Versiaku n°79
Ampia la sera
Con distese di sole
Dentro le ore
Ampia la sera
Con distese di sole
Dentro le ore
Nuvole basse e pioggerellina.
Un sottile timore appiccica come grasso.
Inquietudine per qualcosa di indicibile,
inafferrabile, incrollabile.
Ma il sentimento non basta,
nemmeno per scrivere una strofa.
Scende la pioggia
Il canto delle gocce
Si adagia al suolo
Ho dimenticato
Appunti fra le nubi
Arida vita!
Sentieri aperti
tra montagne piane
incrociano lo sguardo
con l’azzurro verde
L’aria serena
accompagna piano
il suono scandito
da campanacci
Il sole presente
scalda i giorni
in un abbraccio
racchiuso e denso
Terra e pietre
giocano a seguirsi
in spazi ampi
senza tempo
Vigile il gatto
Nascosto è tra i fiori
Lungo il sentiero
Parole, per quanto io le ami,
allo stesso modo,
ne ho profondo timore.
Di quelle piovute in faccia,
quando non vuoi udirle,
di quelle che prendono forma
in inutili e lunghe spiegazioni,
ma soprattutto, di quelle parole
che si intersecano fra loro,
formando infiniti cordoni di noia.
Ecco, ho timore di chi e
di ciò che mi arreca noia,
preferisco allora guaire,
nel silenzio di un bosco lontano.
I dettagli minuscoli, i colori,
i profumi e le pieghe di un respiro,
li stringo tutti forte in un cantuccio della mente,
per raccoglierne sempre di nuovi e incasellarli,
catalogarli, estrarli ed ammirarli al momento del bisogno.
Un’immagine completa della realtà, forse non la avrò mai.
Ci sarà sempre un reticolato con cui affetto il mondo,
per assaggiarlo in piccole, deliziose porzioni.
Boccioli in fiore
La terra si accalora
Gravida di sogni
Tornando a casa,
mi fermo e guardo.
Spettacolo inaspettato.
Un vento intenso,
scuote le foglie,
come una pioggia.
Un movimento arcaico,
qualcosa di magnetico,
come una danza.
Il vento forte e libero,
parla con gli alberi,
“Lascia andare”, dice.