Arnett Cobb

Il 10 agosto 1918 nasce a Houston, nel Texas, il sassofonista Arnett Cobb o, come risulta all’anagrafe, Arnett Cleophus Cobb, considerato il sax tenore “più selvaggio” della storia del jazz.

Arnett Cobb (1918-1989) è noto per il suo stile potente, energico ed espressivo, tanto da essere soprannominato “Wild Man of the Tenor Sax”. La sua musica spaziava dal swing al rhythm and blues, con un’influenza significativa sullo sviluppo del jazz texano.
Cobb iniziò a suonare il pianoforte da bambino, ma passò presto al sassofono tenore, strumento con cui avrebbe lasciato il segno nella storia del jazz. La sua carriera professionale decollò negli anni ’30 quando entrò nella band di Frank Davis, ma la sua fama crebbe realmente durante il periodo con la Lionel Hampton Orchestra negli anni ’40. Partecipò a registrazioni storiche come “Flying Home”, brano che divenne uno dei classici del jazz swing.
Nel 1947, Cobb lasciò la band di Hampton per formare il proprio gruppo, con il quale incise diversi dischi e si esibì in numerosi tour. Purtroppo, la sua carriera fu spesso interrotta da problemi di salute: subì interventi chirurgici alla spina dorsale che lo costrinsero a camminare con le stampelle per gran parte della vita. Nonostante queste difficoltà, continuò a suonare con lo stesso vigore e intensità, mantenendo sempre il suo caratteristico suono potente e pieno di “soul”.
Cobb ha influenzato molti sassofonisti successivi e ha lasciato un’eredità duratura nella musica jazz. Il suo modo di suonare combinava liricità, swing e un’energia travolgente, rendendolo uno degli interpreti più carismatici del sassofono tenore.


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