Timore

Nuvole basse e pioggerellina.
Un sottile timore appiccica come grasso.
Inquietudine per qualcosa di indicibile,
inafferrabile, incrollabile.
Ma il sentimento non basta,
nemmeno per scrivere una strofa
.

Elementi

Sentieri aperti
tra montagne piane
incrociano lo sguardo

con l’azzurro verde

L’aria serena
accompagna piano
il suono scandito
da campanacci

Il sole presente
scalda i giorni
in un abbraccio
racchiuso e denso

Terra e pietre
giocano a seguirsi
in spazi ampi
senza tempo

Parole

Parole, per quanto io le ami,
allo stesso modo,
ne ho profondo timore.
Di quelle piovute in faccia,
quando non vuoi udirle,
di quelle che prendono forma
in inutili e lunghe spiegazioni,
ma soprattutto, di quelle parole
che si intersecano fra loro,
formando infiniti cordoni di noia.
Ecco, ho timore di chi e
di ciò che mi arreca noia,
preferisco allora guaire,
nel silenzio di un bosco lontano.

Dettagli

I dettagli minuscoli, i colori,
i profumi e le pieghe di un respiro,
li stringo tutti forte in un cantuccio della mente,
per raccoglierne sempre di nuovi e incasellarli,
catalogarli, estrarli ed ammirarli al momento del bisogno.
Un’immagine completa della realtà, forse non la avrò mai.
Ci sarà sempre un reticolato con cui affetto il mondo,
per assaggiarlo in piccole, deliziose porzioni.

Vento

Tornando a casa,
mi fermo e guardo.
Spettacolo inaspettato
.

Un vento intenso,
scuote le foglie,
come una pioggia.

Un movimento arcaico,
qualcosa di magnetico,
come una danza.

Il vento forte e libero,
parla con gli alberi,
“Lascia andare”, dice.