Variante verde

Nella prima foto sopra, mi ha colpito la variante del colore verde.
A metà luglio, più o meno, viene tagliata l’erba che, per questione di tempo o perché di proprietà di più contadini, viene rasa in tempi diversi. Questo fa si che la crescita non avviene alla pari, e quindi di conseguenza anche il suo colore cambia.

Anche questo prato d’erba appena tagliato (la foto non rende come dal vivo) con i “verdi” dietro alle spalle, ha il suo perchè.

Gialli

Non conosco i nomi di questi fiori (la prima e la terza foto sono gli stessi), quasi sicuramente quelli al centro sono di una varietà di rosa, gli altri non so.

Avevo un’applicazione che rivelava i nomi dei fiori poi l’ho eliminata. A onor del vero a me piace fotografare i fiori, forse un giorno comincerò anche a “studiarli” o per lo meno a imparare i loro nomi.

Billy Bragg

Nel vasto panorama della musica tutta, ci sono dei musicisti, cantanti o per meglio dire “distributori sonori” che si inoltrano in un angolo del nostro cuore e ci rimangono per molto tempo, a volte per sempre.

Billy Bragg l’ho conosciuto con la pubblicazione del suo primo disco nel 1983. Da quell’anno non l’ho più perso di vista anzi, lo vidi molto bene quando a metà anni ottanta “vissi” un suo concerto sotto il palco all’ex Foro Boario di Treviso con altre poche decine di persone. Bragg infatti, non lo conosceva ancora nessuno in Italia.

Esponente della canzone di protesta degli anni ottanta (nato nel 1957, vero nome Steven Williams) è una sorta di Bob Dylan inglese vent’anni dopo. Cresce col primo punk inglese, ama i clash e ha idee vicine a quelle del partito laburista. La sua peculiarità è soprattutto la sua lingua lunga, schietta e incisiva, le frecciate al potere. La stampa inglese lo definirà Billy il terribile.

E’ Peter Jenner, manager dei Pink Floyd e dei Clash, che gli procura un contratto. Bragg ne esce con sette brani solo chitarra e voce, tra queste A New England entra nelle classifiche indipendenti inglesi. A questo punto Bragg pubblica un (mini) disco “Life’s a riot with spy vs. spy” nel ’83, che balza al primo posto delle classifiche indipendenti ed entra in quelle nazionali. A questo successo seguono lunghi mesi di tournees in tutta Europa e america. E’ del ’84 il suo primo vero disco “Brewing up with Billy Bragg”.

Da quel momento la fama dell’artista cresce vertiginosamente e Bragg è sempre in prima fila a tutte le manifestazioni a sfondo sociale e politico. Seguono altri dischi negli anni a venire, arricchendosi in più di arrangiamenti strumentali. Ma è con il suo settimo album “Workers playtime” dell’ 88 che Billy si dimostra un artista ormai maturo. Ottime composizioni, musicalmente interessanti (She’s got a new spell) una su tutte.

Nel decennio a venire se la sua scelta “militante” è sempre in prima linea, non così è musicalmente parlando. Il “tono” musicale diventa senza dubbio un pretesto per esprimere le proprie accuse a tutto il sistema politico e sociale.

Più tardi accompagnato dai Wilco, esce “Mermaid Avenue” I e II. Bragg mette in musica le ultime liriche scritte da Woody Guthrie e ancora una volta riesce a sorprendere. Testi e musica finalmente vanno a braccetto. Il cantautore e i Wilco compongono melodie superbe su testi pregnanti.

Quello che affascina di Bragg sono le sue canzoni agrodolci sulla vita quotidiana, le sue ballate di vita domestica. Nella sua spartana semplicità riesce a fondere con talento melodico ora confessioni adolescenziali ora meditazioni profonde. Provate ad ascoltare: The Short Answer, Must I Paint You A Picture e Valentine Day Is Over, ve ne accorgerete, sono dei veri gioielli.

Bulla: Rosarium #2/2

Il Roseto di Bulla è una tappa obbligata per gli amanti dei fiori e in particolar modo delle rose. Generalmente le rose fioriscono dalla tarda primavera a tutta l’estate, (ma ci sono varietà rifiorenti che regalano fioriture anche in autunno) ma per lo più il periodo migliore è nei mesi di maggio/giugno/luglio.

Auguri!

Evitando frasi e pensieri che alla lunga possono risultare retorici, vi mando il mio più sincero Auguro di “Buon Anno” a tutti voi passanti di questo blog.

Bulla: Rosarium #1/2

Tra la Val Gardena e l’Alpe di Siusi, sulla strada che porta da Ortisei a Siusi, poco prima del Passo Pinei, si trova il paese che porta il nome di Bulla. In questo borgo a 1480 metri di altezza si trova un’attrazione botanica unica: il roseto, il più elevato d’Europa. Una profumata oasi di tranquillità, un magnifico tripudio di oltre 6.000 rose e più di 250 varietà.

Classifica musicale 2021

Da quindici anni è mia consuetudine stilare una classifica dei dischi più belli che ho ascoltato. Questo 2021 non è stato particolarmente esaltante. A parte qualche novità, almeno per me, tipo: i Lowe, Dominique Fils-Aime e gli Another Sky, i restanti sono nomi noti. Questo non significa che i dischi prodotti non siano di buona fattura anzi, ce ne sono alcuni tipo: Van Morrison, Nick Cave & Warren Ellis e Ryam Adams, gli africani Ballaké Sissoko, Femi Kuti e il cubano-africano Omar Sosa e pochi altri che meritano sicuramente ascolto, meglio se attento, proprio perché non sono dischi banali. Non ci sono ‘capolavori’ e l’unico ‘ottimo’ se lo prende il redivivo Van “The man” che, ancora una volta, dopo molto tempo, sforna quello che dagli anni ’90 è la sua miglior produzione. Latest Record Project Volume I: è un disco doppio (2CD), con 28 brani e 127 minuti di musica eccelsa.

Su ‘artesuono‘ la mia classifica completa con le relative recensioni (non mie).

Trova l’intruso!

Quanto si è divertito il mio meticcio Forte!
Da compagno fedele in montagna si è fatto gli stessi chilometri quotidiani che ci siamo fatti noi, in piano o in salita, da un minimo di cinque a un massimo di dodici chilometri al giorno, quasi tutti i giorni, se li è fatti tutti. Il suo massimo divertimento però era ed è ancora, lo scorrazzare nei prati d’erba, una felicità grande.

Pendenze

Due foto praticamente simili, diciamo cugine. Lampione, verde, cielo e pendenza, l’unica cosa che le diversifica è il posto, la prima sopra è a Ortisei, la seconda sotto è a Selva, otto chilometri di distanza.