Assaporare
Sappiamo perderci
in un consumo artistico
della vita.
Succhiando nettare
dai fiori e addentando
le aguzze vette
di rosei tramonti
impregnati.
Sappiamo perderci
in un consumo artistico
della vita.
Succhiando nettare
dai fiori e addentando
le aguzze vette
di rosei tramonti
impregnati.
Campi di grano
Siamo bellezza
Mietiamo speranza
Non dubitavo
ci fossi ancora.
Da qualche parte.
Nel muschio, forse.
Ma ognuno ha l’habitat
che l’anima sceglie,
costruendolo.
Un punto di partenza
per la condivisione.
Confusa terra
Alberi abbattuti
Morso al cuore
Scompaiono i rituali che
divorano il tempo e
ritagliano lunghe fasce bianche
senza segni o
tacche di riconoscimento.
Tutto scorre senza appigli,
come un ruscello dentro ad
un’immensa pianura.
Tutto scorre nudo,
senza abiti nei cui orli rifugiarsi.
Senza più addobbi o
rime della domenica.
Tutto è divenuto,
infine, un’unica forma
senza più forma.
L’odore di quei dolori,
ritornato e invadono le mie notti
come spilli nella pelle.
Trafiggo il buio con i se
e con i ma, sostituendo
il “sarebbe” con “è”.
Scintille di fuochi lontani
ora rievocati, ora bruciati,
pacificano l’anima.
Rose rosse incolte
Rubate con gli occhi
Il profumo inebria
Pioggia, sole, nuvole.
La variabilità rende i paesaggi,
più intensi e vitali.
Variabilità, l’accento
che rafforza ed eleva ,
l’essere natura.
Tramonto dorato
Spicchi di cielo
Freddo dentro
Ho percorso cunicoli sotterranei verso ogni direzione.
Grandi spazi segreti che attraversavano terre incolte.
Giardini, colline e montagne dove lo sguardo non arriva.
Ho intarsiato la mia libertà, con lavori duri.
Gonfi di sangue pulsante con spine nella testa.
Un passo dietro l’altro, ancora oggi avanzo.