
Nato a Mosca nel 1952, sin dai tempi della scuola si interessa di fotografia e dal 1969 al 1971 studia cinematografia all’istituto di cinematografia di Mosca (VGIK).
Tra il 1971 e il 1980 lavora per la società cinematografica Mostilm come cameraman, poi come fotografo.
Nel suo lavoro, ha sempre cercato di trovare spazio per la creatività e la ricerca. Il regista Andrej Tarkovskij lo nota e lo invita a scattare fotografie, in parallelo con il fotografo di scena, sul set del film Stalker.
Nel 1978, Gueorgui Pinkhassov viene accolto nella Associazione moscovita degli artisti grafici, e questo gli consente di partecipare liberamente a molte mostre.
Nel 1985 si trasferisce a Parigi. Nel 1988 entra alla Magnum Photos. Lavora intensamente per i periodici, documentando i più importanti avvenimenti dell’epoca: il terremoto in Armenia, gli eventi in Lituania, il colpo di stato a Mosca e l’attualità in Mongolia, Indonesia, Africa ecc. Riviste come The New York Times
Magazine, GEO, Independent, Figaro Magazine gli commissionano molti reportage in tutto il mondo.
Gueorgui Pinkhassov ha partecipato a una serie di programmi culturali realizzati da diverse istituzioni pubbliche e private, da case editrici e dalla stessa Magnum Photos.
Il suo lavoro ha prodotto una serie di mostre, collettive e personali. Il suo ultimo volume, Sightwalk (1998) racconta, in venticinque immagini a colori, come lui ha visto la città di Tokyo.