha una conseguenza, ma spetta a tutti noi assicurarci che sia per il bene e non per il male.

Ascolta l’album

Mlol: il sito (legale) dove scaricare ebook, riviste, quotidiani e audiolibri

Ogni giorno è possibile connettersi a Mlol e leggere libri, quotidiani e riviste e ascoltare audiolibri senza pagare. È ancora poco conosciuto ma funziona su Windows, Mac, Android, iOS e anche su una selezione di ebook reader.

Ebook, riviste e quotidiani gratuiti. È questa la promessa di Mlol, ovvero MediaLibraryOnLine: il network italiano delle biblioteche digitali pubbliche. In pratica è sufficiente recarsi nella maggior parte delle biblioteche di quartiere o della propria città – nello specifico sono presenti in 20 regioni e 16 paesi stranieri – per attivare gratuitamente un accesso al portale Mlol e quindi fruire gratuitamente di musica, film, ebook, quotidiani, audiolibri e molto altro. Ma perché la maggior parte dei cittadini non ne sa nulla? Probabilmente il servizio è poco pubblicizzato e poi in biblioteca bisogna farne esplicita richiesta.

Link per accedere a MlolLink per accedere a Wired per le spiegazioni

Sands of Time di Pete Bell (2023)

Pete Bell ha suonato in moltissime band: gruppi con un suono originale e gruppi che facevano cover. In “Sands of Time” ci sono belle canzoni. Si spazia dall’esuberante (“Dance All Night With You” con il suo trascinante ritmo Motown/Northern Soul) al malinconico (“I Want You Here Today”, una ballata meravigliosamente riflessiva). I brani sono arrangiati attorno a temi che riguardano le relazioni, riflettendo sia sul tempo che passa sia sul senso di perdita, e Bell estrae ogni grammo di emozione da loro.

Ascolta l’album

R.E.M.

Dopo otto anni di onorata e fortunata carriera a cavallo tra i suoni di certo folk-rock psichedelico e una vena ‘indie’ mutuata da trascorsi live sui palchi del circuito punk, firmarono nel 1988 un contratto miliardario per la realizzazione di ‘Green’, che li portò in breve ad essere la più celebrata band del rock americano, l’unico in grado di rivaleggiare con gli U2 in termini di successo popolare e di carisma, di compiutezza artistica e innovazione, di rapporto con il pubblico e indipendenza creativa. La loro storia inizia nel 1980 ad Athens, Georgia, quando a Peter Buck e Michael Stipe si uniscono Bill Berry e Mike Mills per dar vita a una band che predicava il verbo sonoro della nuova onda in maniera originale, mescolando febbre psichedelica e punk, ma anche qualche ricordo dei Birds e dei Doors. L’esordio discografico è del 1982 con ’Chronic Town’, ma è con ’Murmur’, l’anno seguente, che il mondo si accorge di loro.

Sono una band singolare, nel senso che il loro rapporto con la new wave degli anni ottanta è, per così dire, saltuario, così come la loro vicinanza agli altri movimenti dell’epoca. All’interno della storia del rock, riescono a tenere insieme passato e futuro, sentimento e ragione. Dischi e concerti, anno dopo anno, contribuiscono ad accrescere la fama del gruppo, che nel 1987, con ’Document’, arriva a scalare per la prima volta anche i vertici delle classifiche di vendita, superando il milione di copie.

Nel 1988 la Warner, come detto sopra, mette i R.E.M. sotto contratto, e loro pur abbandonando la musica indipendente non cambiano atteggiamento anzi, ’Green’, il primo disco realizzato per l’industria discografica multinazionale, li confermano ancora una volta coerenti con le proprie idee.

Stipe, Mills, Berry e Buck restano indipendenti dalle mode che pian piano modificano lo scenario musicale americano, restano indipendenti dalle ideologie, legando la vita del gruppo a innumerevoli battaglie di libertà. Negli anni novanta i R.E.M. si trasformano in una band dal successo planetario, e lo fanno con due album: ‘Out of Time’, del 1991 e ‘Automatic for the People’, del 1992, che possono ben essere considerati i loro capolavori, in piena controtendenza rispetto all’ondata grunge e metallica di quegli anni.

Stipe il principale artefice del gruppo, è carico di una vitalità straordinaria, ha un’espressività che non si limita alla voce ma passa attraverso il suo corpo, i gesti, e la presenza sul palco. Stipe vuole essere ‘visto’ perché i R.E.M. credono ancora nella forza del rock e lo dimostrano con i dischi successivi: ’New Adventures in Hi-Fi’, del 1996, ’Up’, del 1998 e ‘Reveal’, del 2001, non fanno che confermare il loro status e la loro libertà creativa, sfuggendo a mode e tendenze. I successivi ‘Around the Sun’, del 2004, e ‘Accelerate’, del 2008, risulteranno al di sotto delle aspettative, ma pur sempre dischi degni di rispetto musicale, quel rispetto che i R.E.M. si sono guadagnati nel corso di questi anni, di quel rispetto che soprattutto loro stessi hanno sempre avuto nei confronti dei loro fan, e del mondo intero.

Cittadino medio

Mai come in questi ultimi anni è importante aumentare il più possibile la consapevolezza sulla privacy online e sulla tecnologia. A tal proposito un progetto che ho apprezzato e che, a mio parere, vale la pena di leggere e seguire, si chiama: Cittadino medio.

È un progetto molto carino, ben studiato e nato da pochissimo. Cito dal loro sito: “Il nostro (ambizioso) obiettivo è stimolare il dibattito e sensibilizzare a tematiche che crediamo essere fondamentali per la tutela delle nostre libertà civili, politiche e democratiche.“.

Il sito, propone pillole su privacy, cybersicurezza e anonimato in rete.
Un sito utile e intelligente.