Artefatti di Internet #25 – Ebay AuctionWeb (1995)

Creata dal 28enne Pierre Omidyar, AuctionWeb era una delle prime piattaforme di e-commerce che consentiva alle persone di elencare gli articoli in vendita al miglior offerente. Omidyar voleva creare una piattaforma che permettesse alle persone di essere produttori oltre che consumatori. Il primo oggetto venduto è stato un puntatore laser rotto, venduto per 14,83 dollari. AuctionWeb cominciò presto a generare 10.000 dollari al mese, ma l’elevato traffico del sito provocò anche un aumento delle tariffe di web hosting, portando Omidyar a lasciare il suo lavoro quotidiano e iniziare a prendere una percentuale su ogni transazione per finanziare il sito che divenne Ebay.

eBay divenne pubblica il 21 settembre 1998 e Omidyar divenne immediatamente un miliardario. Attualmente, eBay comprende tre attività principali, o come il precedente CEO Whitman definisce la strategia “il potere dei tre”: 1. Il mercato eBay: eBay lo descrive come “piattaforma online per la vendita di beni e servizi da parte di una comunità appassionata di individui e piccole imprese dove “chiunque può acquistare qualsiasi cosa”. e inviare e ricevere rapidamente pagamenti online. 2. PayPal: acquisito da eBay nel 2002, PayPal mira a “creare un nuovo standard globale per i pagamenti online” e consentire a qualsiasi individuo o azienda con un indirizzo e-mail di inviare e ricevere pagamenti online in modo sicuro, semplice e rapido. 3. Skype: Skype, acquistata da eBay nel 2005, è una società di comunicazione Internet il cui scopo è “che le persone di tutto il mondo possano effettuare comunicazioni vocali e video illimitate e gratuite tra gli utenti del software Skype”. (continua)

Appunti Corti #23

Schematizzo.
Si può pagare un tributo entro la scadenza. Oppure dopo, con “ravvedimento operoso” con sanzione ridottissima, fino a oltre un anno (dipende da tributo, scadenza, ecc.) Dopo un po’ (uno o due anni) arriva un “avviso bonario” con sanzioni meno ridotte. Dopo un altro po’ (altri uno o due anni) arriva finalmente una “cartella esattoriale” con sanzioni intere.
Quando si parla di cartelle non è questione di distrazione o momentaneo bisogno: è essere evasori.
Ah! dimenticavo… tanto poi arriva il condono abituale.

Soichiro Tomioka

Soichiro Tomioka (1922 – 1994) è nato e cresciuto nel terra innevata della prefettura di Niigata in Giappone. Circondato dalla neve fin dall’infanzia, Tomioka ha continuato a dipingere la neve, simbolo dei suoi primi ricordi, per tutta la sua carriera. Influenzato dal suo amore e dalla sua conoscenza della neve, Tomioka ha trascorso molti anni a sviluppare una sua originale vernice bianca. Unica nel colore e nella consistenza e resistente allo scolorimento e alle crepe. A loro volta, i paesaggi innevati che Tomioka ha reso con questa pittura hanno dato forma al mondo di bianco di cui è stato testimone e che ha cercato di trasmettere nel corso della sua carriera.

Completamente autodidatta, Tomioka non ha mai ricevuto una formazione classica come pittore. Dopo aver ricevuto il New Art Society Award alla mostra Shin-seisaku nel 1926, l’artista ha dedicato la sua carriera alla pittura che, a sua volta, lo ha portato a ricevere vari premi di grande successo, sia a livello locale che internazionale. Dopo sette anni vissuti a New York dove si guadagnò una solida reputazione grazie alla sua partecipazione a numerose mostre tenutesi presso istituzioni rinomate, a causa della crescente minaccia della guerra del Vietnam e di un infortunio personale, Tomioka tornò in Giappone, per cercare vari paesaggi innevati giapponesi da dipingere.

Attraverso un utilizzo ambizioso di elicotteri e aerei, Tomioka catturò le varie vedute a volo d’uccello di montagne innevate, pianure, fiumi, laghi, mari e foreste. Queste opere rendono prospettive che presentano vedute di paesaggi naturali visti non dal punto di vista degli esseri umani, ma di qualcosa di più grande. Attraverso queste scene Tomioka presenta l’idea che l’umanità risiede in un mondo di fenomeni imprevisti che trascende la comprensione umana, esiste nell’abbraccio della natura ed è viva solo per un momento nell’eterno passaggio del tempo.

Era chiamato “T-Model Ford”… ma non era un auto

Il 24 Giugno del 1923, a Forest, nel Mississippi, U.S.A., viene dato come il più probabile per la nascita del bluesman “T-Model Ford”, il cui vero nome era James Lewis Carter Ford. Non ricordava la sua data di nascita e viene considerato incerto non solo il giorno, ma addirittura anche l’anno (si ipotizza dal 1921 al 1925). Ford si guadagna da vivere guidando i camion di trasporto del legname. Impara a suonare la chitarra a 58 anni, ora ne ha 79, ma non la suona in maniera tradizionale; per lui il blues è soprattutto espressione oltre le regole e questo approccio anticonformista, in concorso con un carattere non proprio accomodante, gli inibisce la carriera discografica fino al 1997, quando incide il suo primo album all’età di 76 anni. Visse l’infanzia con un padre violento che lo ferì in modo permanente all’età di 11 anni. Analfabeta, fece lavori umili fin da ragazzino, arando campi, lavorando in una segheria e come camionista. Vivendo sempre in ambienti violenti finì in carcere per omicidio, ma riuscì ad avere un’incredibile riduzione della pena, restando in galera solo due anni. Ebbe 26 figli e quando la sua quinta moglie lo lasciò facendogli come “regalo d’addio” una chitarra, lui, pur non sapendo leggere la musica, imparò a suonarla ad orecchio ed in poco tempo decise di fare della musica il suo mestiere, tenendo dagli anni ’70 concerti in vari club, dove fu notato per il suo stile particolare, che fondeva le atmosfere “Delta Blues” con il Blues di Chicago e gli stili “jukeBlues” comuni. Ebbe occasione di aprire concerti di grandi come Buddy Guy e alla metà degli anni ’90 ebbe il suo primo contratto discografico con la “Fat Possum Records”, pubblicando 5 album, fino al 2008. Cantante e chitarrista anarchico, libero di suonare come voleva, fù il simbolo di quel blues mississippiano elettrificato che, nato in quei juke joint che qualcuno potrebbe definire di bassa lega ma in cui si mescolavano le radici con la rabbia dell’oggi, si basava essenzialmente sul rapporto a due che James aveva instaurato con il suo batterista Spam. Con la band GravelRoad fu invitato a vari Festival e realizzò vari tour. Fu anche protagonista di un documentario sul Blues. Nel 2008 gli fu applicato un pacemaker ma continuò a fare tour, fino ad essere vittima di un ictus nel 2010. Ma anche questo non lo fermò e pur avendo difficoltà di mobilità della mano destra, continuò a fare concerti in Festival e tour. Continuò anche ad incidere dischi e nel 2012 ebbe un secondo ictus, che ne limitò le esibizioni. Morì nel 2013 a Greenville, dopo una prolungata malattia, per insufficienza respiratoria.

Donazioni Italiane

Fra le tante notizie spiacevoli ogni tanto qualcuna di bella da conforto, quindi, è desiderabile condividerla.

Mai così tante donazioni di organi e trapianti in Italia. Nel 2023, per la prima volta, le donazioni hanno superato quota duemila, attestandosi a 2.042 (+11,6%) mentre sono stati realizzati 4.462 trapianti di organi, 586 in più rispetto al 2022 (+15,1%).

Si tratta, in entrambi i casi, non solo delle cifre assolute più alte di sempre ma anche delle percentuali di crescita annuali più elevate mai ottenute. L’aumento dei prelievi ha portato il tasso nazionale di donazione a quota 28,2 donatori per milione di persone (pmp). L’Italia si colloca al secondo posto tra i paesi europei per maggior numero di donatori, dietro alla Spagna. L’Emilia-Romagna la regione più virtuosa con 51,1 donatori pmp (+4,7), il Veneto con 46,4 (+10,1) e la Toscana con 45,6 donatori pmp. Alti anche i tassi di Sardegna, Piemonte e Marche.

La crescita degli interventi ha riguardato tutte le specialità: nel 2023 sono stati realizzati 2.245 trapianti di rene (+10,4%), 1.696 di fegato (+14,7%), 186 di polmone (+33,8%), 40 di pancreas (+5,3%) e soprattutto 370 trapianti di cuore rispetto ai 253 dell’anno scorso (+46,2%). L’aumento record delle donazioni ha avuto un impatto significativo anche sull’attività dei tessuti con 14.912 prelievi (+21%) e 24.949 trapianti (+16,7%) e forti aumenti sia sulle cornee che sul tessuto muscolo-scheletrico. Primato anche per le cellule staminali emopoietiche: nel 2023 sono state 399 le donazioni di midollo osseo (+21,3%) e 1.023 i trapianti (+6,5%). Con 29.396 nuovi 18-25enni iscritti, l’elenco dei donatori attivi di midollo è a quota 496.754.

Fonte: dalla rete

Gemelle

La prima foto in alto è stata scattata ai primi giorni di gennaio mentre la seconda pochi giorni fa. Inverno e quasi estate accomunati da un fiore più o meno uguale, come dire: “Non esistono più le stagioni” 😀

Appunti Corti #22

Oggi sono rimasto per un attimo “di stucco” nel vedere un annuncio appeso nella sala d’aspetto del mio veterinario.
“Ricompensa di 500 euro a chi mi da informazioni o riporta a casa la mia “nerina”. E sopra la foto di una gattina nera come la pece e due occhioni cosi languidi da trasmettere una tenerezza infinita..
Ho provato a mettermi nei panni di chi ha messo quell’annuncio. Forse qualcuno che nemmeno li ha quei 500 euro promessi, forse anche pronta/o ad indebitarsi. Un azzardo, un tutto per tutto pur di riavere quella testolina sempre pronta a lasciarsi carezzare, quella codina scodinzolante e arruffata, quegli occhi languidi, quelle fusa a ripetizione, quelle sedute dietro la porta ad aspettare il tuo ritorno, o al balcone di casa, o tra le coperte, sotto le coperte, sopra le coperte… quello sguardo che ti punta sempre.
E poi l’altra parte della medaglia. Quelli che gli animali li abbandonano.
Chi abbandona un animale è un meschino, perché non conosce amore e pietà. Chi abbandona un animale è capace di qualsiasi gesto deplorevole, chi abbandona un animale è pericoloso come persona, come conoscente, come cittadino. Chi abbandona un animale è un ignobile balordo, uguale, se non peggio, a quei politici che abbandonano il popolo nella solitudine e nella miseria!

Creep – Radiohead (1993)

Creep è il singolo di debutto dei Radiohead, pubblicato nel 1992, e successivamente apparso nel loro primo album, Pablo Honey (1993). Durante il suo rilascio iniziale, Creep non fu un successo nelle classifiche. Tuttavia, dopo la ripubblicazione nel 1993, divenne un successo mondiale. I partecipanti ai primi concerti dei Radiohead spesso mostravano poco interesse per le altre canzoni della band, inducendo la band a reagire contro Creep e a suonarla meno spesso durante la metà e la fine degli anni ’90. Nel 1998, a metà del tour OK Computer, la band abbandonò del tutto la canzone dalle scalette. Creep non è stato più suonato dal vivo fino al 2001, ma da allora è riapparso più volte nei live set della band.

Appunti Corti #21

Il musicista Moby, pseudonimo di Richard Melville Hall, ha sempre odiato andare in tour, rifiutando le richieste non solo delle case discografiche ma anche quelle dei fan. Il suo manager lo ha convinto usando uno stratagemma: lo avrebbe fatto solo per una buona causa. Moby infatti donerà interamente i proventi del tour celebrativo di «Play» ad alcune associazioni animaliste.
«Tutti gli esseri viventi hanno diritto a non soffrire; oltretutto, dietro a un innocente cheeseburger si nascondono temi come la salute, il cambiamento climatico, l’antibiotico-resistenza, le pandemie
Ha detto spesso che grazie all’attivismo è diventato una persona migliore.
«Per cambiare il mondo devi prenderti cura innanzitutto di te stesso. Non puoi angosciarti per ciò che non puoi controllare, ma puoi concentrarti sulle piccole cose, agendo in prima persona».

Mega per il download di film, musica, foto e documenti

Avete mai sentito parlare del servizio cloud storage MEGA? Si tratta di uno strumento davvero innovativo realizzato da Kim Dotcom, il fondatore di MegaUpload e MegaVideo. MEGA nasce come successore di MegaUpload, io lo uso da anni e lo trovo molto utile.

Il servizio è stato strutturato come un hard disk online, dove risulta possibile conservare fino a 50GB di dati in maniera completamente gratuita. Alla base di tutto la tecnologia crittografia basta su Keys che dovrebbero rendere impossibile il tracciamento dei dati.

Come usare MEGA per scaricare file, film e musica? L’accesso è possibile da qualsiasi computer ed è compatibile con tutti i principali browser web.

Il caricamento dei file su MEGA è immediata, non dovrete far altro che collegarvi alla pagina principale del servizio e impostare la lingua. Cliccate sul pulsante rosso MEGA e selezionate i file da caricare, nella pagina successiva accettate i termini e le condizioni di utilizzo e attendete che la barra di avanzamento dei file arrivi alla fine.

A questo punto è possibile effettuare la condivisione del link caricato, selezionando il tasto destro del mouse e il nome del file cliccando su “Ottieni Link”. Nella schermata successiva potrete scegliere se condividere il link con le key oppure no.

Per il download la procedura è ugualmente immediata, basta collegarsi al link del file da scaricare, mettere il segno di spunta accanto a “Sono d’accordo con i termini di servizio” e iniziare a importare i file desiderati.