La voce
La voce incastonata nella scrittura,
immaginata, depurata dalle scorie
del parlato, rivela frammenti d’anima
altrimenti introvabili, così forgiata
dalla lama del pensiero più puro.
La voce incastonata nella scrittura,
immaginata, depurata dalle scorie
del parlato, rivela frammenti d’anima
altrimenti introvabili, così forgiata
dalla lama del pensiero più puro.
Nessuna parola
Il canto di un merlo
Gennaio finisce
Sensibilità,
che dona corpo all’invisibile,
rendendo margine l’aurora
di menti irrisolte
e di ferite
gremite di sogni.
ll cielo rosa
Sulle tegole fredde
Ameno finale
Arte azzurra
Intrecci rosa tra i palazzi
Orizzonte invernale
Non va cercata l’uscita,
nel labirinto,
bensì nuove trame,
nuovi punti di congiunzione,
una nuova mappatura
più ricca di particolari,
che possa agevolmente
accogliere noi,
con tutte le nostre sbavature,
appendici e i nostri sogni.
Vita che corre
Nelle attese trepide
Immobilità
Il mio posto è in un sorriso,
è in un battito, in un’improvvisa fragranza.
Il mio posto è nelle parole che fluiscono,
per segnare nuove strade.
Il mio posto è nel silenzio,
nella luce furtiva di uno sguardo.
Il mio posto è nell’essenza delle cose,
nel pastoso colore di una tela antica.
Io abito qui, nel cuore scintillante,
nell’empatia e nelle pure emozioni.
Io abito qui e insieme canteremo
il canto senza fine della vita che va.
Pioggia sottile
Un passero cerca rifugio
Ritorno a casa
Presenza odierna,
nel primo caffè,
amaro nel caldo alito.
Presenza costante,
nel lungo attimo del risveglio,
nel dolce respiro del torpore.
Presenza sottile,
nel confine tra tenebre e aurora,
croce e delizia conosciuta.
Presenza eterna,
nel continuo svolgere della vita,
inizio e fine senza tempo.