Cielo minaccioso

Il cielo in primavera fa di questi scherzi.
In un tragitto nell’entroterra veneziano, mi ha particolarmente colpito questa distesa coltivata a colza.

Il cielo non prometteva certo bel tempo ma la sua maestosità era di una bellezza disarmante. Un misto di grigi, azzurri e bianchi da togliere il fiato.

Il connubio naturale tra terra e cielo, creavano un quadro da far gioire la vista e di conseguenza la mente.
Un’opera naturale da far felici anche i pittori impressionisti.

Gli spettacoli che la natura ci regala sono talmente belli da farci rimanere senza parole. In queste poche immagini ne abbiamo la conferma.

Solitario giallo

Nella mia solita passeggiata con Forte, una delle due quotidiane, su una panchina c’era questo ranuncolo appena reciso e quindi ancora con linfa vitale. Non era in questa posizione ma per un senso di gratitudine ho voluto “sistemarlo” per poi fotografarlo prima che appassisse e poi morisse.

Barena

La vegetazione lagunare non è molto ricca, per lo più sono una decina di specie quelle che la abitano (nel link vi sono scritte quali sono) ma in compenso sono molto originali e suggestive. La loro bellezza sta nel mimetizzarsi armoniosamente con il tutto intorno, come solo la natura sa fare.

Questa foto l’ho scattata a Punta Lunga, una striscia di terra artificialmente costruita per far posto al vicino all’aeroporto di Venezia Marco Polo, inaugurato nel 1961.

Urban graffito

E’ stato rinnovato il “solito” graffito che mediamente viene riverniciato ogni mezzo anno. Pochi colori, soprattutto marcati e scuri, fanno la loro comparsa da alcuni giorni nel solito posto che unisce il Bosco dell’Osellino del rione Pertini con le corti femminili di viale S.Marco.

Fiori di ortiche

Nella solita passeggiata quotidiana con Forte, mi sono imbattuto con la visone di questi semplicissimi fiori bianchi.
Non è proprio facile, almeno per me, vedere i fiori delle ortiche, di solito nei cespugli si vede solo il fogliame e si cerca di non andarci proprio vicino onde evitare le sostanze urticanti che rilasciano se urtate, procurando pizzicore.

Pasqua duemilaventuno

Nella mia ormai classica passeggiata quotidiana per far muovere Forte, il nostro cane meticcio di quasi un anno, non potevo non fotografare questo gruppo di fiori spontaneamente cresciuti in un campo incolto.
La stragrande maggioranza delle mie foto ritraggono la natura, soprattutto i suoi particolari e in special modo i fiori, le foglie e tutto quello che mi colpisce nei suoi primi piani, nei suoi dettagli, aspetti che molte volte l’occhio umano tralascia per una visione più ampia e generica. Per avere un’idea basta vedere il mio Photoblog dove ad ogni foto c’è una breve e personalissima descrizione.

Blu, giallo e rosso

E’ questo il miglior periodo dell’anno per godere dei colori che la natura ci regala. L’inizio autunno infatti riempie la nostra “vista” di un’infinità variegata di sfumature che vanno dai gialli ai rossi passando per i marroni. Una vera pacchia per gli amanti della fotografia naturalistica.

Forte

Non poteva mancare in questo spazio il mio cagnolino “Forte“, un meticcio di razza pura di dieci mesi. Forte infatti è nato il 17 aprile del 2020. Ultimo di una cucciolata di sette cani era stato “abbandonato” dalla madre, come purtroppo molte volte le regole della natura impongono. Essendo nato di venerdi diciasette e rifiutato dalla madre, la signora che ce l’ha regalato lo ha chiamato “Fortunato” perché grazie a lei che l’ha allattato è riuscito a rimanere in vita.

Magra succulenta

Questa foto non ha subito effetti e modifiche fotografiche, è stata leggermente scurita per creare lo sfondo nero che, non a caso, crea un effetto da renderla quasi “volatile” come fosse sospesa nell’aria. Questo è il motivo del perché mi piace, un effetto voluto senza nessuna modifica particolarmente artificiale.