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Brina
Pian del Cansiglio
Il Cansiglio (Canséi o Canséjo in veneto o Pian o Piano del Cansiglio) è un vasto altopiano delle Prealpi Bellunesi, circondato dall’omonima foresta, situato a cavallo di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, ad un’altitudine compresa tra i 900 m e 1.200 m s.l.m., nella regione storico-geografica dell’Alpago, principalmente nei territori dei comuni di Tambre, Fregona, Caneva e Alpago. (Fonte: Wikipedia)
La sua forma a ‘catino’ fa si che il suo clima sia abbastanza freddo tutto l’anno. Non a caso, la piana che si trova a mille metri è carica di neve (queste foto sono state scattate a fine gennaio) e tutto intorno le montagne assai più alte sono completamente prive. In effetti questa conca è caratterizzata dal fenomeno dell’inversione termica: la temperatura diminuisce procedendo dai rilievi circostanti alle zone centrali più basse.
Oltre al clima fresco, alla vegetazione e soprattutto alla fauna, ci sono infatti diversi caprioli, daini e scoiattoli, in questa piana ci sono due villaggi cimbri: Le Rotte e Vallorch raggiungibili a piedi partendo dal piazzale del rifugio di S. Osvaldo.
Parco S. Giuliano notturno #2
Parco S. Giuliano notturno #1
Anche di sera il Parco di S. Giuliano (Mestre – VE) mostra la sua bellezza.
Esteso in una superficie di 74 ettari, dal 2004 è un polmone di ossigeno per i cittadini mestrini.
Per fare attività motoria, per una passeggiata o per vedere la laguna con Venezia nello sfondo, il parco è diventato una tappa obbligatoria per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta, di giorno e, come in questo caso, di sera.
Autunno #2
Altra miscellanea di quattro fotografie scattate nell’autunno duemilaventuno e precisamente nel mese di dicembre.
Dalle foglie in primo piano a una vista più ampia, tutte con un comune denominatore dettato dai colori: gialli, marroni e rossi in tante loro variazioni.
Ogni anno si ripetono e ogni volta affascinano. Uno spettacolo di visione.
Autunno #1
Miscellanea di quattro foto scattate nell’autunno duemilaventuno e precisamente nel mese di novembre.
Non sono collegate da un preciso filo conduttore se non, appunto, il periodo stagionale.
L’autunno, detto più volte, è una stagione, se non la ‘stagione’ più ricca di colori caldi; dalla natura ambientale a quella vegetale. In ogni caso, è la stagione più carica e intensa.
Foliage #2
Il Foliage che in inglese significa letteralmente “fogliame” altro non è che il mutamento autunnale del colore delle foglie degli alberi dal verde al giallo e alle diverse gradazioni del rosso.
Diventata ormai un’attrazione turistica tra le più affascinanti, grazie alla possibilità che tutti hanno di fotografare e ai suggerimenti reperibili in rete, dalla montagna, alla pedemontana, ci sono infinite possibilità di giovarsi di questa bellezza. Anche la pianura però, come in questo caso, non è da meno.
Foliage #1
Variante verde
Nella prima foto sopra, mi ha colpito la variante del colore verde.
A metà luglio, più o meno, viene tagliata l’erba che, per questione di tempo o perché di proprietà di più contadini, viene rasa in tempi diversi. Questo fa si che la crescita non avviene alla pari, e quindi di conseguenza anche il suo colore cambia.
Anche questo prato d’erba appena tagliato (la foto non rende come dal vivo) con i “verdi” dietro alle spalle, ha il suo perchè.


































