Resistere, sempre

Quante volte ci capita di attraversare momenti bui, per svariati motivi: di salute, economici, affettivi o di lavoro? e ci domandiamo spaventati come andremo avanti? dove andremo a finire? Quando veniamo duramente sconfitti, ci allontaniamo dalla realtà presente, ci ritiriamo in noi stessi e ci dimentichiamo delle enormi capacità che abbiamo e che non utilizziamo. Ci scordiamo delle opportunità che la vita stessa ci offre. Ci sentiamo sconfitti, impotenti e ci lasciamo andare, aspettando non si sa cosa. Questo non ha senso. Dobbiamo ricordarci che abbiamo molteplici possibilità, bisogna solo cercarle. Lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma d’altronde che alternative abbiamo? Neanche perdere tempo a lamentarci è utile. Il non avere più questo o quello, rimuginare sui nostri errori o sul male che ci hanno fatto gli altri. Sbagli ne facciamo tutti e cattiverie ne riceviamo tutti. Lo so che è più facile a dirsi che a farsi, ma d’altronde che alternative abbiamo? Non è semplice ottimismo: facciamo le cose che ci piacciono, che ci stimolano e lasciamo perdere il resto. Se ci sono cose che per noi hanno realmente valore, lottiamo per realizzarle. Lottiamo senza paura, col piacere, con il gusto di farlo.

Janis Joplin, addio…

Janis Joplin morì di overdose accidentale il 4 ottobre 1970, all’età di 27 anni. E’ nata da Dorothy Bonita East e Seth Ward Joplin, un ingegnere della Texaco. Aveva due fratelli più piccoli, Laura e Michael. I suoi genitori sentivano che aveva bisogno di più attenzioni rispetto agli altri figli, il che la portò a fare amicizia con un gruppo di emarginati che la introdussero alla musica blues di artisti come Bessie Smith, Ma Rainey e Lead Belly. Questa esposizione ha influenzato la sua decisione di diventare una cantante. Joplin ha frequentato la Thomas Jefferson High School, dove è stata ostracizzata e vittima di bullismo a causa del suo peso e dell’acne. Si laureò nel 1960 e frequentò il Lamar State College of Technology e l’Università del Texas ad Austin, anche se non completò gli studi universitari. La carriera musicale professionale di Joplin è iniziata con Big Brother and the Holding Company, un quintetto rock. Ha registrato sette tracce in studio con la sua chitarra acustica nel 1965, inclusa la sua composizione originale “Turtle Blues” e una versione alternativa di “Cod’ine” di Buffy Sainte-Marie. Questi brani furono successivamente pubblicati come album intitolato This is Janis Joplin 1965 nel 1995. Nel 1967, Joplin lasciò i Big Brother e formò la sua band, la Kozmic Blues Band. La sua ultima esibizione con i Big Brother fu a una festa di beneficenza di Chet Helms a San Francisco il 1 dicembre 1968. Continuò a esibirsi con la Kozmic Blues Band fino allo scioglimento della band alla fine del 1969. Le relazioni significative di Joplin includevano quelle con Peter de Blanc, Country Joe McDonald, David (George) Niehaus, Kris Kristofferson e Seth Morgan. Ha avuto anche relazioni con donne, tra cui Jae Whitaker e Peggy Caserta, con le quali ha avuto una relazione romantica ed era un’eroina dipendente per via endovenosa. Janis Joplin è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1995 e ha ricevuto un Grammy Lifetime Achievement Award nel 2005. La sua eredità è stata celebrata attraverso vari tributi e spettacoli, tra cui una produzione di Broadway intitolata A Night with Janis Joplin e un film documentario biografico intitolato Janis: Little Girl Blue. Nel 2023, Rolling Stone ha classificato Joplin al numero 78 nella lista dei 200 più grandi cantanti di tutti i tempi.

Warpaint — Warpaint (2014)

Ci sono voluti ben tre anni per pubblicare questo secondo lavoro dal titolo omonimo, il loro debutto “The Fool” infatti, risale alla fine del 2010. Le Warpaint sono quattro ragazze che si sono formate a Los Angeles nel 2004.

Fin dai primi ascolti il sound trasmesso, per usare degli aggettivi poco efficaci, è un mix psichedelico e ipnotico. Le voci sono sicuramente il loro punto di forza ma anche la vivace base ritmica e le esplosioni di chitarre non sono da meno. Per certi aspetti il suono che ne deriva è più adatto ad atmosfere notturne che alla luce del sole.

Il non essere facile a paragonare le Warpaint ad altri predecessori sta a significare che il loro stile è abbastanza unico e originale. Le atmosfere a volte serene e volte inebrianti riescono a far breccia ascolto dopo ascolto.

Se i testi si focalizzano su tribolazioni amorose e relazioni complicate, la peculiarità sonora è proprio quella di adattarsi a questi contesti, e quindi il creare delle tensioni emotive tangibili e dense.

Con il loro intreccio a quattro voci, emozionante e coraggioso, le Warpaint convincono e ci offrono un bel disco scintillante da ascoltare tutto d’un fiato senza remore e pregiudizi. Dodici canzoni che formano un collage semplice e diretto.

Stevie Ray Vaughan: star mondiale del Blues contemporaneo

Il 3 Ottobre del 1954, a Dallas, U.S,A., nasceva il grande chitarrista e vocalist Blues Stevie Ray Vaughan. Vaughan è stato in prima linea nella rinascita del blues negli anni ’80, coinvolgendo i fan del rock con uno stile di gioco potente e trascinante che gli è valso il confronto con alcuni dei suoi eroi come 
Jimi Hendrix, Otis Rush e Muddy Waters. I suoi quattro album in studio principali sono stati successi di critica e di pubblico, scalando le classifiche musicali e aprendo la strada a spettacoli da tutto esaurito negli stadi di tutto il paese. Ispirato dal modo di suonare la chitarra di suo fratello maggiore Jimmie, Vaughn prese in mano la sua prima chitarra all’età di 10 anni, un giocattolo di plastica Sears che amava strimpellare. Con un orecchio eccezionale (Vaughn non imparò mai a leggere gli spartiti) Vaughn imparò da solo a suonare il blues quando raggiunse il liceo, mettendo alla prova le sue abilità sul palco in un club di Dallas ogni volta che poteva. Negli anni ottanta Vaughan attirò l’attenzione di Mick Jagger prima e di David Bowie dopo, che lo accreditarono per la pubblicazione del suo primo disco Texas Flood al quale seguirono altri dischi. Ma la vita personale di Vaughan stava precipitando verso il basso. La sua relazione con la moglie, Lenora Darlene Bailey, che aveva sposato nel 1979, andò in pezzi. Ha combattuto problemi di droga e alcol. Alla fine, in seguito a un collasso durante una tournée in Europa nel 1986, il chitarrista si riabilitò. Nella primavera del 1990, Vaughan e suo fratello entrarono in studio per iniziare a lavorare su un album che sarebbe dovuto uscire quell’autunno. Il disco, Family Style, fece il suo debutto quell’ottobre, ma Stevie non visse abbastanza da vederlo. Il 26 agosto 1990, Vaughan e Double Trouble suonarono un grande spettacolo a East Troy, Wisconsin, con la partecipazione di Eric Clapton, Buddy Guy, Robert Cray e Jimmie Vaughan. Poco dopo mezzanotte, Vaughan salì su un elicottero diretto a Chicago. Combattendo con una fitta nebbia, l’elicottero si è schiantato su un campo collinare pochi minuti dopo il decollo, uccidendo tutti a bordo. Vaughan fu sepolto al Laurel Land Memorial Park nel sud di Dallas. Più di 1.500 persone hanno partecipato alla cerimonia commemorativa del musicista.

Lichess: giocare a scacchi

Lichess è un sito per giocare gratis a scacchi su Internet. Il sito è disponibile in varie lingue, tra cui l’Italiano, e offre diverse opzioni e modalità di gioco. Con Lichess è possibile stabilire il tempo limite delle singole mosse, scegliere il colore degli scacchi e giocare partite con il computer, con un giocatore casuale, invitando un amico, oppure assistere semplicemente alle partite in corso. Il sito, infine, offre gratuitamente anche la possibilità di creare un proprio account per gestire meglio le partite e gli inviti, e fornisce un forum per discutere di scacchi e delle caratteristiche del sito.

Link a Lichess

Appunti Corti #66

Oggi una bella bimba nera mi sorride al parco, e mi sento grato verso di lei che continuerà la vita anche dopo di me, e verso chi mi ha educato in modo da non provare odio o paura verso di lei o la sua famiglia, perché se quella bambina crescerà nella mia città mentre io invecchio, uniti dai diritti, dai doveri e dal patto costituente di una medesima società, noi saremo la stessa etnia senza invasione né colonizzazione.

Random #10

La natura può allestire spettacoli straordinari. Il palcoscenico è immenso, le luci strabilianti, le comparse infinite e il budget per gli effetti speciali inesauribile. (Yann Martel) 

Amabilità sonora

Chi mi segue, conosce bene la mia passione per la musica, l’arte primaria che reputo più bella e importante della mia vita. Quando dico “musica” intendo una parte di essa, quella popolare e per “popolare” intendo quella rock, folk, jazz e soprattutto indie. Quella che molti dicono sia meno seria se raffrontata con quella classica, sinfonica, operistica. Generi musicali che reputo sicuramentie importanti ma che purtroppo non riescono ad emozionarmi come quelli sopra menzionati.

E’ molto difficile se non impossibile, almeno per me, stabilire quale sia il ‘mio’ disco più bello, il migliore, quello da isola deserta. Ci sono decine di musicisti che hanno il potere di emozionarmi, che attraverso alcuni loro brani riescono a trasmettermi ‘pathos’, ‘brivido’ e ‘passione’.

Prendendo per gioco però, questa improbabile classifica, dando per scontato il suo instabile primato, mi sento di affermare che molto probabilmente il ‘mio’ disco preferito è: “No guru, no method, no teacher” di Van Morrison pubblicato nel 1986.

Un disco unico, potente, poetico ed emozionante. Un disco che dopo un infinito numero di ascolti non riesce ancora a stancarmi e questo basta per acclamarlo come il disco da isola deserta.