Artefatti di Internet #44 – Helicopter game (2002)

Progettato da David McCandless e pubblicato nel 2002, Helicopter Game è stato uno dei primi giochi flash avvincenti. Utilizzando un solo pulsante del mouse per salire, guiderai un elicottero attraverso un tunnel, schivando gli ostacoli lungo il percorso. È stato originariamente creato per Seethru.co.uk, un sito web che esisteva nell’universo immaginario della serie TV della BBC Allegati. Il sito era un blog immaginario sulla startup immaginaria “See Thru”. Lo spettacolo e il suo sito web corrispondente sono serviti come primi esempi di media interattivi “nell’universo”.

Frank Zappa: genio musicale “crossover”

Frank Zappa è stato un musicista, compositore e produttore discografico statunitense, noto per la sua straordinaria versatilità e per il suo approccio innovativo alla musica. Nato il 21 dicembre 1940 a Baltimora, Maryland, Zappa è cresciuto in una famiglia di origini italiane e ha sviluppato fin da giovane un interesse per la musica, in particolare per il rhythm and blues, la musica classica e il jazz.
Zappa ha fondato il gruppo musicale “The Mothers of Invention” negli anni ‘60, con il quale ha pubblicato il suo album di debutto, Freak Out!, nel 1966. Questo album, tra i primi del genere rock sperimentale, ha segnato l’inizio della sua lunga carriera, caratterizzata da una fusione unica di rock, jazz, blues, musica orchestrale e satire sociali.
Oltre alla sua prolifica attività musicale, Zappa è stato anche un attivista politico e un difensore della libertà di espressione. Ha criticato apertamente la censura e il conformismo culturale, sia nella sua musica che nelle sue apparizioni pubbliche. Zappa ha registrato più di 60 album durante la sua vita, molti dei quali autoprodotti, mostrando una straordinaria capacità di reinventarsi continuamente.
Frank Zappa è morto il 4 dicembre 1993 a Los Angeles, California, a causa di un cancro alla prostata. Nonostante la sua morte, la sua eredità musicale continua a influenzare generazioni di musicisti e a essere apprezzata da un pubblico eterogeneo.

Il Buddambulo #17

Il Buddismo e la scelta della felicità #2/10

[…] Il Buddismo ci offre una struttura e un metodo che ci permettono di prendere in mano la nostra vita con buon senso e misura, per poi muoverci nella direzione che vogliamo. A dispetto dei molti stereotipi che dominano in Occidente, la pratica buddista non è affatto esoterica o ultraterrena. Al contrario, è profondamente concreta e con i piedi per terra.
[…] Per ridurla alla sua essenza più profonda, potete considerarla come una sorta di programma di formazione personale quotidiano senza termine, mirato a mostrarci come muovere la nostra vita verso il lato positivo, verso la creazione di valore. […]
E questo cosa significa rapportato agli alti e bassi della vita quotidiana? In sostanza, significa che anziché trovarci a reagire negativamente o positivamente in base alle situazioni, piacevoli o meno, che possono verificarsi nella nostra vita, anziché reagire bene o male in base alla natura delle circostanze in cui ci troviamo, cerchiamo di costruirci una base interiore fatta di ottimismo, resilienza e fiducia, che ci consenta di reagire positivamente sempre più spesso, a prescindere dalle circostanze. Ma ciò significa che eliminiamo l’ansia dalla nostra vita?
Chiaramente no. Siamo umani, dopo tutto. Dubbi, ansie, preoccupazioni, frustrazioni, tutte rimangono parte del nostro quotidiano di emozioni, perché tutte fanno parte dell’essenza della nostra natura umana. Tuttavia l’esperienza mi insegna che esse non hanno la meglio, dal momento che per tutto il tempo non facciamo altro che imparare a reagire a esse in maniera più positiva e creativa.

Una delle affermazioni più frequenti riguardanti la pratica del Buddismo di Nichiren e che ricordo molto chiaramente sin dai miei primi giorni di pratica ha che vedere con l’emergere della speranza. In sostanza, essa sostiene che quando dobbiamo far fronte a una situazione particolarmente difficile o immensamente dolorosa e non abbiamo assolutamente idea di dove andare a parare o di come affrontarla, dal momento in cui iniziamo a recitarci sopra la speranza emerge dal nulla.
Chiaramente la speranza non emerge dal nulla, bensì da dentro di noi, ed è la scintilla iniziale che serve a sbloccare la situazione, a calmare il panico o la paura, e a innescare il processo di ripresa.
Testi buddisti più formali a volte impiegano la parola “riconoscimento” per descrivere questo processo cruciale, quella sensazione che emerge da dentro e che ci dice che, per quanto la situazione possa sembrare impossibile, una soluzione è possibile, e che dentro di noi possiamo trovare il coraggio e la capacità di rialzarci per muoverci verso la soluzione.
Chiaramente non si tratta assolutamente di un processo fatto di una sola azione. […] Se davvero vogliamo possedere un tale ottimismo duraturo, questo comporta impegnarsi per imparare a svilupparlo.
Da qualche parte raccogliamo la determinazione per intraprendere un percorso di cambiamento, e la pratica quotidiana ci aiuta a sostenerlo nella vita di tutti i giorni. E negli inevitabili momenti di cedimento, la pratica ci offre il sostegno che ci consente di rialzarci e riprendere il percorso. E avanti. E avanti. E come il Buddismo afferma, questa cosa ha praticamente lo stesso effetto del gettare un sasso in uno stagno. Man mano che cambiamo e viviamo la nostra vita sulla base di un diverso sistema di principi, le onde si propagano in cerchi sempre più grandi. (Continua)

When The Eagle Flies dei Traffic

…della serie: ricordi indelebili.

Secondo disco dei miei ricordi indelebili e come quello dei Deep Purple segue più o meno la stessa ‘modalità’. Ultima produzione e considerata ‘secondaria’ dalla maggior parte della critica specializzata.
Siamo nel ’75 e per fortuna ho il giradischi del Reader’s Digest che sarà il mio compagno fedele, unico, prezioso e fondamentale fino al 1980.

A quindici anni in prima superiore, le amicizie e le conoscenze aumentano di gran lunga. Se alle elementari era normale scambiarci le figurine Panini, non era strano a questa età scambiare i dischi. Per comprarne uno bisognava fare economia della paghetta per settimane, erano pochi quindi quelli che potevano permetterci in un anno. Lo scambio era un’ottima soluzione per ascoltare album nuovi. Va da se, che lo scambio avveniva con quelli che non erano proprio di nostro gradimento. Frutto di questi scambi fu When The Eagle Flies non ricordo però quale disco scambiai.

Nono album, pubblicato nel ’74, fu l’ultimo della band fino alla sua riformazione nel ’94 con Far from Home. Sono presenti Jim Capaldi alla batteria, tastiera, sintetizzatore e voce; Rosko Gee al basso; Steve Winwood alla chitarra, tastiere e voce; Chris Wood al flauto e sassofono. Viene utilizzata un’estesa varietà di tastiere più che nei precedenti album dei Traffic, alle quali si aggiungono Moog e Mellotron.

Sette brani per 40 minuti di pura emozione. Il disco unisce elementi di rock progressivo, jazz rock e blues, caratteristici della produzione dei Traffic, ma con un’atmosfera più meditativa. Si distingue per il suo tono più cupo e riflessivo rispetto ai lavori precedenti. Grazie alla sua profondità emotiva e la qualità tecnica dei musicisti, l’album fu molto apprezzato soprattutto dai suoi fan e da una parte della critica.

Hanemoon – Rain Or Shine (2024)

Tornato con il suo terzo album per l’etichetta Jigsaw Records, il berlinese Hans Forster è tornato con l’album “Rain or Shine” attraverso il suo attuale progetto primario Hanemoon che senza dubbio consoliderà la sua reputazione come un’antica leggenda del jangle-pop.

Per fortuna, libero dalla necessità di un cambiamento evidente che a volte può rovinare tutto ciò che c’è di meraviglioso in uno spettacolo, Forster rimane in gran parte dedito a circondare la sua brillante arte di compositore con quanta più bellezza possibile degli anni ’90. In quanto tali, My Circle Line, Let’s Do The Magic Thing Again, Down the Rabbit Hole e Got A Date Tomorrow si spostano attraverso una base Dropkick perfettamente melodica aggiungendo contemporaneamente ulteriori strati di chitarre, mentre Why Don’t You Walk Away, When I Look Around e Deeper Than Down scendono leggermente al di sotto e fanno scivolare tutta la melodia attorno a grosse linee di basso che aggiungono dei punti di riferimento post-punk al mix.

Ascolta l’album

Appunti Corti #78

Prepararsi bene alla fine della stagione lavorativa della vita, per vivere l’età anziana al pieno del proprio potenziale è una preparazione che richiede decenni di lavoro, e inizia ai vent’anni, quando vanno studiate le lingue che ti danno accesso a lavori e paesi migliori, dove poter godere di sistemi sociosanitari che ti aiutino a restare in buona salute e sistemi pensionistici che minimizzano la riduzione del tenore di vita nel passare dall’ultimo stipendio alla prima pensione.

Joplin

Programma open Source per prendere appunti e cose da fare.

Joplin è un’applicazione gratuita per prendere appunti e cose da fare open source, che può gestire un gran numero di note organizzate in notebook. Le note sono ricercabili, possono essere copiate, taggate e modificate direttamente dalle applicazioni o dal proprio editor di testo. Le note sono in formato Markdown.

Le note possono essere sincronizzate con vari servizi cloud tra cui Nextcloud , Dropbox, OneDrive, WebDAV o il file system (ad esempio con una directory di rete). Quando si sincronizzano note, blocchi note, tag e altri metadati vengono salvati in file di testo semplice che possono essere facilmente ispezionati, sottoposti a backup e spostati.

Link a Joplin