Mary Margarete O’Hara – Miss America (1988)
[…] Questo purtroppo è l’unico disco da lei inciso. Una delle più grandi cantautrici di tutti i tempi, non ha conosciuto il “bene commerciale”. La sua musica di difficile collocazione contiene un cocktail di folk, jazz, blues e country, tutta condita da un’estrema personalità. Su tutto risalta la sua interiorità, meditata e pura, non costruita ne artefatta. [continua…]
Questo disco fa parte di una lista casuale di album che mi sono particolarmente piaciuti, dall’età dell’adolescenza fino ai giorni nostri. Non segue un criterio cronologico né un ordine di preferenza.
Alcuni album sono stati colonne sonore di passaggi importanti, altri mi hanno accompagnato silenziosamente, a volte solo per una stagione. La lista mescola generi, stili, voci, epoche. Non è una classifica, ma una mappa emotiva, fatta di memoria, ascolto, risonanza. È anche un modo per ringraziare quegli artisti – noti e meno noti – per la bellezza, l’inquietudine, la forza o il conforto che la loro musica mi ha lasciato. La musica, del resto, non si spiega: si ascolta, si sente, si porta con sé.
