Artefatti di Internet #22 – Geocities (1994)

Lanciato nel 1994, Geocities era un servizio di hosting di siti Web con una svolta unica. Invece di limitarsi a ospitare siti Web, il sito consisteva in “quartieri” virtuali che consentivano agli utenti di decidere dove impostare la propria pagina. C’era il quartiere “Hollywood” per i siti di fan e celebrità e “Area51” per la fantascienza e il fantasy. Geocities aveva una mappa 2D interattiva, che permetteva agli utenti di navigare attraverso questi spazi virtuali. Per i nuovi utenti di Internet, questa rappresentazione virtuale del mondo reale ha contribuito a rendere le complessità di Internet più comprensibili e divertenti. Ha creato un modo semplice per scoprire nuovi contenuti e persone e ha dato a molti la loro prima “casa” virtuale su Internet.

Al suo apice, nel 1999, Geocities contava quasi 38 milioni di utenti ed era uno dei principali protagonisti degli albori del web. Era una parte importante della cultura del primo web ed era usato da molti per ospitare homepage personali, pagine di fan e siti web aziendali.
Geocities offriva diverse caratteristiche uniche che lo distinguevano da altri servizi di web hosting. Permetteva agli utenti di rendere i loro siti web più professionali, fornendo modelli personalizzabili, e offriva una serie di quartieri virtuali, ai quali gli utenti potevano unirsi per interagire con persone che la pensavano allo stesso modo.
Geocities ha chiuso a marzo del 2019. (continua)

Francis Picabia

Per avere idee pulite bisogna cambiarle come le camicie”. Basta questa frase, scritta nel 1922 da Francis Picabia, per capire lo stile eclettico e dinamico di uno dei pittori più prolifici e particolari della prima metà del Novecento.

Francis Picabia (1879, Parigi – 1953, Parigi) è stato un pittore, designer e illustratore francese. Era anche uno scrittore. È stato coinvolto con l’impressionismo, il cubismo, il dadaismo e il surrealismo. Picabia era figlio di padre cubano e madre francese. Dopo aver studiato all’École des Arts Décoratifs (1895-1897), dipinse per quasi sei anni in stile impressionista.

Nel 1909 adottò il cubismo e, insieme a Marcel Duchamp, fondò nel 1911 la Section d’Or, un gruppo di artisti cubisti. Quando Picabia si allontanò dal cubismo all’orfismo (una variazione più lirica del cubismo), i suoi colori e le sue forme divennero più morbidi. Nel 1915, Picabia, Duchamp e Man Ray svilupparono una versione americana di Dada a New York. Questo movimento artistico fiorì in Europa e a New York dal 1915 al 1922 circa.

La fama di Picabia è legata al dadaismo, all’invenzione del ‘macchinismo’: meno conosciuti sono il resto della sua carriera artistica, la sua importanza storica. Ostinandosi ad evadere dalle etichette, ha messo in crisi categorie radicate fin dentro l’avanguardia di cui è stato uno dei campioni più provocatori, fino a scardinare quella stessa idea di avanguardia quando si fossilizza in una pigra stasi.

Compagno di strada e di scandali di Duchamp e Apollinaire prima, di Tzara e Breton poi, non si limita a dipingere, ma promuove e realizza riviste dall’impianto inedito, interviene in manifestazioni, fa teatro e cinema, ma soprattutto scrive poesie all’apparenza assurde, che gli guadagnano un posto di riguardo anche in campo letterario.

PICABIA, Francis_El apuro, 1914_703 (1982.41)

Chi abbandona un cane non paga mai

La gestione dei randagi pesa sui bilanci dei Comuni. Perché rintracciare chi si macchia di questo reato è quasi impossibile

I cani  catturati  perché trovati  vaganti  senza  la  prescritta museruola devono  essere  sequestrati  nei  canili  comunali  per  un periodo di 3 giorni. Trascorsi i 3 giorni senza che i legittimi possessori li abbiano reclamati e ritirati, i cani sequestrati devono essere uccisi con metodi eutanasici ovvero concessi ad istituti scientifici o ceduti a privati che ne facciano richiesta (…)».

È l’articolo 85 del Regolamento di Polizia Veterinaria emanato con decreto n. 320 del Presidente della Repubblica Italiana, l’8 febbraio del 1954, per una questione di sanità pubblica. Prendo spunto da questo regolamento, rimasto in vigore fino al 1991, per parlare dei cani, quelli che girano per le strade senza un padrone. La mattanza dei cani abbandonati è finita.  Ma ancora esistono Paesi del colto Occidente e degli Stati Uniti, in cui l’uccisione dei cani vaganti è una pratica ammessa. In Italia non si vedono quasi più randagi. Al  Sud, in alcune zone, il rischio di imbattersi in un branco di cani senza padrone c’è ancora. Per gestire il fenomeno, i Comuni sono stati obbligati a dotarsi di un canile municipale per la gestione dei cani smarriti o abbandonati. La tracciabilità è assicurata dal microchip e dall’iscrizione all’anagrafe canina che è obbligatoria da anni, anche se non tutti lo sanno.

La maggior parte dei cani detenuti nei canili è priva del riconoscimento e per questo è impossibile risalire al proprietario che si è reso responsabile del reato di abbandono. I canili, in convenzione con le amministrazioni pubbliche, devono dividere l’impianto in due parti: il rifugio, riservato ai cani in attesa di adozione, e il canile sanitario, che serve da stallo per le prime cure dove sostano per un massimo di 60 giorni. Ma chi paga tutto questo? Le spese per recupero, cure, gestione e stallo dei cani vaganti spetta ai Comuni, che spendono i soldi dei cittadini per accollarsi il costo di cani che qualcuno ha abbandonato. La legge n. 281 del 1991 ha rivoluzionato tutto: il divieto di uccisione di cani e gatti è legge. Ma adesso aspettiamo la revisione del codice penale per i reati contro il maltrattamento di animali. (via | l’Espresso)

Venezia

Che l’Italia sia piena di posti magnifici è ormai un luogo comune mondiale (anche se a onor del vero qualche turista straniero rimane ogni tanto deluso). Ci sono città talmente uniche e riconoscibili che basta soltanto pronunciare un nome per portare alla mente i palazzi, le strade, i monumenti, le piazze che le riempiono.

Roma, Torino, Napoli, Milano ogni città diversa da un’altra, ricca di luoghi noti e meno famosi. Ma in testa a questa impossibile classifica di città suggestive per il nostro immaginario c’è forse Venezia.

Venezia è una tra le città d’arte più visitate al mondo, ma un viaggio da un punto di vista nuovo può mostrarci una sua anima ancora da scoprire. Per questo merita di condividere un video splendido realizzato dal regista e videomaker Oliver Astrologo.

La telecamera di Oliver sbircia nei vicoli più stretti di Venezia, lungo i canali, sopra i palazzi, ma non si ferma soltanto all’esterno della città, ma ci porta anche all’interno delle botteghe artigiane, nei negozi caratteristici, nei laboratori, nei cortili.

È questa perfetta alternanza tra esterni e interni a cogliere in maniera originale le sfaccettature di Venezia. La telecamera sparisce, dando un completo risalto alla bellezza che ha davanti, senza sostituirsi, senza protagonismi. L’arte è soprattutto dentro l’obiettivo.

Il tributo a Venezia di Oliver è anche un omaggio ai veneziani, la parte viva della città, che portano avanti antiche tradizioni, mestieri e riempiono le vie della laguna di un’atmosfera magica e fuori dal tempo.

Sul sito ufficiale di Oliver Astrologo puoi seguire oltre a tutti gli aggiornamenti sui suoi lavori anche vedere video che ha già realizzato in passato, dedicati ad altre bellezze italiane e non solo.

Qui il link per vedere il bellissimo video su Venezia

Campanula

Si lo so, ci sono due guerre, problemi di lavoro, fatica ad arrivare a fine mese e altri problemi di notevole importanza, insomma non ce la stiamo passando proprio bene e parlare quindi di fiori non è proprio una notizia da affrontare… ma, un po’ di leggerezza credo faccia bene e se rende onore a dei ricercatori italiani credo che la segnalazione sia d’obbligo.

Dei ricercatori delle Università di Milano e Siena hanno scoperto un fiore mai visto né catalogato prima, la Campanula Bergomensis è il nome che gli hanno assegnato.

La Campanula di Bergamo rappresenta una specie autonoma rispetto alle altre già conosciute di quest’ampia famiglia floreale. La sua caratteristica principale è la capacità di crescere in ambienti molto particolari a bassa quota a differenza della Campanula cespitosa che fiorisce invece sulle Alpi orientali in Italia, Slovenia e Austria.

Le analisi genetiche e morfologiche hanno rilevato le differenze che permettono di considerare questa specie come diversa e mai inserita in precedenza nella tavole per la classificazione botanica.

Quando sembra nel duemilaventiquattro di aver scoperto tutto, in campo botanico, questa notizia conferma proprio l’incontrario…
Della serie: non si ha mai finito di imparare o meglio di scoprire.

Artefatti di Internet #21 – White house page (1994)

Nel 1994, l’amministrazione Clinton lanciò la prima homepage della Casa Bianca. Il sito pionieristico conteneva un libro degli ospiti, un’opzione per inviare un’e-mail al presidente e tour virtuali della Casa Bianca. Il lancio ha avuto successo, anche se inizialmente è stato ritardato per trovare immagini e audio di Calzini il gatto, l’animale domestico della Prima Famiglia. Sebbene all’epoca solo 1 americano su 10 avesse accesso a Internet, il numero di visitatori del sito web della Casa Bianca è più che triplicato ogni anno durante il mandato di Clinton. Un modello della home page della Casa Bianca sarebbe stato distribuito dallo stesso Clinton per fare pressione sulle agenzie in ritardo nello spazio digitale.

Il suo sito web Whitehouse.gov è stato creato nel 1994, quando Bill Clinton era presidente. A quel tempo, i giovani membri dello staff di Clinton erano “inorriditi” scoprire che al posto dei computer e dei fax ultramoderni venivano ancora utilizzate macchine da scrivere, ha riferito il New York Times. C’è voluto un anno per rendere il sito attivo e funzionante. (continua)

Aggie.io: disegnare online

Strumento per disegnare online, soli o in compagnia

Aggie.io è un’applicazione completa e potente che permette di disegnare insieme ad amici o colleghi in tempo reale direttamente nel browser semplicemente invitando tramite un link condiviso altri utenti, sia per creare una nuova opera, che condividendo un disegno già svolto.

Aggie.io è sviluppato in TypeScript e utilizza gli standard HTML5, questo lo rende funzionale ed indipendente dall’attivazione di altri plugin (es. Flash)

Per lanciare l’app è sufficiente cliccare il pulsante verde “start drawing”.

Aggie.io è gratuito e non richiede registrazione obbligatoria.

Link al sito

Spreco Alimentare in casa

La maggior parte delle persone non si rende conto di quanto cibo butta via ogni giorno, dagli avanzi non consumati ai prodotti avariati.

L’EPA stima che nel 2018 circa il 68% del cibo sprecato che abbiamo generato, ovvero circa 42,8 milioni di tonnellate, sia finito in discariche o impianti di combustione.

Gestendo il cibo in modo sostenibile e riducendo gli sprechi, possiamo aiutare le aziende e i consumatori a risparmiare denaro, fornire un ponte nelle nostre comunità per coloro che non hanno da mangiare a sufficienza e conservare le risorse per le generazioni future.

Spreco Alimentare in casa – Vantaggi della riduzione dello spreco di cibo

  • Risparmia denaro acquistando meno cibo.
  • Riduce le emissioni di metano dalle discariche e riduce la tua impronta di carbonio.
  • Conserva energia e risorse, prevenendo l’inquinamento causato dalla coltivazione, produzione, trasporto e vendita di alimenti (per non parlare del trasporto dei rifiuti alimentari e del loro smaltimento in discarica).
  • Supporta la tua comunità fornendo cibo intatto donato che altrimenti sarebbe andato sprecato a coloro che potrebbero non avere un approvvigionamento alimentare costante.

Modi per ridurre gli sprechi di cibo

Spreco Alimentare in casa, come ridurlo? Pianificare, preparare e conservare il cibo può aiutare la tua famiglia a sprecare meno cibo. Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per aiutarti a fare proprio questo:

Suggerimenti per la pianificazione

Semplicemente facendo un elenco con i pasti settimanali in mente, puoi risparmiare tempo e denaro e mangiare cibo più sano.

Se non acquisti più di quello che ti aspetti di utilizzare, avrai maggiori probabilità di mantenerlo fresco e di usarlo tutto.

  • Tieni un elenco aggiornato dei pasti e dei relativi ingredienti che la tua famiglia già apprezza. In questo modo, puoi facilmente scegliere, acquistare e preparare i pasti.
  • Crea la tua lista della spesa in base a quanti pasti mangerai a casa. Mangerai fuori questa settimana? Quante volte?
  • Pianifica i tuoi pasti per la settimana prima di andare a fare la spesa e acquista solo le cose necessarie per quei pasti.
  • Includi le quantità nella tua lista della spesa annotando quanti pasti farai con ogni articolo per evitare di fare acquisti eccessivi. Ad esempio: insalata verde – sufficiente per due pranzi.
  • Guarda prima nel frigorifero e negli armadietti per evitare di acquistare cibo che hai già, fai un elenco ogni settimana di ciò che deve essere consumato e pianifica i pasti imminenti intorno ad esso.
  • Acquista solo ciò di cui hai bisogno e utilizzerai. L’acquisto all’ingrosso consente di risparmiare denaro solo se è possibile utilizzare il cibo prima che si rovini.

Suggerimenti per lo stoccaggio

È facile acquistare troppo o dimenticare frutta e verdura fresca. Conserva frutta e verdura per la massima freschezza; avranno un sapore migliore e dureranno più a lungo, aiutandoti a mangiarne di più.

  • Scopri come conservare frutta e verdura in modo che rimangano fresche più a lungo all’interno o all’esterno del frigorifero.
  • Congelare, conservare o conservare frutta e verdura in eccesso, soprattutto i prodotti stagionali abbondanti.
  • Molti frutti emettono gas naturali mentre maturano, facendo deteriorare più velocemente gli altri prodotti vicini. Conserva banane, mele e pomodori da soli e conserva frutta e verdura in contenitori diversi.
  • Aspetta di lavare le bacche finché non vuoi mangiarle per evitare la muffa.
  • Se ti piace mangiare la frutta a temperatura ambiente, ma dovrebbe essere conservata in frigorifero per la massima freschezza, prendi ciò che mangerai per la giornata fuori dal frigorifero al mattino.
Spreco-Alimentare-in-casa

Suggerimenti per la preparazione

Sarà più facile preparare pasti o spuntini nel corso della settimana, risparmiando tempo, fatica e denaro.

  • Quando torni a casa dal negozio, prenditi il ​​tempo per lavare, asciugare, tritare, tagliare a cubetti, affettare e riporre i tuoi alimenti freschi in contenitori trasparenti per snack e cucinare facilmente.
  • Fai amicizia con il tuo congelatore e visitalo spesso. Per esempio:
    • Congela cibi come pane, frutta a fette o carne che sai che non sarai in grado di mangiare in tempo.
    • Riduci il tempo in cucina preparando e congelando i pasti in anticipo.
    • Preparare e cuocere gli alimenti deperibili, quindi congelarli per utilizzarli durante il mese.
    • Ad esempio, cuocere e congelare i petti di pollo o friggere e congelare la carne di taco.

Suggerimenti per la parsimonia

Fai attenzione ai vecchi ingredienti e agli avanzi che devi consumare. Sprecherai meno e potresti persino trovare un nuovo piatto preferito.

  1. Acquista prima nel tuo frigorifero! Cucina o mangia ciò che hai già a casa prima di acquistarne altro.
  2. Ci sono prodotti che hanno superato il loro periodo migliore? Potrebbe ancora andare bene per cucinare. Pensa a zuppe, casseruole, patatine fritte, salse, prodotti da forno, frittelle o frullati.
  3. Se è sicuro e sano, usa le parti commestibili del cibo che normalmente non mangi. Ad esempio, il pane raffermo può essere utilizzato per preparare crostini, le cime di barbabietola possono essere saltate per un delizioso contorno e gli scarti di verdura possono essere trasformati in brodo.
  4. Scopri la differenza tra “vendita entro”, “scadenza”, “consumare entro” e date di scadenza.
  5. È probabile che rimangano gli avanzi dei tuoi pasti? ogni settimana.
  6. Casseruole, patatine fritte, frittate, zuppe e frullati sono ottimi modi per utilizzare anche gli avanzi. Cerca siti Web che forniscono suggerimenti per l’utilizzo degli ingredienti avanzati.
  7. Nei ristoranti, ordina solo ciò che puoi finire chiedendo informazioni sulle dimensioni delle porzioni e fai attenzione ai contorni inclusi negli antipasti. Porta a casa gli avanzi e conservali per o per preparare il tuo prossimo pasto.
  8. Ai buffet all-you-can-eat, prendi solo ciò che puoi mangiare.

    (Fonte: dalla rete)

Artefatti di Internet #20 – Yahoo! (1994)

Yahoo! è stato creato da Jerry Yang e David Filo, due studenti laureati di Stanford. Inizialmente solo elenchi di link interessanti chiamati “Jerry’s Guide to the World Wide Web”, ha avuto successo quando è stato creato un programma per combinarli. Una volta che la guida ha iniziato a ricevere 50.000 visite giornaliere, si sono resi conto che aveva bisogno di un nome migliore e l’hanno rinominata Yahoo! (acronimo di Yet Another Hierarchically Organised Oracle). Inizialmente i due programmatori aggiungevano manualmente i collegamenti, ma con la crescita del web hanno assunto “surfisti” a tempo pieno per navigare e classificare Internet. Alla fine venivano aggiunti 1.000 siti al giorno. Successivamente hanno presentato il sito agli investitori come una “guida TV per Internet”.

Nel ’94 era già scoppiata la moda dei motori di ricerca ma quello che mancava per i due amici era un elenco di quelli che loro consideravano i loro siti preferiti. I due si erano conosciuti durante gli studi universitari e avevano condiviso una roulotte come casa e ufficio. Uno era figlio di un oriundo tawainese e orfano di padre dall’età di 2 anni, l’altro era figlio di un architetto e una ragioniera. Navigando su internet per ore, si rendono conto della difficoltà di trovare indirizzi interessanti. Così ideano la Guida di Jerry e David per il World wide web, sito dal software semplificato che presenta gli indirizzi dei siti suddivisi per tema. Usano il server dell’università e in pochi mesi migliaia gli studenti si servono del sito per archiviare gli indirizzi Internet preferiti. (continua)

Il Buddambulo #8

Benché la parola Budda possa richiamare l’immagine di una figura storica o gli studi di religione che abbiamo compiuto, essa è anche la descrizione della più alta condizione vitale che ognuno di noi può raggiungere. Il termine Budda significa “il risvegliato” e il Budda storico (conosciuto come Shakyamuni o Siddhartha Gautama) scoprì che tutti gli esseri umani hanno dentro di sé il potenziale per ottenere l’illuminazione, chiamata anche Buddità.

Questo può essere paragonato all’immagine di una pianta di rose in inverno: sappiamo che nelle gemme vi è il potenziale per fiorire, ma durante l’inverno non è possibile ammirare i fiori.

Allo stesso modo, risvegliando il nostro potenziale, possiamo attingere a saggezza, coraggio, speranza, fiducia, compassione, vitalità e perseveranza senza limiti. Invece di tentare di evitare o di temere i nostri problemi, impariamo a confrontarci con essi con gioioso vigore, sicuri della nostra capacità di superare qualsiasi ostacolo si presenti sul nostro cammino.

Il Buddismo ci mostra inoltre il modo più soddisfacente di vivere insieme alle altre persone. Spiega che quando aiutiamo gli altri a superare i loro problemi, le nostre stesse vite ne traggono giovamento.
Quando le nostre capacità aumentano e il nostro carattere si rafforza, l’origine dei nostri problemi rientra sotto il nostro controllo. Poiché attuiamo un cambiamento interiore, anche la relazione con i nostri problemi cambia, producendo soluzioni positive in modi sorprendenti e tangibili.

Attraverso questo processo di autoriforma, possiamo anche realizzare i nostri sogni e i nostri desideri.
Invece di spingerci a eliminare i desideri alla radice, il Buddismo di Nichiren riconosce che è tipico della natura umana avere dei desideri e che attraverso la nostra rivoluzione umana eleviamo il nostro stato vitale, così che le nostre vite diventino “magneti” in grado di attrarre ciò che ci renderà sempre più felici.

Non solo realizziamo i nostri desideri attraverso il cambiamento prodotto dalla pratica buddista; quegli stessi desideri diventano il propellente che ci conduce all’illuminazione.
La vita è in continuo movimento, cambia in ogni istante. L’unica costante nella vita è il cambiamento.
Le nostre menti sono in continuo fluire e, se in un certo momento ci sentiamo capaci di conquistare il mondo, in quello seguente potremmo sentirci schiacciati dalle più comuni difficoltà. Ma perseverando nella pratica buddista rafforziamo la nostra determinazione e la capacità di vivere con piena soddisfazione.

In ogni caso una vita felice non è una vita priva di problemi. Il solo fatto di essere umani, per definizione, significa incontrare nuove sfide ogni giorno. La vera felicità o la vittoria nella vita consiste nell’avere gli strumenti per affrontare ogni difficoltà, superarla, e diventare più forti e più saggi grazie a questo processo. In ognuno di noi si celano le risorse che ci rendono capaci di superare qualsiasi problema. Il Buddismo è la pratica che ci permette di accedere a questo “magazzino” interiore e di far emergere la forza necessaria per superare qualsiasi sfida. (Continua)