Elementi

Sentieri aperti
tra montagne piane
incrociano lo sguardo

con l’azzurro verde

L’aria serena
accompagna piano
il suono scandito
da campanacci

Il sole presente
scalda i giorni
in un abbraccio
racchiuso e denso

Terra e pietre
giocano a seguirsi
in spazi ampi
senza tempo

Parole

Parole, per quanto io le ami,
allo stesso modo,
ne ho profondo timore.
Di quelle piovute in faccia,
quando non vuoi udirle,
di quelle che prendono forma
in inutili e lunghe spiegazioni,
ma soprattutto, di quelle parole
che si intersecano fra loro,
formando infiniti cordoni di noia.
Ecco, ho timore di chi e
di ciò che mi arreca noia,
preferisco allora guaire,
nel silenzio di un bosco lontano.

Dettagli

I dettagli minuscoli, i colori,
i profumi e le pieghe di un respiro,
li stringo tutti forte in un cantuccio della mente,
per raccoglierne sempre di nuovi e incasellarli,
catalogarli, estrarli ed ammirarli al momento del bisogno.
Un’immagine completa della realtà, forse non la avrò mai.
Ci sarà sempre un reticolato con cui affetto il mondo,
per assaggiarlo in piccole, deliziose porzioni.

Vento

Tornando a casa,
mi fermo e guardo.
Spettacolo inaspettato
.

Un vento intenso,
scuote le foglie,
come una pioggia.

Un movimento arcaico,
qualcosa di magnetico,
come una danza.

Il vento forte e libero,
parla con gli alberi,
“Lascia andare”, dice.

Forme

Odori che vanno oltre la reale
rappresentanza delle cose.
Colori vividissimi che,
come muschio,
avvolgono ogni forma
e brividi attorno alla musica,
in una percezione estrema
della realtà e rarefetta

analisi oggettiva.

Nonostante

I fili d’erba crescono,
nonostante le pietre.

L’acqua tiepida scorre,
nonostante i detriti.

Un sole tenue scalda,
nonostante le nuvole.

Il respiro continua,
nonostante l’affanno.

Il tempo scioglie,
nonostante l’angoscia.

Lo spazio è immenso,
nonostante i limiti.

Goccia

Che nessun dettaglio
possa inutilmente perdersi
nel mare uniforme del ricordo.
Così raccogli ogni più piccola goccia
d’immagine sospesa
sugli occhi accasciato.

Cammino

Cammino dietro ai pensieri,
verso il domani del chissà.

L’enigma, la morte,
quel che fiorisce e la fatica.

Cammino incontro ai ricordi,
verso quel che verrà a me stesso.

L’inizio, la fine,
quel che a vista galleggia.

La voce

La voce incastonata nella scrittura,
immaginata, depurata dalle scorie
del parlato, rivela frammenti d’anima
altrimenti introvabili, così forgiata
dalla lama del pensiero più puro.