Francis Bacon

L’esistenza di Bacon è stata in ogni momento della sua esistenza (artistica e non) caratterizzata dall’eccesso e dalla trasgressione.
Egli è sempre vissuto fuori dalle regole della buona società borghese, a cominciare dalla sua dichiarata omosessualità che lo ha portato ad una volontaria segregazione dalla scena ufficiale di una Londra ancora troppo conservatrice e puritana. Durante la sua lunga e tumultuosa esistenza, egli ha accuratamente coltivato la sua ossessione per l’alcol e per il gioco, al punto di arrivare ad identificare la propria vita con l’azzardo.

Questo aspetto lo ha spinto ad una continua messa in discussione di sé, come uomo e come artista che rifugge le troppo facili certezze. In Bacon l’arte stessa, persa la sua funzione educativa, non è più portatrice di messaggi all’umanità e diventa una pratica autonoma, quasi un gioco, da condurre però con estrema serietà dal momento che viene a coincidere con l’esistenza dell’artista. Il controverso rapporto che egli stabilisce con il reale provoca una tensione fra la cosa viva e la sua immagine proiettata sulla tela. Tensione che, secondo l’artista, non può scaturire dall’arte astratta. […] Uno degli scopi principali di Bacon è, quindi, quello di esprimere la realtà in tutta la sua violenza, attraverso una pittura che scaturisca dalla sensazione immediata e, come lui stesso afferma, che rappresenti “il tentativo di catturare l’apparenza con l’insieme delle sensazioni che questa particolare apparenza susciti in me”.

[…] L’opera di Bacon, quindi, non è mai semplice trascrizione oggettiva delle cose, ma diventa essa stessa una realtà nuova, a sé stante, attraverso la quale comunicare con forza l’eccitazione di un contatto con gli strati più nascosti della natura umana, sui quali concentrare tutto il suo interesse. Per questo egli afferma: “È così difficile descrivere. Si può solo parlare dei propri istinti e lasciar perdere il resto”.

La Bussola #15

La descrizione del sito Consumatori è: Dal 1955, siamo la prima associazione di consumatori in Italia. Con oltre 150 sedi in tutta Italia, tuteliamo, aiutiamo e rappresentiamo gli interessi dei consumatori grazie a un team di esperti sempre pronto ad affrontare ogni sfida.

Ogni anno Unione Nazionale Consumatori APS (UNC) risolve migliaia di reclami grazie a un team di esperti. Se si hanno problemi da risolvere, basta utilizzare lo sportello presente nel sito e si riceve assistenza personalizzata. Oppure rivolgersi ad una sede UNC presente sul territorio, ricordando che queste operano in completa autonomia e sotto la loro completa responsabilità.

Malware, spyware e ransomware #3/5

Unità rimovibili infette

Un’altra forma meno comune di infettare un sistema con malware è affidarsi a un estraneo per collegare un’unità esterna infetta al proprio dispositivo. Occasionalmente, gli aggressori lasciano una USB infetta in un luogo pubblico sperando che qualcuno la raccolga e la colleghi al proprio computer per curiosità. Il malware verrà quindi installato automaticamente quando l’unità infetta viene collegata al sistema. Diffidare sempre delle unità rimovibili che non sono le tue.

Prevenzione del malware
Il primo passo per difendersi da qualsiasi tipo di malware è sempre la prevenzione. Gli autori malintenzionati possono causare danni solo se sono autorizzati a eseguire operazioni su un sistema, quindi il modo migliore per fermare il malware è in primo luogo non consentirne mai l’esecuzione. Uno dei modi più semplici per rendere il tuo sistema meno vulnerabile è semplicemente quello di mantenere il sistema operativo e il software aggiornati con le ultime patch di sicurezza. Inoltre, installa un programma antivirus e uno scanner esterni affidabili e assicurati di mantenerli aggiornati con le ultime definizioni di malware.

Rilevamento malware
In genere, il modo più efficace per rilevare malware è utilizzare strumenti in grado di scansionare il sistema alla ricerca di firme note di codice dannoso. Questi metodi di rilevamento basati sulla firma non sono infallibili, poiché il malware può mutare e modificare il proprio codice per evitare il rilevamento. In definitiva, uno degli ultimi livelli di difesa è l’utente e la sua stessa capacità di identificare comportamenti insoliti. Naturalmente, diversi tipi di malware spesso presentano segnali specifici. Di seguito approfondiremo i segnali rivelatori dei due principali tipi di malware: ransomware e spyware.

Rimozione malware
Se ritieni che il tuo computer sia già infetto da malware, la prima cosa da fare è disconnettere il dispositivo infetto da Internet per evitare ulteriori danni. Quindi, esegui una scansione completa del tuo sistema utilizzando il tuo programma antivirus e rimuovi qualsiasi malware rilevato. Se non sei sicuro di come eseguire questa operazione, in genere puoi trovare le istruzioni cercando online il tuo programma antivirus specifico. Infine, modifica eventuali password che potrebbero essere state compromesse e valuta la possibilità di contattare un professionista per ricevere assistenza. (Continua)

Segnali  #15

SuoniBill Frisell è un chitarrista e compositore statunitense, noto per il suo stile eclettico che fonde jazz, folk, country, rock e musica sperimentale. Nato nel 1951, Frisell è considerato uno dei chitarristi più influenti della scena contemporanea, grazie alla sua capacità di creare atmosfere sonore uniche attraverso l’uso di effetti, loop e un fraseggio raffinato.
Ha collaborato con numerosi artisti, tra cui John Zorn, Paul Motian, Joe Lovano e Marianne Faithfull, e ha pubblicato molti album a suo nome, esplorando una vasta gamma di generi musicali.

Visioni – Nato a Buzançais, in Francia, nel 1955, Pascal Maitre ha studiato psicologia prima di intraprendere la carriera di fotoreporter, nel 1979. I numerosi incarichi lo hanno portato in tutto il globo, dall’Antartide all’Afghanistan. I suoi libri, In the Heart of Africa e Madagascar: Travels in a World Apart, raccolgono immagini scattate in oltre 15 anni di lavoro in Africa. Le sue fotografie sono state pubblicate su varie testate in tutto il mondo, tra cui Geo, Figaro, Newsweek, Life, e molte altre. Il suo primo servizio per National Geographic, pubblicato nel settembre del 2005, era dedicato al petrolio africano.

Dintorni – Perché non leggiamo più? La lettura al tempo del digitale.
Il declino della lettura è un problema complesso, legato a fattori tecnologici, culturali e personali. Tuttavia, non si tratta di una tendenza irreversibile. Riscoprire il piacere di leggere non solo arricchisce la nostra mente, ma ci permette di vivere esperienze uniche e significative. In un mondo sempre più veloce e superficiale, la lettura resta una delle poche attività capaci di rallentare il tempo e farci immergere nella profondità delle idee e delle storie. Continua a leggere…

Il Buddambulo #24

Il Buddismo e la scelta della felicità #9/10

Benché il Buddismo, come tutte le altre religioni, possieda una forte componente mistica, la pratica buddista può tuttavia considerarsi puramente “pratica” e concreta. I buddisti si sforzano, in sostanza, di sviluppare degli schemi di pensiero più ottimistici, più positivi e più resilienti. Come la maggior parte dei programmi di allenamento, è un processo continuo, con alti e bassi, e con molte deviazioni e persino regressioni rispetto al percorso stabilito. Per esperienza posso dirvi che non sarà quello che vi avevano detto di essere. E nemmeno quello che avete letto determinerà se la pratica buddista avrà un senso nella vostra vita. Questi alti e bassi hanno un ruolo immensamente importante, specialmente all’inizio, e alla fine saranno le esperienze positive che avrete gradualmente accumulato a convincervi della validità della pratica. […] Dobbiamo imparare da soli e possiamo farlo solo… facendolo.
Per questo l’asserzione centrale e alquanto sorprendente del Buddismo è che sono i problemi e le difficoltà a fornire il percorso, il mezzo essenziale, l’opportunità per la nostra esercitazione interiore o programma di allenamento spirituale. Di fatto il Buddismo va oltre, affermando che è questo l’unico tipo di allenamento possibile, non ce n’è nessun altro. Se l’acqua è l’unico posto in cui una persona può imparare a nuotare, o il campo è l’unico posto per chi vuole imparare a giocare a tennis, per una persona che desidera sviluppare la propria capacità di sfidare e superare i problemi e le difficoltà con spirito positivo, ottimistico e pieno di speranza, il posto per allenarsi è la vita stessa, nel mezzo di quei problemi e di quelle difficoltà. Non esiste altro posto in cui sviluppare la muscolatura spirituale che desiderate avere. […]

Sappiamo tutti che ogni qualvolta raggiungiamo un traguardo o un obiettivo difficile, che desideravamo veramente raggiungere e al quale avevamo davvero mirato, il nostro stato vitale ne risulta immensamente innalzato. Questo accade anche quando, per esempio, riusciamo a terminare un compito particolarmente difficile nei tempi stabiliti, o ci viene assegnato un lavoro nonostante una forte presenza di rivali, oppure ricopriamo un ruolo importante nell’aiutare un amico o un collega a superare una situazione personale molto difficile: ogni volta la vittoria dà una spinta verso l’alto alla fiducia in noi stessi e alla nostra sensazione di essere individui capaci. Ci sentiamo estremamente più forti. Maggiore è l’ostacolo che abbiamo superato, più forte è la spinta. Per un certo periodo a seguire godiamo di molta più fiducia nella nostra capacità di gestire le cose in generale, non solo relativamente a quel particolare ostacolo, ma anche per quanto riguarda la nostra vita nel suo complesso e nel resto delle nostre attività. Aumentando la fiducia in noi stessi e nelle nostre capacita aumenta, a sua volta, la nostra sensazione di benessere. Per un po’ di tempo godiamo di uno stato vitale notevolmente elevato.
Secondo il Buddismo, è indubbiamente possibile sfruttare e ampliare questo potenziale nella nostra vita dal momento che si è consapevoli che esiste. Se lo facciamo una volta, lo possiamo fare una seconda, e così via. Possiamo fare cioè di un’esperienza breve e occasionale un’esperienza regolare. Non possiamo certo conseguire grandi vittorie tutti i giorni, dato che le opportunità non ci si presentano con così tanta frequenza, però possiamo conseguire piccole vittorie.
Così la sensazione di benessere che ne consegue può diventare un’esperienza quotidiana, grazie all’energia, all’ottimismo e alla fiducia generati dalla pratica giornaliera.
La disciplina della pratica buddista quotidiana è certamente cruciale. […] (Continua)

La Bussola #14

La descrizione del sito Altreconomia è: La missione di Altreconomia è contribuire alla costruzione di un’economia solidale, sostenibile e giusta garantendo un’informazione indipendente e servizi di comunicazione per le organizzazioni dell’altra economia.

Altreconomia è inoltre impegnata in progetti di formazione ed educazione al consumo critico e alla cittadinanza globale per studenti e adulti.
E’ un mensile nato nel novembre del 1999. E’ una casa editrice che pubblica saggi, guide e manuali dedicati all’economia solidale, al turismo responsabile, all’ambiente, all’autoproduzione, alla cucina bio e sostenibile, alle inchieste. E’ un’agenzia di comunicazione per il non profit: progettando e realizzando prodotti editoriali e campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi, curando uffici stampa, sviluppando siti web, ideando eventi.

Scegli App Europee

Rafforza l’Europa, utilizza app Made in Europe!

Scegliere servizi e prodotti europei è una decisione che va oltre la semplice preferenza tecnologica: è un atto di consapevolezza e responsabilità.
Dopo l’introduzione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump, molte aziende europee stanno rafforzando il loro impegno verso soluzioni locali, sostenibili e rispettose delle normative europee, come il GDPR.
Optare per soluzioni europee significa sostenere un’economia più equa, promuovere l’innovazione locale e garantire una maggiore protezione dei dati personali. Inoltre, si riduce la dipendenza da grandi multinazionali extraeuropee, favorendo un ecosistema tecnologico più decentralizzato e resiliente.
È una scelta responsabile che unisce etica, praticità e lungimiranza.

Scegli app.

La Bussola #13

La descrizione del sito ArtsLife è: Un giornale quotidiano di cultura, specializzato nella critica e il mercato dell’arte. Si occupa di informare e recensire tutti gli eventi culturali, in Italia e nel mondo, a trecentosessanta gradi: dalle mostre, aste, teatro, cinema, musica, televisione, tendenze e politica culturale.

ArtsLife è stato ideato nel 2004, come strumento di lavoro per gli studenti della cattedra di “Teoria e pratica della multimedialità nell’arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Nel giro di pochi anni è diventato un imprescindibile punto di riferimento per i professionisti del settore e gli appassionati di arte e cultura. La piattaforma è aggiornata quotidianamente con il contributo della redazione e di un centinaio di collaboratori sparsi in tutto il mondo

Malware, spyware e ransomware #2/5

E-mail di phishing e spear phishing

Una strategia comune utilizzata dai criminali informatici per infettare il sistema informatico di una vittima è l’invio di e-mail di phishing. Un’e-mail di phishing è un attacco informatico di ingegneria sociale che mira a indurre le vittime a fornire informazioni sensibili, come credenziali di accesso o numeri di carta di credito. I criminali informatici spesso si fingono aziende o individui legittimi per guadagnare la fiducia della vittima. Un esempio di e-mail di phishing potrebbe essere un’e-mail che sembra provenire da un’azienda tecnologica in cui si afferma che c’è un problema con il tuo account e ti viene chiesto di fare clic su un collegamento in cui puoi installare l’ultimo aggiornamento di sicurezza. Tuttavia, si tratta di un collegamento dannoso che porta a un sito Web infetto da malware. Un’e-mail di phishing può anche chiedere al destinatario di completare un modulo di registrazione allegato che, una volta scaricato, verrà eseguito localmente e infetterà il computer della vittima con malware.

Lo spear phishing è una versione più mirata del phishing, in cui i criminali informatici fanno le loro ricerche e prendono di mira un individuo o un’organizzazione specifica. Spesso utilizzano informazioni personali sulla vittima, come nome, titolo professionale o interessi, per rendere l’e-mail più credibile. Un esempio di spear phishing potrebbe essere un’e-mail che sembra provenire dal tuo capo che ti chiede di aggiornare i tuoi dati personali su un sito Web o un software infetto da malware.

Riconoscere le email di phishing
Le e-mail di phishing possono essere difficili da individuare poiché spesso sembrano legittime. Tuttavia, ci sono alcuni segnali rivelatori che un’e-mail è un tentativo di phishing. Innanzitutto, controlla l’indirizzo email del mittente. Un’e-mail di phishing avrà spesso un indirizzo falso o contraffatto simile a un indirizzo legittimo. In secondo luogo, cerca errori di battitura o grammaticali nel corpo dell’e-mail. Questi possono essere indizi che l’e-mail non proviene da una fonte legittima. In terzo luogo, diffidare di eventuali e-mail che creano un senso di urgenza o richiedono di intraprendere un’azione immediata, come fare clic su un collegamento. Infine, se un’e-mail ti chiede informazioni personali, come le credenziali di accesso o il numero di carta di credito, è segno sicuro che si tratta di un’e-mail di phishing.

Un classico cliché delle e-mail di phishing è quello del principe nigeriano che ha bisogno di aiuto per trasferire la sua fortuna fuori dal paese. Queste e-mail spesso richiedono i dettagli del tuo conto bancario in modo che il denaro possa essere trasferito a te. Tuttavia, questa non è altro che una truffa.

Le e-mail di spear phishing sono spesso molto più difficili da riconoscere poiché possono essere molto personalizzate. Tuttavia, se ricevi un’e-mail da una persona cara che chiede soldi, diffida sempre. Se non sei sicuro di un’e-mail, è sempre meglio peccare per eccesso di cautela e non fare clic su alcun collegamento o aprire alcun allegato. Se l’e-mail sembra provenire da una fonte legittima, ad esempio il tuo capo o un’azienda con cui fai affari, puoi sempre contattarla direttamente per confermare che l’e-mail è legittima. (Continua)

Matisse

Pittore, scultore, incisore, scrittore, Matisse nasce il 31 dicembre 1869 a Le Cateau-Cambrésis da Émile Benoît e Héloïse Gérard.
Émile lavorava come venditore in un magazzino di tessuti, Héloïse come modista. Non erano tempi facili per la Francia, che vedeva l’anno seguente l’invasione delle truppe prussiane e la traumatica fine dell’impero di Napoleone III, sconfitto a Sedan. La nascente Terza Repubblica deve gestire le lotte interne tra Destra e Sinistra, tentativi di restaurazione monarchica o bonapartista, attentati anarchici e scandali politici e finanziari. Procedono invece scienza e tecnica, testimoniate dalla grande Esposizione Universale di Parigi del 1889.


Henri passa l’infanzia a Bohain, un piccolo villaggio in Piccardia, terra originaria della famiglia, studia al liceo di Saint-Quentin e poi giurisprudenza all’università di Parigi. Comincia a far pratica a vent’anni nello studio dell’avvocato Duconseil a Saint-Quentin. Ma le sentenze non gli interessano, anzi, confesserà di averne riempito un registro copiando le Favole di La Fontaine. Nel 1889, costretto a letto per un lungo periodo a causa di un’appendicite, scopre la pittura. La madre, acquerellista dilettante, dotata di senso artistico, gli regala una scatola di colori e lui comincia a realizzare copie di dipinti. Guarito, frequenta le lezioni di disegno alla scuola Quentin de la Tour, per imparare probabilmente a disegnare i tessuti, mestiere che aveva nel sangue, pur continuando la poco attraente carriera di avvocato. Tappezzerie, stoffe, tessuti eserciteranno sempre un’enorme influenza sulla sua visione artistica.


Dipinge la prima tela, Natura morta con libri del 1890, un’opera di ambito realistico. Nel 1891-1892 si trasferisce a Parigi, dove vive con i 100 franchi al mese dati dai genitori, e si iscrive all’Académie Julian, sotto la guida di Adolphe William Bouguereau. “Il maestro insegnava in venti lezioni il modellato, l’arte di dar prestanza accademica al corpo umano e il miglior modo di spennellare il fondo” racconta Matisse nel 1930 in una raccolta di scritti autobiografici. “Si chinò sul mio cavalletto: ‘Dovrà imparare la prospettiva’ sentenziò. ‘Vedo che cancella con le dita, questo non va bene. Si deve cancellare con uno straccetto ben pulito o meglio ancora con un pezzetto di abrasivo'”. Gli rimproverava di “non saper disegnare”.