Michel Petrucciani – Solo Live (1997)
[…] Pur essendo chiaramente un virtuoso del suo strumento, il suo modo di suonare sembrava sempre riflettere tanto rispetto per il pubblico quanto per il suo talento. Nella sua essenza, la musica di Petrucciani è straordinariamente vivace, decisamente gioiosa, improvvisativamente aggressiva e, soprattutto, intesa a suscitare una risposta emotiva nell’ascoltatore.
Questo disco fa parte di una lista casuale di album che mi sono particolarmente piaciuti, dall’età dell’adolescenza fino ai giorni nostri. Non segue un criterio cronologico né un ordine di preferenza.
Alcuni album sono stati colonne sonore di passaggi importanti, altri mi hanno accompagnato silenziosamente, a volte solo per una stagione. La lista mescola generi, stili, voci, epoche. Non è una classifica, ma una mappa emotiva, fatta di memoria, ascolto, risonanza. È anche un modo per ringraziare quegli artisti – noti e meno noti – per la bellezza, l’inquietudine, la forza o il conforto che la loro musica mi ha lasciato. La musica, del resto, non si spiega: si ascolta, si sente, si porta con sé.

Nulla conosco, mi ritaglierò del tempo.
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Petrucciani è d’obbligo!
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