Sembrerà strano ma a una certa età è facile pensare all’età, scusate il gioco di parole, ma è così.
L’età è un concetto che può essere esaminato da diverse prospettive. Può essere considerata da un punto di vista biologico, psicologico e sociale, e ognuno di questi aspetti può influenzare la nostra comprensione dell’età stessa.
Dal punto di vista biologico, l’età è spesso misurata in base al tempo trascorso dalla nascita e può essere associata a cambiamenti fisici e fisiologici nel corpo umano. Ad esempio, l’invecchiamento è un processo naturale che porta a cambiamenti nella pelle, nelle funzioni cognitive, nella forza muscolare e in altre caratteristiche fisiche. Tuttavia, è importante ricordare che l’invecchiamento biologico varia da persona a persona e dipende da fattori come la genetica, lo stile di vita e l’ambiente.
Dal punto di vista psicologico, l’età può influenzare il nostro sviluppo emotivo, cognitivo e comportamentale. Ad esempio, le persone tendono a sviluppare una maggiore maturità emotiva e una maggiore capacità di risolvere i problemi con l’avanzare dell’età. Tuttavia, è importante sottolineare che lo sviluppo psicologico è un processo individuale e può variare notevolmente da persona a persona.
Dal punto di vista sociale, l’età può influenzare le nostre relazioni, il nostro ruolo nella società e le aspettative che gli altri hanno nei nostri confronti. Ad esempio, ci sono spesso aspettative sociali legate all’età in termini di carriera, matrimonio, genitorialità e pensionamento. Tuttavia, è importante ricordare che queste aspettative possono essere influenzate da fattori culturali e possono variare da società a società.
Dopo questo “pippone” che probabilmente non aggiungerà nulla di nuovo a quello che si sa già, concludo ritornando sulla prima frase di questo post: “è facile pensare all’età”.
In ogni fase dell’età si pensa a come sarà quella futura, idealizzando con un occhio ottimista (spesso, ma non sempre) delle situazioni a noi più congeniali o meglio preferite. Poi il tempo ci ripaga e non sempre con la moneta desiderata. Allora si rilancia, si prosegue, si cambia, si trasforma. Ognuno con le proprie aspettative. Ognuno con le proprie vittorie e con le proprie sconfitte.
Ed è la sommatoria di tutto questo che crea “l’età”, e il bello è che ogni età è diversa da ogni altra età.
Anch’ io preferisco avere uno sguardo ottimista, pur tra momenti di difficoltà. Essere ‘negativi’ o pessimisti non serve un granchè per cambiare in meglio le cose, o a tenere viva comunque quella speranza che ci aiuti a realizzarle. Essere realisti si, ma senza perdere speranza e sogni ❤
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E’ il modo migliore per proseguire.
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