Il Buddambulo #20

Il Buddismo e la scelta della felicità #5/10

[…] Se vi chiedete, per esempio, che cosa desiderate dalla vita per voi stessi o per il vostro partner, per i vostri figli, i parenti o gli amici e i conoscenti, la risposta si rivela sempre essere “una vita felice e realizzata”. E buona parte degli studi moderni di ricerca sociale confermano che questa risposta è universale: va oltre tutte le barriere nazionali, religiose, etniche e di status. Fa parte, in altre parole, della condizione umana universale. Inizialmente il concetto può essere espresso in termini di salute, o ricchezza, o relazioni o carriera, eccetera, ma alla fine tutti questi desideri sono solo obiettivi secondari che contribuiscono alla nostra felicità. Sono, per così dire, fermate secondarie lungo l’itinerario. Se non fosse così non le vorreste, né per voi né per gli altri.
Quindi si tratta di una prospettiva molto diversa.
Significa che è possibile esprimere questa grande idea rivoluzionaria che il Buddismo ci presenta, un’idea che troviamo così insolita e così difficile da mandare giù, affermando che il Buddismo non fa altro che riconoscere la realtà essenziale della nostra natura umana universale. Non fa altro che sottolineare che questa è la più forte delle motivazioni nella vita umana e che può essere imbrigliata e sfruttata come strumento di cambiamento per consentirci di vivere una vita più ricca e intensa.
Ciò forse spiega perché spesso si senta dire che “Buddismo è ragione” o “Buddismo è buon senso”. […]

Tuttavia questa nuova prospettiva ci porta solamente a metà strada. Ci può aprire gli occhi alla realtà essenziale di quanto dichiara il Buddismo, ma non ci dice molto circa il come essenziale. Sono convinto che tutti noi sottoscriveremmo la validità dell’idea centrale, ma volerla è diverso da conseguirla. Dobbiamo imparare a conseguirla, dobbiamo imparare a prendere il materiale difficile e intrattabile che tanto condiziona la nostra vita e trasformarlo in carburante per il benessere. Il Buddismo tratta la questione dicendoci di fare il passo essenziale di riconoscere nel nostro cuore che si tratta di una scelta che possiamo fare. Che possiamo attivamente cominciare a tessere la felicità nella nostra vita. E questo riconoscimento ha lo scopo essenziale di mettere le nostre speranze, determinazioni e ambizioni nella stessa direzione.
Questo ci porta di fatto a un altro paradosso improbabile che costituisce il cuore degli insegnamenti buddisti, ossia che felicità e sofferenza non sono, come spesso pensiamo, esperienze totalmente diverse e separate poiché si trovano agli estremi opposti dell’ampio spettro dell’esperienza umana. Il Buddismo dice che esse sono strettamente e intimamente interconnesse, quasi come le facce opposte di una stessa moneta.
Come può essere? Direte voi. Non ha senso! Siamo fortemente condizionati a evitare la sofferenza, e cerchiamo attivamente la felicità, e queste stanno in due direzioni chiaramente diverse. Il Buddismo in realtà non la pensa così, sostenendo che questa è una visione semplicemente incompleta e parziale. Nel senso che se crediamo, come normalmente facciamo, che la nostra felicità in questa vita sia direttamente dipendente dal condurre un’esistenza senza intoppi, senza guai, illuminata dal sole, senza ansia e difficoltà, allora questa è decisamente una strategia destinata a fallire, dal momento che è irrealizzabile. Nessuno di noi conosce nemmeno una persona che conduca una vita del genere.
Se invece cerchiamo di stabilire un senso di benessere forte e resiliente nella nostra vita allora la felicità sì può essere raggiunta, sostiene il Buddismo, poiché l’unico posto dove essa si trova è nel bel mezzo di tutti i problemi che la vita ci scaglia addosso. Questa è l’unica realtà. Pertanto, la nostra felicità e la nostra u sofferenza si trovano nella stessa direzione. (Continua)

PlantSnap: Riconoscimento piante e fiori

Un altro nome di cui gli amanti delle escursioni dovrebbero prendere nota è PlantSnap, l’app gratuita per iPhone e Android che permette di identificare in modo facile e veloce il 90% di tutte le specie di fiori, foglie, alberi, funghi e piante grasse. L’app, infatti, è in grado di identificare oltre 600.000 piante da ogni parte del mondo in pochi istanti.
Il meccanismo è lo stesso delle app precedenti: si fotografano parti specifiche della pianta e l’applicazione riconosce automaticamente la specie di appartenenza, fornendo anche le principali informazioni sulla sua tassonomia e una descrizione dettagliata con curiosità sulla pianta.
PlantSnap unisce al riconoscimento fotografico ance il social feed PlantSnappers, con il quale è possibile connettersi con più di 35 milioni di amanti della natura provenienti da oltre 200 Paesi, nonché una vasta libreria di specie da consultare.

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Artefatti di Internet #52 – Me at the Zoo (2005)

Il co-fondatore di YouTube Jawed Karim ha caricato il primo video di YouTube, “Me at the Zoo”, il 23 aprile 2005. La clip di 19 secondi mostra Karim che discute delle lunghe proboscidi di due elefanti allo zoo di San Diego. Sebbene non fosse innovativo nei contenuti, il video ha dato il tono a una nuova era di video creati dagli utenti. Inizialmente concepito come un sito di incontri, YouTube si è spostato verso l’intrattenimento online proprio quando le condizioni sono diventate mature per la condivisione di video su larga scala, come l’emergere di un accesso a banda larga diffuso. Al suo lancio ufficiale il 15 dicembre 2005, YouTube stava già offrendo oltre due milioni di visualizzazioni video al giorno.

Giacomo Balla

Giacomo Balla nasce a Torino nel 1871. Già da adolescente ha una precoce predilezione per la musica cui si avvicina con lo studio del violino, passione che ben presto abbandona per accostarsi al disegno e alla pittura; contemporaneamente il padre, di professione chimico, gli trasmette la passione per la fotografia, iniziandolo a una conoscenza tecnica che sarà determinante per la formazione della visione estetica della sua pittura. Dopo avere terminato gli studi superiori, Giacomo decide di frequentare l’Accademia Albertina, dove si ritrova compagno di studi di Pellizza da Volpedo, giovane artista che di lì a breve diventerà uno dei capiscuola del Divisionismo italiano; fa, inoltre, la conoscenza di un amico di Pellizza, il fotografo Oreste Bertieri, con il quale è naturale supporre abbia condiviso quegli interessi determinati dalla paterna predilezione per la fotografia.

Balla è inventore, mago profeta: uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento. Si paragona a Leonardo e Tiziano. Insulta i passatisti alla ribalta del suo tempo: “Questo passato col quale me la prendo così ferocemente”, scrive nel taccuino n. 4. Ma non sa rinunciare alla ricerca anche educata (“L’artista dopo che ha lavorato deve sentirsi stanco, eccitato, qualche volta felice e quasi sempre insoddisfatto”). Mai è venuta meno all’ostinato pittore di Torino la coscienza di essere avanti, di contraddire il proprio tempo, di prevedere lo spazio del futuro.

Nel periodo iniziale si è posto il problema di una pittura oggettiva; tra i primi ha realizzato una pittura “astratta” (1912); ha costruito sculture con materiali diversi e anche deperibili (1914); è arrivato alla sintesi scenografica di geometria-musica-luce-movimento (nel 1917, per i Balletti Russi); ha pensato all’arredamento (fin dal 1912); ha cercato di cambiare il modo di vestire e il comportamento. Sono da aggiungere gli esperimenti in campo teatrale, le “parole in libertà”, l’intervento nel primo film futurista (si tratta di esperimenti, sulla linea di Marinetti, in anticipo su Dada). L’intento di Balla, come dichiara lo straordinario manifesto pubblicato nel 1915 e scritto insieme a Depero, è la Ricostruzione futurista dell’universo.


La Bussola #6

La descrizione del sito Sbilanciamoci è: L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro.

Il sito (e associazione) Sbilanciamoci! è composto da gruppo di economisti, ricercatori, giornalisti, studenti, operatori sociali, e una rete di associazioni, organizzazioni e movimenti che vogliano conoscere, discutere e analizzare criticamente i fatti dell’economia.

Notejoy: note personali e collaborative

Notejoy è un’alternativa gratuita e molto semplice da usare ai popolari servizi come Evernote, Nimbus e molti altri.
Consente di salvare note con allegati, oppure catturare intere pagine web e creare un proprio archivio consultabile da PC e smartphone. Puoi creare un blocco con le tue ricette preferite, appunti di lavoro o per il fai-da-te!
Scopri come usarlo in questo video tutorial.

Segnali #11

Suoni Renato Carosone (1920-2001) è stato uno dei più celebri cantautori, pianisti e compositori italiani del XX secolo, noto per la sua capacità di fondere stili musicali diversi, come il jazz, la musica tradizionale napoletana e le influenze afro-americane, creando un sound unico che ha segnato profondamente la musica leggera italiana del dopoguerra. considerato uno dei grandi innovatori della musica italiana. Per la verità lui rideva un po’ della definizione. «Di quale rinnovamento parlate? Io suonavo nei night dove era obbligatoria la musica americana e vietata quella napoletana. A noi non restava che innestare le nostre parole in napoletano sullo swing…». Le sue parole non erano dettate da snobismo di maniera, ma evidenziavano il desiderio di sottrarsi al rischio di diventare una sorta di “caricatura”. Per la stessa ragione nel 1960 aveva deciso di ritirarsi dalle scene.

VisioniMichael Yamashita è riuscito per più di 25 anni a conciliare le sue due grandi passioni, la fotografia e i viaggi, lavorando per National Geographic. I suoi reportage ci hanno raccontato il Vietnam e il fiume Mekong, il viaggio di Marco Polo in Cina e la Grande Muraglia, la zona demilitarizzata tra la Corea del Nord e la Corea del Sud, come le più diverse sfaccettature della cultura giapponese: dai samurai ai mercati del pesce. Yamashita tiene conferenze e seminari in tutto il mondo e ha ricevuto diversi premi. Numerose le mostre a lui dedicate in tutto il mondo. Quando non è in viaggio, Yamashita vive in una casa di campagna nel New Jersey, dove ha anche uno studio e una fornita biblioteca e dove presta servizio come vigile del fuoco volontario.

Dintorni – Dalla pigna al pino. Un bel video in time-lapse che in due minuti registra la nascita e la crescita di un seme di una pigna che pian piano, in trecento giorni, diventa pino.
La bellezza dei video in time-lapse è proprio quella di dare la possibilità di osservare i particolari di qualsiasi cosa e genere che altrimenti l’occhio umano e la sua presenza non riuscirebbero a vedere e soprattutto ad osservarne la bellezza naturale. Qui il link per vedere il video.

La Bussola #5

La descrizione del sito il Tascabile è: Raccordo tra generazioni, formati e temi, un luogo d’incontro tra la divulgazione culturale più autorevole e le esperienze dei più interessanti giovani scrittori e giornalisti italiani. È un punto di contatto tra diverse discipline: dalla letteratura all’astrofisica, dal cinema alla geopolitica, dalla finanza alla tecnologia, dalla filosofia alle neuroscienze.

Il Tascabile è una rivista online a vocazione enciclopedica. In collaborazione con Treccani Accademia, il tascabile è un laboratorio che diventa redazione dove gli iscritti raccolgono ed editano i pezzi che vengono pubblicati.

Artefatti di Internet #51 – Million Dollar Homepage (2005)

Nel 2005, Alex Tew, 21 anni, del Wiltshire, Inghilterra, ha ideato un modo unico per pagare l’università: The Million Dollar Homepage. Tew ha venduto 1.000.000 di pixel sulla pagina per 1 dollaro ciascuno o 100 dollari per un blocco di 10×10 pixel, trasformandoli in minuscoli cartelloni pubblicitari digitali per gli inserzionisti. Gli annunci spaziavano da fonti tradizionali come The Times of London a siti più di nicchia, come i casinò online. Il sito ha ricevuto 200.000 visitatori unici al giorno entro il primo mese. Gli ultimi 1.000 pixel sono stati venduti all’asta per 38.100 dollari, facendo guadagnare a Tew un totale di 1.037.100 dollari dalla trovata. Tew ha finito per abbandonare dopo il suo primo semestre, dicendo che la scuola non faceva per lui.

Labyrinth Locator

Labyrinth Locator è un database consultabile di oltre 6000 labirinti in tutto il mondo. Ci sono informazioni sui labirinti che puoi visitare, tra cui le loro posizioni, immagini e dettagli di contatto. Inoltre, informazioni sui molti tipi di labirinti che si trovano in tutto il mondo.

Link per accedere a Labyrinth Locator