Melograno dentro
Il sei ottobre ho pubblicato la foto del frutto ancora attaccato all’albero, in questa lo si vede aperto sopra il tavolo in cucina.
Il sei ottobre ho pubblicato la foto del frutto ancora attaccato all’albero, in questa lo si vede aperto sopra il tavolo in cucina.
La pianta del melograno ha una vita secolare, molto dipende da dove vive. Nel mio piccolo giardino di trenta metri quadri, oltre a un giuggiolo di oltre trent’anni, un giovanissimo ulivo di due anni che ha preso il posto di un albicocco, un tasso di quindici anni, c’è questo melograno anch’esso di poco più di trent’anni. Non sarebbe quindi vecchio ma le sue condizioni, almeno da come dimostra, non sono proprio rosee. Nonostante le sue condizioni riesce a regalarci qualche frutto.
Una giornata al mare / Solo e con mille lire / Sono venuto a vedere / Quest’acqua e la gente che c’è / Il sole che splende più forte / Il frastuono del mondo cos’è / Cerco ragioni e motivi di questa vita / Ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore / Cadono sulla mia testa le risate delle signore…
Mi viene spontanea questa bella canzone di Paolo Conte, quando trascorro una giornata al mare. Se poi ci vai a metà settimana e fuori alta stagione, corri il bel rischio di non trovare quasi nessuno.
Una giornata da annotare.
La foto è stata scattata nella spiaggia di Cortellazzo, una frazione di Jesolo in provincia di Venezia.
Il prossimo venerdi 23 settembre arriva implacabilmente l’equinozio d’autunno, saluteremo quindi con un arrivederci l’estate e daremo il benvenuto all’autunno.
La foto è stata scattata nella spiaggia di Cortellazzo, una frazione di Jesolo in provincia di Venezia.
Questa foto risale a pochi mesi fa, e precisamente al mese di aprile.
Il colore verde viene spesso associato a tinte positive legate alla primavera, richiamando la rigogliosa vegetazione dei prati erbosi e dei fogliami in genere.
E’ la rinascita e crescita del ciclo naturale, e, pertanto, viene frequentemente associato alla speranza.
Da quando uso lo smartphone di ultima generazione e quindi in questo ultimo decennio, mi si è aperto un mondo. Consapevole del fatto che è un modo diverso di fotografare rispetto a una macchina fotografica vera e propria, credo che la comodità per un modesto osservatore di bloccare l’attimo, sia impareggiabile. Se non si hanno particolari ambizioni “artistico/fotografici” ma solo quella di umile ma attento spettatore di quello che gli sta attorno, lo smartphone può rivelarsi un ottimo strumento di memoria. Averlo sempre con se per spazio e comodità è sicuramente il “pro” che supera il “contro”.
La foto è la vista da una camera in agriturismo nelle campagne di Todi (PG).(fine)
I cieli montani sono insuperabili, la limpidezza e la mutazione continua, sono due elementi essenziali che li rendono unici e impareggiabili. Ma non per questo bisogna ignorare quelli della pianura. In certi momenti, prima o dopo fenomeni temporaleschi o cambiamenti meteo primaverili, anche i cieli della pianura ci regalano delle belle visioni.