Johnny Guarnieri

Johnny Guarnieri (nato il 23 marzo 1917) è stato un pianista jazz e stride americano nato a New York City. Considerato uno dei più talentuosi pianisti degli anni ‘40, Guarnieri era noto per la sua capacità di imitare da vicino artisti come Fats Waller, Count Basie e Art Tatum. Nato in una famiglia con una forte tradizione musicale (discendente dei celebri liutai Guarneri), iniziò a suonare il pianoforte all’età di 10 anni e debuttò professionalmente nel 1937 nell’orchestra di George Hall.
La sua carriera include importanti periodi nelle orchestre di Benny Goodman e Artie Shaw, con quest’ultimo dove suonò anche il clavicembalo, diventando uno dei primi musicisti jazz a usarlo in registrazioni. Negli anni ‘40 suonò come sideman con artisti di rilievo come Louis Armstrong, Coleman Hawkins e Lester Young e guidò il suo gruppo “Johnny Guarnieri Swing Men”. In seguito si dedicò anche all’insegnamento e alla registrazione su un’etichetta da lui fondata. Morì nel 1985 a Studio City, California, dopo una lunga carriera che lo rese un punto di riferimento nel jazz e nel pianismo stride.

Frank Edwards

Frank Edwards (nato il 20 marzo 1909) è stato un chitarrista, armonicista e cantante blues americano, noto anche con i soprannomi Mr. Frank, Black Frank e Mr. Cleanhead. Nato a Washington, Georgia, iniziò la sua carriera musicale negli anni ‘40, registrando per diverse etichette discografiche tra cui Okeh Records, Regal Records e Trix Records. Le sue registrazioni più famose includono “Three Women Blues” e “Terraplane Blues”. Durante la sua lunga carriera, Edwards ha lavorato anche come carpentiere, pittore e idraulico, ma la musica è sempre rimasta al centro della sua vita. Negli ultimi anni ha ricevuto supporto dalla Music Maker Relief Foundation, con cui ha registrato nuovi brani e ha potuto riprendere a esibirsi. Frank Edwards è deceduto a Greenville, South Carolina, per un infarto all’età di 93 anni dopo aver completato le sue ultime registrazioni .

Rosa King

Rosa King (nata il 14 marzo 1939) è stata una sassofonista e cantante statunitense di jazz e blues, famosa principalmente in Europa, specialmente ad Amsterdam. Cresciuta in Georgia, frequentò la scuola con Little Richard e iniziò la carriera artistica nel mondo della danza prima di dedicarsi alla musica, imparando da autodidatta a suonare chitarra, batteria e sassofono. Durante la sua carriera ha lavorato con artisti di rilievo come Ben E. King, Cab Calloway, Eric Burdon e Sly Hampton.
La sua reputazione si consolidò anche grazie a una celebre sfida al sassofono tenore con Stan Getz al North Sea Jazz Festival nel 1978. Rosa King è stata anche una figura di riferimento per molte musiciste, ispirando artiste come Candy Dulfer. Ha partecipato a programmi televisivi, tra cui “Sesame Street” e numerosi show europei, e ha recitato nel film “Comeback” con Eric Burdon. Nonostante fosse molto rispettata in Europa, ebbe scarso riscontro negli Stati Uniti, se non durante brevi periodi in cui visse a New York.
Nell’ultimo anno della sua vita tornò in Georgia per esibirsi con una band chiamata Rosa King and the Looters. Rosa King morì a Roma nel 2000 a causa di un infarto subito dopo una performance televisiva con Alex Britti. In suo onore è stata istituita una fondazione nei Paesi Bassi per sostenere giovani artiste donne. È considerata una delle più grandi sassofoniste della storia e una figura importante per il femminismo nella musica.

Nina Hagen

Nina Hagen, pseudonimo di Catharina Hagen, è una cantante, cantautrice e attrice tedesca nata a Berlino Est l’11 marzo 1955. Figlia dell’attrice e cantante Eva-Maria Hagen e dello sceneggiatore Hans Oliva-Hagen, Nina iniziò la sua carriera come cantante molto giovane, diventando famosa già a 17 anni con brani come “Du hast den Farbfilm vergessen” (“Hai dimenticato di prendere il rullino a colori”), una canzone ironica che prendeva in giro la vita nella Germania Est.
Dopo l’espulsione del suo patrigno e cantautore dissidente Wolf Biermann dalla Germania Est nel 1976, Nina lo seguì in Germania Ovest, trasferendosi poi a Londra dove si avvicinò al punk rock. Tornata in Germania, formò la Nina Hagen Band e pubblicò due album di successo, “Nina Hagen Band” (1978) e “Unbehagen” (1979), che aprirono la scena rock tedesca a nuovi stili come punk e new wave in lingua tedesca. Negli anni ’80 continuò la carriera solista con album di successo e divenne nota per le sue performance vocali teatrali e il suo stile eccentrico. Oltre alla musica, è anche attrice e attivista per i diritti umani e degli animali. Nina Hagen è considerata la “madrina del punk tedesco” per il suo contributo fondamentale al genere.

Joe Eldridge

Joe Eldridge (morto il 5 marzo 1952) è stato un sassofonista alto jazz americano, fratello maggiore del noto trombettista Roy Eldridge. Nato a Pittsburgh, Pennsylvania, iniziò la carriera professionale nel 1927 e guidò per diversi anni un gruppo chiamato Elite Serenaders. Negli anni ‘30 suonò con diverse band, tra cui Speed Webb e Cecil Scott, e nel 1933 co-diretto un ensemble con suo fratello Roy. Successivamente suonò con McKinney’s Cotton Pickers, Blanche Calloway e rimase nella band di suo fratello dal 1936 al 1940. Dopo brevi esperienze con Buddy Johnson e Zutty Singleton, nel 1943 guidò la propria band al club Jimmy Ryan’s. Si trasferì poi a Los Angeles, dove lavorò ancora con Singleton, Roy Eldridge e Hot Lips Page. Passò la seconda metà degli anni ‘40 suonando soprattutto in Canada, tornando a New York nel 1950 per insegnare musica. Morì a New York all’età di 44 anni. Joe Eldridge è ricordato come un eccellente sassofonista alto e arrangiatore, figura di rilievo nel jazz degli anni ’30 e ’40 .

Joe Rushton

Joe Rushton, il cui nome completo era Joseph Augustine Rushton, Jr. (morto il 2 marzo 1964), è stato un sassofonista jazz americano specializzato nel sassofono basso. Nato a Evanston, Illinois, fu uno dei musicisti jazz più noti a dedicarsi al sassofono basso, strumento che iniziò a suonare stabilmente dal 1928. Prima di questo, suonava il clarinetto e tutti gli altri tipi standard di sassofono, e occasionalmente registrava anche con questi strumenti. Ha collaborato con numerose band e musicisti prestigiosi come Ted Weems, Jimmy McPartland, Bud Freeman, Floyd O’Brien, Benny Goodman (1942-43), Horace Heidt (1943-45) e la band Five Pennies di Red Nichols, con cui suonò fino ai primi anni ‘60. Ha inciso sei pezzi per la Jump Records tra il 1945 e il 1947, ma per il resto compare nei dischi come sideman. Joe Rushton morì a San Francisco all’età di 56 anni.

Memphis Slim

Memphis Slim, è stato un pianista, cantante e compositore di blues di grande influenza. Iniziò la sua carriera negli anni ‘30 suonando nelle sale da ballo e nei locali di gioco d’azzardo della zona di Memphis, per poi trasferirsi a Chicago nel 1939 dove collaborò con importanti musicisti come Big Bill Broonzy. Seguendo il consiglio di Broonzy, sviluppò uno stile personale potente e riconoscibile, caratterizzato da una voce vigorosa e un tocco deciso al pianoforte.
Negli anni ’40 e ’50 Memphis Slim guidò diverse band, tra cui “The House Rockers”, e compose brani classici come “Everyday I Have the Blues”, “Rockin’ the House”, e “Mother Earth”. La sua musica spaziava dal jump blues al Chicago blues e fu molto influente per generazioni di musicisti. Nel 1962 si trasferì definitivamente a Parigi, dove continuò a registrare e esibirsi fino alla sua morte, avvenuta il 24 febbraio 1988. Memphis Slim è considerato uno dei giganti del blues, apprezzato per la sua prolificità, il carisma e la capacità di adattarsi a varie epoche musicali.

Guy Mitchell

Guy Mitchell, nato Albert George Cernik il 22 febbraio 1927 a Detroit, Michigan, è stato un cantante e attore americano di grande successo negli anni ‘50 e ‘60, noto soprattutto nel suo paese, nel Regno Unito e in Australia. Dopo un’infanzia trascorsa anche in California, iniziò come cantante in orchestre e vinse il concorso radiofonico Arthur Godfrey’s Talent Scouts nel 1949. Il nome d’arte Guy Mitchell gli fu dato dal produttore Mitch Miller nel 1950, quando sostituì Frank Sinatra in una sessione di registrazione per Columbia Records.
Mitchell ebbe numerosi successi discografici, tra cui “My Heart Cries for You”, “The Roving Kind”, “Singing the Blues” (che rimase alla vetta delle classifiche per nove settimane), “Heartaches by the Number” e “My Truly, Truly Fair”. Oltre alla musica, apparve anche in film come “Those Redheads From Seattle” (1953) e “Red Garters” (1954) e condusse il programma televisivo “The Guy Mitchell Show” su ABC nel 1957. Morì il 1 luglio 1999 a 72 anni a causa di complicazioni post-operatorie. È ricordato come un’icona della musica pop americana e uno dei pionieri del rock and roll.

Walter Fuller

Walter “Rosetta” Fuller (15 febbraio 1910 – 20 aprile 2003) è stato un trombettista e cantante jazz americano originario di Dyersburg, Tennessee. Iniziò a suonare il mellofono da bambino, poi si specializzò nella tromba. Da adolescente suonò in spettacoli itineranti e negli anni ‘20 suonò con Sammy Stewart. Nel 1930 si trasferì a Chicago, collaborando con Irene Eadie e il suo gruppo, per poi legarsi a lungo all’orchestra di Earl Hines dal 1931 al 1937 e successivamente dal 1938 al 1940. Fu anche parte dell’ensemble di Horace Henderson.
Nel 1940 formò la propria band, esibendosi in locali come il Grand Terrace di Chicago e il Radio Room di Los Angeles. Tra i suoi musicisti collaboratori ci furono riconosciuti nomi come Gene Ammons e Omer Simeon. Fu soprannominato “Rosetta” grazie al suo canto nella registrazione della composizione “Rosetta” di Hines nel 1934, che divenne anche il tema della band. Oltre al contributo musicale, Fuller fu un pioniere nei diritti civili per i musicisti neri di San Diego, dove portò lo stile jazz di Chicago.
La sua carriera musicale durò diversi decenni e influenzò la scena jazz della Costa Ovest degli Stati Uniti.

Mel Powell

Mel Powell, nato Melvin D. Epstein il 12 febbraio 1923 nel Bronx, New York, è stato un compositore statunitense vincitore del Premio Pulitzer e pioniere nell’educazione musicale. Iniziò come pianista jazz, diventando professionista già a 14 anni, suonando con bandleader come Benny Goodman e Glenn Miller durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo una carriera iniziale legata al jazz come pianista, compositore e arrangiatore, si dedicò alla musica classica, studiando composizione con Paul Hindemith a Yale e diventando un docente influente in prestigiose istituzioni come Mannes College, Queens College, Yale e California Institute of the Arts, dove fu il primo preside del dipartimento di musica.
Powell ha scritto composizioni importanti sia per il jazz che per la musica colta, ed è ricordato per aver trasformato la sua carriera da musicista jazz a compositore classico seriale di rilievo. È morto il 24 aprile 1998 a Sherman Oaks, Los Angeles. La sua carriera testimonia una fusione tra innovazione nel jazz e rigore accademico nella musica classica.