Walter Fuller

Walter “Rosetta” Fuller (15 febbraio 1910 – 20 aprile 2003) è stato un trombettista e cantante jazz americano originario di Dyersburg, Tennessee. Iniziò a suonare il mellofono da bambino, poi si specializzò nella tromba. Da adolescente suonò in spettacoli itineranti e negli anni ‘20 suonò con Sammy Stewart. Nel 1930 si trasferì a Chicago, collaborando con Irene Eadie e il suo gruppo, per poi legarsi a lungo all’orchestra di Earl Hines dal 1931 al 1937 e successivamente dal 1938 al 1940. Fu anche parte dell’ensemble di Horace Henderson.
Nel 1940 formò la propria band, esibendosi in locali come il Grand Terrace di Chicago e il Radio Room di Los Angeles. Tra i suoi musicisti collaboratori ci furono riconosciuti nomi come Gene Ammons e Omer Simeon. Fu soprannominato “Rosetta” grazie al suo canto nella registrazione della composizione “Rosetta” di Hines nel 1934, che divenne anche il tema della band. Oltre al contributo musicale, Fuller fu un pioniere nei diritti civili per i musicisti neri di San Diego, dove portò lo stile jazz di Chicago.
La sua carriera musicale durò diversi decenni e influenzò la scena jazz della Costa Ovest degli Stati Uniti.

Mel Powell

Mel Powell, nato Melvin D. Epstein il 12 febbraio 1923 nel Bronx, New York, è stato un compositore statunitense vincitore del Premio Pulitzer e pioniere nell’educazione musicale. Iniziò come pianista jazz, diventando professionista già a 14 anni, suonando con bandleader come Benny Goodman e Glenn Miller durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo una carriera iniziale legata al jazz come pianista, compositore e arrangiatore, si dedicò alla musica classica, studiando composizione con Paul Hindemith a Yale e diventando un docente influente in prestigiose istituzioni come Mannes College, Queens College, Yale e California Institute of the Arts, dove fu il primo preside del dipartimento di musica.
Powell ha scritto composizioni importanti sia per il jazz che per la musica colta, ed è ricordato per aver trasformato la sua carriera da musicista jazz a compositore classico seriale di rilievo. È morto il 24 aprile 1998 a Sherman Oaks, Los Angeles. La sua carriera testimonia una fusione tra innovazione nel jazz e rigore accademico nella musica classica.

Bob Marley

Robert Nesta Marley, detto Bob Marley è nato il 6 febbraio 1945. E’ stato un cantautore, chitarrista e attivista giamaicano. Considerato il più popolare artista di musica reggae della storia, è una delle figure musicali più influenti del XX secolo e un simbolo della lotta per la giustizia sociale e l’uguaglianza. Bob Marley si convertì al rastafarianesimo nel 1966 e più tardi al cristianesimo ortodosso etiope.
Ha inciso numerosi album con il gruppo The Wailers, spaziando dal reggae allo ska e rocksteady. Alcuni dei suoi album più celebri sono “Natty Dread”, “Rastaman Vibration”, “Exodus” e “Uprising”. I suoi testi affrontano temi come uguaglianza, rispetto, religiosità e liberazione mentale, come in “Redemption Song”. Marley divenne noto anche per la sua capacità di usare la musica come mezzo per la pace, cantando anche dopo un tentato attentato politico nel 1976.
La sua salute declinò a causa di un melanoma, diagnosticato nell’alluce, che progressivamente lo portò alla morte nel 1981. Marley rimane una leggenda della musica e un’icona culturale globale.

John Handy

John Richard Handy III (nato il 3 febbraio 1933 a Dallas, Texas) è un musicista jazz americano, noto principalmente per il sax contralto. È compositore, arrangiatore, polistrumentista e cantante, associato soprattutto al sassofono contralto. Ha guadagnato fama negli anni ’50 lavorando con Charles Mingus, partecipando a capolavori come “Mingus Ah Um” e “Blues & Roots”. Negli anni ’60 ha guidato diversi gruppi, incluso un quintetto il cui concerto al Monterey Jazz Festival del 1965 ha ricevuto nomination ai Grammy per “Spanish Lady” e “If Only We Knew”.
Handy ha studiato musica al San Francisco State College, ha servito nella guerra di Corea, e ha insegnato storia della musica e performance in varie università, tra cui Stanford e UC Berkeley. Tra i suoi lavori più importanti ci sono composizioni originali come “Spanish Lady” e “If Only We Knew” e opere come il “Concerto for Jazz Soloist and Orchestra”. Negli ultimi decenni ha guidato il gruppo “John Handy WITH CLASS”, una formazione innovativa che unisce jazz, blues, R&B, pop e musica modale creando un nuovo genere definito da lui “Clazzical Jazz”.
In sintesi, John Handy è un musicista jazz versatile e influente, con una lunga carriera sia come esecutore che come educatore, noto per il suo stile espressivo e composizioni premiate.

Angel Gatti

Angel ‘Pocho’ Gatti (Buenos Aires, 28 gennaio 1930 – Parigi, 22 gennaio 2000) è stato un pianista, arrangiatore, direttore d’orchestra e compositore argentino di jazz. Figlio di un violinista dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Colón di Buenos Aires, iniziò la sua carriera musicale come clarinettista nella Banda Sinfonica Municipale di Buenos Aires prima di dedicarsi al pianoforte.
Negli anni Quaranta si trasferì negli Stati Uniti, vivendo soprattutto a New York, dove studiò e collaborò con grandi nomi del jazz e della musica pop, come Frank Sinatra, Sarah Vaughan e Nat King Cole. Nel 1961 si trasferì in Italia, dove rimase circa dieci anni, partecipando a vari festival jazz e fondando nel 1968 la sua Grande Orchestra con alcuni dei migliori solisti italiani.
Gatti fu anche arrangiatore e direttore d’orchestra per molti importanti interpreti italiani, come Ornella Vanoni, Johnny Dorelli, Bruno Lauzi e Iva Zanicchi, e partecipò più volte al Festival di Sanremo. Negli anni ’70 tornò in Argentina, dove formò una nuova big band e partecipò a varie produzioni discografiche. Negli anni ’80 si stabilì in Svizzera, poi agli inizi degli anni ’90 si trasferì a Parigi, città in cui visse fino alla sua morte nel 2000.
La sua attività fu caratterizzata dalla direzione orchestrale e dall’arrangiamento, con importanti esperienze in Argentina, Italia e Francia, e lasciò una ricca eredità musicale nel mondo del jazz latino e europeo.

Truck Parham

Truck Parham, il cui vero nome era Charles Valdez Parham (nato il 25 gennaio 1911 a Chicago, Illinois, e morto il 5 giugno 2002 a Chicago), è stato un rinomato contrabbassista jazz americano con una carriera che si estese per sette decenni. Prima di dedicarsi alla musica, fu anche pugile e giocatore di football con i Chicago Negro All Stars.
Iniziò la carriera musicale suonando la tuba, ma con l’evolversi del jazz passò rapidamente al contrabbasso, studiando con figure come Walter Page e Nate Gangursky della Chicago Symphony Orchestra. Parham suonò con grandi nomi del jazz come Earl Hines, Jimmie Lunceford, Zutty Singleton, Roy Eldridge, Art Tatum e Bob Shoffner. Tra il 1940 e il 1947 fu membro dell’orchestra di Earl Hines e successivamente di quella di Jimmie Lunceford.
Nel dopoguerra fu molto attivo suonando con musicisti come Muggsy Spanier e Art Hodes, e rimase una presenza costante nella scena jazz di Chicago fino agli ultimi anni della sua vita, continuando a esibirsi anche nei primi anni 2000. Pur non avendo mai inciso come leader, Parham ha lasciato un’impronta importante come bassista in numerose registrazioni e performance live.

Papa John Joseph

Papa John Joseph, nome d’arte di John Joseph (27 novembre 1877 – 22 gennaio 1965), è stato un importante contrabbassista jazz di New Orleans e una figura pionieristica del jazz tradizionale. Nato nella parrocchia di St. James, Louisiana, si trasferì a New Orleans nel 1906. Iniziò la carriera suonando con musicisti come Buddy Bolden, spesso detto il “padre del jazz”, e collaborò con orchestre storiche come quella di Claiborne Williams e l’Original Tuxedo Orchestra.
Per gran parte della sua vita lavorò come barbiere e suonava occasionalmente, ma negli ultimi anni riprese a suonare a tempo pieno, diventando una presenza fissa al Preservation Hall di New Orleans. Morì proprio lì, mentre suonava “When the Saints Go Marching In” all’età di 87 anni. Il suo funerale jazz si tenne alla St. Augustine Catholic Church a New Orleans.
Papa John Joseph proveniva da una famiglia numerosa di musicisti e fu il fratello maggiore del clarinettista Willie “Kaiser” Joseph. La sua carriera musicale coprì un arco temporale vasto, dal jazz originario ai primi anni del rhythm and blues, lasciando un segno significativo nella storia della musica di New Orleans .

Sonny Clark

Conrad Yeatis “Sonny” Clark (Herminie, Pennsylvania, 21 luglio 1931 – New York, 13 gennaio 1963) è stato un pianista e compositore statunitense di jazz, tra i protagonisti più significativi dell’hard bop. Fu profondamente influenzato da Bud Powell e sviluppò uno stile personale, a tratti percussivo e nervoso, che lo rese molto richiesto come musicista di supporto e leader.
Clark iniziò a studiare pianoforte a 4 anni e si trasferì in California dove collaborò con musicisti come Wardell Gray, Oscar Pettiford e Buddy DeFranco, con cui fece tour in Europa. Nel 1957 si trasferì a New York, divenendo uno dei pianisti più richiesti nelle sessioni Blue Note, accompagnando artisti come John Coltrane, Dexter Gordon, Jackie McLean, Hank Mobley, Lee Morgan e molti altri.
Tra gli album più famosi come leader ci sono “Dial ‘S’ for Sonny” (1957), “Sonny’s Crib” (1957), “Cool Struttin’” (1958) e “Leapin’ and Lopin’” (1962). Purtroppo, la sua carriera fu breve a causa di problemi di tossicodipendenza e morì a soli 31 anni nel 1963, probabilmente per overdose.
Clark è ricordato come uno dei pianisti più originali e influenti del jazz moderno, capace di coniugare tecnica e sensibilità compositiva in modo straordinario.

Ernie Caceres

Ernie Caceres, il cui nome completo era Ernesto Caceres (nato il 22 novembre 1911 a Rockport, Texas, e morto il 10 gennaio 1971), è stato un sassofonista e clarinettista jazz americano noto soprattutto per la sua versatilità e per aver suonato con alcune delle più grandi orchestre dell’epoca swing.
Iniziò la sua carriera professionale nel 1928 suonando in gruppi locali in Texas. Successivamente si trasferì a Detroit e New York con il fratello Emilio, anche lui musicista, lavorando come session musician. Nel 1937, le loro apparizioni nella serie radiofonica di Benny Goodman “Camel Caravan” li resero delle star del jazz. Caceres suonò con band leader famosi come Bobby Hackett, Jack Teagarden, e soprattutto nell’orchestra di Glenn Miller dal 1940 al 1942, partecipando anche a film come “Sun Valley Serenade” (1941) e “Orchestra Wives” (1942).
Dopo la sua esperienza con Miller, suonò con Benny Goodman, Woody Herman e Tommy Dorsey. Negli anni ’40 e ’50 lavorò regolarmente come musicista freelance, guidò il proprio quartetto e partecipò a molte registrazioni. Fu anche un volto noto in televisione, esibendosi con la Garry Moore Orchestra. Negli anni ’60 continuò a lavorare con il Billy Butterfield Band e tornò in Texas dove suonò con il fratello Emilio fino alla sua morte per cancro nel 1971.
Ernie Caceres era conosciuto per suonare clarinetto, sassofono alto e baritono, oltre alla chitarra, mostrando una grande abilità strumentale e un contributo significativo alla scena jazz americana durante l’era dello swing.

Frank Wess

Frank Wellington Wess, nato il 4 gennaio del 1922, fu un sassofonista e flautista jazz che giocò un ruolo fondamentale nell’orchestra di Count Basie, entrando a farne parte nel 1953. Fu una figura chiave nella formazione della cosiddetta “New Testament” band di Basie, reclutando musicisti importanti come Thad Jones, Eddie Jones e Eric Dixon. Wess era apprezzato per la sua versatilità, suonando sax tenore, alto e flauto, e contribuì a stabilire il groove swing caratteristico dell’orchestra, uno degli aspetti più valorizzati da Basie.
Durante la sua esperienza nell’orchestra, Wess sviluppò una solida amicizia e collaborazione musicale con il sassofonista Frank Foster, con cui spesso si esibiva in duetti chiamati “tenor battles”, in cui Wess portava uno stile più morbido rispetto alla grinta di Foster. Basie, noto per il suo stile di direzione poco ortodosso, lasciava agli orchestrali molta libertà nelle scelte musicali e nelle improvvisazioni, favorendo così un forte legame tra i membri della band.
Wess suonò principalmente il sax tenore e il flauto, strumenti con cui contribuì a dare un suono caratteristico e moderno all’orchestra durante gli anni ’50 e ‘60. Nel 1957, passò anche al sax contralto per fare spazio al sassofonista Eddie “Lockjaw” Davis. Lasciò l’orchestra nel 1964 per intraprendere una carriera da freelance e continuò ad essere un punto di riferimento importante nel mondo del jazz fino agli ultimi anni della sua vita.
Frank Wess muore a New York il 30 ottobre del 2013.