Oasi di pace: il vilaggio dove ebrei e arabi vivono insieme

A metà strada fra Gerusalemme e Tel Aviv, esiste un villaggio che porta il nome di “Neve Shalom Wahat al Salam”, il cui nome, scritto sia in lingua ebraica che araba, significa Oasi di Pace.

E’ stato fondato nel 1972 dal padre domenicano Bruno Hussar su un terreno concesso dal vicino monastero trappista di Latrun, nel 1977 ha visto il trasferimento della prima famiglia sulla collina che all’epoca non aveva né acqua corrente, né elettricità.

Oggi il villaggio ospita 70 famiglie, metà di fede ebraica e metà musulmane, che dedicano la loro vita alla costruzione di giustizia, pace e riconciliazione per la regione. Si tratta dell’unica comunità del Paese in cui ebrei e arabi, tutti di cittadinanza israeliana, vivono insieme per scelta e insieme fanno studiare i loro figli nell’asilo e nella scuola elementare bilingue, che ospitano circa 270 bambini.

Tra le altre iniziative della comunità vi è la Scuola per la Pace, che dalla sua fondazione nel 1979 ha offerto laboratori e corsi universitari per favorire il dialogo interculturale e interreligioso a circa 65.000 tra israeliani e palestinesi.

Nell’ultimo comunicato del villaggio emesso a seguito dello scoppio delle ostilità tra Israele e Hamas si legge: “Continuiamo a incontrarci e a discutere della situazione. Per noi il dialogo e il confronto sono fondamentali. Dobbiamo ritrovare la strada per tornare ai valori umani, al rispetto e all’apertura al dolore, alle paure e alle reazioni degli altri”.

via | Wahat al-Salam Neve Shalom e Oasi di pace

Artefatti di Internet #10 – Internet Relay Chat (1988)

Creato da Jarkko Oikarinen come progetto parallelo mentre lavorava all’Università di Oulu in Finlandia, IRC, o Internet Relay Chat, è un protocollo di comunicazione basato su testo che consente agli utenti di chattare in conversazioni di gruppo in tempo reale, note come canali. Il server IRC iniziale era composto principalmente dagli amici di Jarkko, ma il protocollo si è diffuso lentamente quando altri hanno iniziato a ospitare i propri server. Anche altre scuole, come l’Oregon State University, hanno iniziato a utilizzare il protocollo. Verso la metà del 1989 esistevano circa 40 server in tutto il mondo e IRC fu adottato dalle prime comunità Internet come alternativa chat alle bacheche.

Antesignano mezzo di comunicazione, IRC è stato il “canale”: un nome che identificava un gruppo di utenti. In tale contesto tutti gli appartenenti erano abilitati ad inviare messaggi, leggibili unicamente dagli utenti dello stesso gruppo. Un canale IRC si creava automaticamente nel momento in cui il primo utente vi acceda per la prima volta. I nomi dei canali appartenenti ad una rete IRC si identificavano col carattere “#” (cancelletto) iniziale, mentre quelli locali, specifici di un server, erano identificati con il carattere “&”. Per ovviare a problemi di desincronizzazione dei canali, quando dei server si scollegano, erano stati creati i canali “!” senza problemi di sincronismo, ma hanno ottenuto scarso successo. (continua…)

Salvador Dalí

In una realtà delirante abbiamo bisogno dell’arte del delirio per rappresentarla e rappresentarci.

Salvador Dalí ovvero l’arte del surrealismo.

L’arte surrealista è come un sogno danzante tra le pieghe della realtà, dove il pensiero si libera dalle catene della logica per attirarti nelle reti dorate delle sue dimensioni alternative. Le immagini si fondono e ci confondono, creando visioni misteriose e suggestive che puntano all’incantamento. Un viaggio nei cunicoli ammalianti dell’inconscienza, dove la razionalità cede il passo all’irrazionale e l’ordinario si trasforma in straordinario. I colori, le forme e le idee si svelano come segreti nascosti nell’ombra di un sogno, invitandoci a esplorare i confini della mente umana e dei nostri spazi interiori che fanno da specchio deformante alla vita che brulica e arranca là fuori.

Il surrealismo ci aiuta a illustrare la realtà attraverso una lente unica e affascinante, svelando – per lo più in modo inconsapevole – i reconditi aspetti dell’esistenza umana che spesso sfuggono alla nostra percezione.
Mette in luce l’irrazionale che nascondiamo tra la polvere sotto il tappeto della nostra quotidianità. Mostra come i sogni, i desideri repressi e le paure possano influenzare le nostre azioni e le nostre percezioni nella realtà diurna.
Sfida le convenzioni spingendoci a riconsiderare le norme e i presupposti che governano la nostra vita e, al tempo stesso, fa da specchio rivelatore alle contraddizioni e alle irrazionalità che permeano le nostre relazioni sociali e la società in cui trasciniamo le nostre esistenze.

Link utili:
Biografia Finestre sull’ArteIl giornale dell’Arte


Red Pants – Not Quite There Yet (2023) 

La musica sembra adattarsi perfettamente al mondo visivo che esiste intorno ai Red Pants: collage nostalgici dai colori vivaci, ritratti a penna e inchiostro che mostrano scene domestiche e video in stop-motion non certo moderni.
Come l’arte visiva, la musica fonde toni confusi di chitarra accanto a momenti di distruzione sonora e abbina il tutto a mormorii pop orecchiabili. I Red Pants sono il duo Jason Lambeth ed Elsa Nekola di Madison, Wisconsin. I due hanno fatto musica insieme negli ultimi cinque anni, con Elsa principalmente alla batteria e Jason praticamente in tutto il resto. In “Not Quite There Yet”, quasi tutte le canzoni sono cantate da Jason, ma Elsa si dedica a cantare come voce solista e aggiunge altra strumentazione con gli arrangiamenti noise pop di Jason. Per i fan degli anni ’90 Yo La Tengo o Sonic Youth, i primi Blonde Redhead, con pennellate di melodie di Trish Keenan. O come le canzoni più rumorose di Special Friend.

Ascolta l’album

Un mondo di radio: RadioGarden

Un globo stile Google Earth permette di ascoltare le emittenti di tutto il pianeta e molto altro

In giro per il mondo con le radio. Come? Tutti conoscono il globo mappamondo di Google Earth che permette di sorvolare, spostarsi e posizionarsi all’esatta latitudine e longitudine di un determinato posto. Un istituto olandese è partito da qui per adattare il globo alle centinaia di migliaia (milioni?) di emittenti radio, terrestri, dab o solo web che popolano la crosta terrestre.

Il sistema è semplice, all’accesso al sito di Radio.Garden si viene geolocalizzati automaticamente nel punto in cui ci si trova in quel momento (in base al proprio ip). Trovate poi un elenco di emittenti ed è sufficiente cliccarci sopra per ascoltare.

Link a RadioGarden

La riva

Ho nuotato in un mare di parole,
ho risalito fiumi di discorsi,
mi sono abbeverato a sorgenti di sapere,
poi finalmente ho ridisceso il fiume,
per tornare al mare,
e lì sono annegato.
La riva era muta.

Le piante parlano tra loro

Foto di mia realizzazione

Predisposizione, sentimentalismo, inclinazione, sarà un eccesso di tutto questo, anzi diciamo pure che lo è, ma, io ho sempre pensato che le piante parlassero tra di loro.

Ora un team di scienziati giapponesi ha scoperto che questa comunicazione esiste davvero. Per la prima volta sono riusciti a registrare foglie che “parlano” tra loro attraverso un linguaggio biologico mai individuato prima.

I ricercatori della Saitama University hanno catturato un processo in cui le piante danneggiate da insetti, predatori o per altri motivi, comunicano con piante non danneggiate fornendo loro segnali di pericolo. Il linguaggio si attiva dopo aver rilevato composti organici volatili che vengono prodotti dalle piante in risposta a danni meccanici o alterazioni improvvise della propria struttura.

Questa comunicazione tra le piante avviene attraverso gli stomi, cellule che fanno da guardia e quando “sentono” delle variazioni, determinano l’apertura e la chiusura dello strato epidermico delle foglie per proteggerle dalle minacce ambientali, creando comunità che condividono e si scambiano le risposte di difesa.

Abbiamo finalmente svelato l’intricata storia di quando, dove e come le piante rispondono ai ‘messaggi di avvertimento’ aerei dei loro vicini minacciati”, ha detto M. Toyota nello studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature. “Questa eterea rete di comunicazione, nascosta alla nostra vista, svolge un ruolo fondamentale nella salvaguardia delle piante vicine da minacce imminenti, in modo tempestivo”.

Le piante comunicano le minacce, aiutando i loro vicini a prepararsi a pericoli simili, non solo utilizzando segnali chimici ma anche segnali elettrici e una rete di radici e funghi sotterranei. Questo complesso sistema permette loro di condividere nutrienti e informazioni, dimostrando una sofisticata forma di interazione e cooperazione nel mondo vegetale.

L’email temporanea o usa e getta

Nel post “Come migliorare la propria sicurezza online“, ho accennato alle email temporanee come (una) possibile soluzione per evitare le fughe dei dati. Utilizzando una casella di posta temporanea per ricevere mail, si può evitare infatti il furto e tenere al sicuro le informazioni personali.

Attualmente in rete la privacy è una preoccupazione crescente, per proteggere le proprie informazioni personali e mantenere la propria email libera dallo spam. Questo problema ha portato molti utenti a scegliere di avere una seconda email, ma temporanea.

Che cos’è un’email temporanea

Fondamentalmente, un indirizzo e-mail temporaneo o usa e getta sicuro e anonimo da utilizzare per tante funzioni, come la registrazione ai servizi online, la ricezione di codici sconto, ecc., senza inserire le informazioni personali.
Quindi non si dovrà occuparsi della costante posta indesiderata.
Questa forma di indirizzi e-mail viene creata e personalizzata per un motivo particolare e si può eliminarla o usarla fino a quando serve.

I portali che offrono questi servizi sono decine e decine, basta scrivere in qualsiasi motore di ricerca “Email temporanea” o “Email usa e getta” e vi verrà restituita una lista molto nutrita.

Personalmente uso il servizio offerto da Internxt che non memorizza alcuna informazione personale dell’utente, rendendolo sicuro e anonimo per coloro che desiderano proteggere la propria privacy online. Con questa soluzione, gli utenti possono creare più indirizzi e-mail temporanei secondo le necessità e per diversi scopi online.