Foliage #2

Il Foliage che in inglese significa letteralmente “fogliame” altro non è che il mutamento autunnale del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e alle diverse gradazioni del rosso.
Diventata ormai un’attrazione turistica tra le più affascinanti, grazie alla possibilità che tutti hanno di fotografare e ai suggerimenti reperibili in rete, dalla montagna, alla pedemontana, ci sono infinite possibilità di giovarsi di questa bellezza. Anche la pianura però, come in questo caso, non è da meno.

Foliage #1

Anche senza andare fuori della cintura urbana, rimanendo nel quartiere o appena fuori come nel Parco di S. Giuliano, si possono trovare i classici colori della trasformazione clorofilliana. E’ una continua ripetizione; stagione, immagini, colori ed emozioni… ed è sempre meraviglia.

Variante verde

Nella prima foto sopra, mi ha colpito la variante del colore verde.
A metà luglio, più o meno, viene tagliata l’erba che, per questione di tempo o perché di proprietà di più contadini, viene rasa in tempi diversi. Questo fa si che la crescita non avviene alla pari, e quindi di conseguenza anche il suo colore cambia.

Anche questo prato d’erba appena tagliato (la foto non rende come dal vivo) con i “verdi” dietro alle spalle, ha il suo perchè.

Bulla: Rosarium #1/2

Tra la Val Gardena e l’Alpe di Siusi, sulla strada che porta da Ortisei a Siusi, poco prima del Passo Pinei, si trova il paese che porta il nome di Bulla. In questo borgo a 1480 metri di altezza si trova un’attrazione botanica unica: il roseto, il più elevato d’Europa. Una profumata oasi di tranquillità, un magnifico tripudio di oltre 6.000 rose e più di 250 varietà.

Pendenze

Due foto praticamente simili, diciamo cugine. Lampione, verde, cielo e pendenza, l’unica cosa che le diversifica è il posto, la prima sopra è a Ortisei, la seconda sotto è a Selva, otto chilometri di distanza.

Monte Pana

Sul Monte Pana ho pubblicato un post il 30 settembre 2021 dal titolo “Vacanze montane #5“, dove descrivevo superficialmente del percorso “Unika”, un circuito con varie opere d’arte soprattutto sculture in legno, e una bella serie di supporti in acciaio con incise frasi di persone note.

Il Monte Pana però è anche bellezza naturale, dove la visione panoramica fa da padrona ma anche i boschi, i prati e tutto quello che fa bella la montagna, certamente non manca.

Passo Pinei

Queste due foto sono state scattate sul Passo Pinei, un semplice passo (1437 m slm) che sta sopra Ortisei e che si supera per andare a Castelrotto e all’Alpe di Siusi. In realtà la visione da questo passo è assai diversa in quanto è possibile vedere tutta Ortisei e il proseguimento della Valgardena. Mi hanno però colpito queste due realtà che ho così immortalato.

Val di Funes

Uno dei posti più incantevoli delle Dolomiti dell’Alto Adige è la Val di Funes. Se cliccate su un motore di ricerca il nome della valle vi verranno fuori una miriade di “cartoline” che immortalano questa splendida valle. Per molti è la “cartolina” che più rappresenta l’Alto Adige.

Elementi certi

Passeggiando per i sentirti montani, oltre ai noti soggetti che abbondano in questo blog come i fiori, le cime, i cieli e i particolari, non è difficile trovare dei torrenti. Soggetti che più che fotogenici sono rinfrescanti nelle calde giornate estive.

Questo sopra è un classico sentiero “riposante”, dove l’impegno fisico è assai limitato. Di solito sono così solo all’inizio per qualche centinaio di metri poi man mano che si prosegue, diminuisce la larghezza e aumenta la pendenza. Nello specifico qui siamo sui 1700m slm e il sentiero raggiunge la baita Seurasas che è a 2020m slm.

Quattro mesi dopo…

Sono trascorsi ormai quattro mesi e mi ritrovo ancora delle “cartucce” da sparare su questo blog. Queste foto infatti (ma anche le prossime che posterò) sono state scattate in Valgardena nel mese di luglio.

E’ un piacere ritornare su questi paesaggi incredibilmente ampi, “vistosi”, carichi di verde e azzurro da riempire tutto il bagaglio del ricordo che porterò ancora per molto, molto tempo.